Arisa Ero Romantica

Recensione dell’ultimo delicato singolo della cantante

Il Cuore è fatto intricato da indagare. Lo sa bene Arisa che dopo il tanto spazio dedicato all’amore, alle sue gioie e ai suoi strazi continua a dedicare spazio e note ai suoi misteri più profondi. Anche il nuovo singolo radiofonico della cantante potentina continua su questa strada. Dopo aver sperimentato i linguaggi musicali più vari, eclettici e frizzanti con singoli come “Psyco” “Altalene” (di cui qui la nostra recensione), Arisa sceglie di tornare all’essenza delle cose.

E’ proprio essenza la parola che più di ogni altra racconta e descrive l’amore ed il “Cuore” che Arisa ha scelto nuovamente d’interpretare. Essenza della musica che suona libera, sottile e minimale per lasciare tutto lo spazio necessario alla grandezza del sentimento. Un suono che si fa piccolo e in un angolo per non rubare spazio a quel cuore di cui canta con così tanto fermento. Essenza delle parole scelte per raccontare di cotanta complessità pur guardando alla semplicità. Essenza nel cantato di un’Arisa che mette da parte i fronzoli contemporanei e punta dritta verso l’autenticità.

In questo suo nuovo estratto radiofonico da “Ero romantica” (di cui qui la nostra recensione), Arisa torna ad incontrare nuovamente la firma profonda di un Giuseppe Anastasi che per il “Cuore” dell’interprete potentina ha scritto alcune delle pagine più belle della storia della musica nostrana oltre che di quelle canzoni volte ad indagare il sentimento amoroso.

Ho cercato di evitare amore” racconta sensibile la chiara voce di Arisa per poi non riuscire ad esimersi dal dichiararsi “vittima” di quel cuore che appare come “un posto sacro per noi due”. Ed è in quel posto che l’essenza torna ad esprimersi al proprio massimo rivelandosi come la parte fondante dell’esistenza stessa.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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