Arisa cambia i suoi piani ma resta una delle nostre voci più belle

Arisa cambia i suoi piani ma resta una delle nostre voci più belle

L’artista lucana torna in radio dal 6 ottobre con un’intensa ballad scritta da Niccolò Agliardi ed Edwin Roberts, colonna sonora del film “Nove lune e mezza”.

nove lune e mezzaCome anticipato in un precedente articolo, dopo lo straordinario successo riscosso con “Ho perso il mio amore”, Arisa torna con una nuova soundtrack cinematografica composta per lei da Niccolò Agliardi ed Edwin Roberts, autori tra gli altri di Laura Pausini, che firmano per lei un’incantevole e intensa canzone intitolata “Ho cambiato i piani”. Abbandonata la parrucca indossata nel videoclip del tormentone estivo de “L’esercito dei selfie”, che ha letteralmente spopolato nelle settimane passate, la vincitrice del Festival di Sanremo 2014 torna alle sonorità che le hanno garantito continuità e regalato l’attuale popolarità, in quello che possiamo tranquillamente considerare il suo habitat naturale. La carriera di Arisa è iniziata in maniera alquanto stramba, con quell’inaspettata vittoria tra le Nuove Proposte con la spensierata filastrocca “Sincerità”, seguita l’anno successivo dalla meno fortunata “Malamorenò”. Poi un breve periodo segnato da una profonda crisi d’identità (fino a quel momento era il personaggio a prevalere sul suo talento) e la svolta contraddistinta da un cambio di look e di genere musicale grazie a “La notte”, quello che possiamo considerare ancora oggi il suo brano più bello, nonostante il titolo sanremese se lo sia aggiudicato con “Controvento” due anni più tardi.

Negli ultimi tempi l’artista ci ha sempre più abituati a questo tipo di emozioni e sonorità e in questo nuovo singolo la vera svolta è rappresentata dal team autorale: seppur l’affidabile penna di Giuseppe Anastasi le abbia garantito innumerevoli capolavori, era forse arrivato il momento di cambiare registro di scrittura, pur rimanendo sempre in quel tipo di consolidata dimensione. “Ho cambiato i piani” è un brano che valorizza le doti vocali e interpretative di Arisa, un pezzo che avrebbe meritato palchi e vetrine più importanti, senza voler sminuire lo storico apporto che le colonne sonore hanno avuto in passato nei confronti della discografia… ma negli ultimi anni, purtroppo, la situazione si è capovolta: non è più la canzone a dare un valore aggiunto al film, bensì il contrario. Ci auguriamo vivamente che questo brano abbia una vita al di fuori di questa divertente commedia di Michela Andreozzi, perché si tratta davvero di un prodotto nobile e raffinato, di quelli contraddistinti con il marchio “qualità oro”, in questo odierno gigantesco e discutibile discount discografico.

Ho cambiato i piani | Testo

Senti la stessa musica che sento io
e ferma ad un semaforo ti inventi
la vita che volevi al posto tuo
e tutto dura il tempo di un respiro
sarà che io ti leggo nel pensiero
di certi sogni riposti
nei posti sbagliati
e abbracci mancati
per pochi secondi
non chiedi mai niente
nemmeno rispondi

Ho cambiato i piani per te
succede per colpa di un raggio di luna
ho cambiato i piani per te
è quello che capita quando si ama
ho cambiato i piani, ho cambiato i piani per te

Senti le mie paure e quelle che non hai
e mi perdoni lacrime indecenti
e resistenze che non capirai
ma il rosso del tuo sangue
è rosso uguale al mio
che annaffio un cuore al davanzale
che aspetta solo il momento
di prendere il volo
riflettere il cielo
in due occhi profondi
io imploro il destino
e sei tu che rispondi

Ho cambiato i piani per te
succede per colpa di un raggio di luna
ho cambiato i piani per te
è quello che capita quando si ama
ho cambiato i piani, ho cambiato i piani per te
ho cambiato i piani, ho cambiato i piani per te

Sarà che tu trasformi tutto in vero
sarà che io ti leggo nel pensiero

Ho cambiato i piani per te
succede per colpa di un raggio di luna
ho cambiato i piani per te
è quello che capita quando si ama
ho cambiato i piani, ho cambiato i piani per te
ho cambiato i piani, ho cambiato i piani per te

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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