Arisa 2021

Recensione dell’album che mette in luce l’animo sbarazzino insieme a quello tradizionale e melodico

Nata come l’interprete naif, scanzonata e retrò, Arisa si è presto trasformata in voce di classe, passione e nostalgia. Per la concezione del suo nuovo album Ero romantica, il suo primo lavoro autoprodotto uscito lo scorso 26 novembre, la cantante potentina ha scelto di mostrare al pubblico anche un nuovo lato di sé. Dopo quasi un anno di lavoro, diversi singoli rilasciati e l’ennesima avventura sanremese, Arisa ha sfoderato un album completo, eterogeneo ma assolutamente in linea con quelle che sono le sue abilità espressive.

Il ricordo nostalgico, le ballate, l’intensità |

Arisa è l’interprete perfetta dell’amore straziante. Lo è grazie ad una vocalità limpidissima e potente, ad interpretazioni misurate ma efficaci e ad un repertorio costellato di coinvolgenti ballate che fanno leva sulla melodia italica e sulla comune diffusione del sentimento amoroso. Sul solco di questa tradizione si è collocata anche l’ultima apparizione sanremese sulle note di una efficace Potevi fare di più. Resa potente ed evocativa dalla firma di Gigi d’Alessio, la struggente ballata pop (ne abbiamo parlato nel dettaglio qui) ha permesso ad Arisa di mettere in mostra una crescita vocale notevole, il racconto della fine di un amore ed il tratteggio di una solitudine costretta a fare i conti con i momenti della vita.

Arisa 2021

Fa piacere il ritorno alla scrittura di Giuseppe Anastasi che ha scritto le proprie migliori opere proprio per Arisa che le ha rese le sue migliori canzoni. Dopo la latitanza nel progetto Una nuova Rosalba in città, l’autore siciliano regala una delicatissima Cuore alla propria interprete d’eccezione ed una narrativa L’arca di Noè che sceglie di appoggiarsi alla chitarra acustica ricordando vibes di “Pace” e altri fortunati episodi del passato.

La firma di Giuseppe Anastasi torna, però, presente anche per le co-scritture de La casa dell’amore possibile (derivata dalla collaborazione con Alessandra Flora), l’altro miglior episodio del lotto di ballate di questo album, e di Licantropo, firmata con Cristian Pratofiorito su di un tappeto sonoro tutto elettronico che apre la porta all’evoluzione contemporanea.

Le sperimentazioni contemporanee di nuovi linguaggi |

Arisa, però, ha concepito “Ero romantica” anche come un’opportunità di sperimentazione ed evoluzione. Per farlo ha scelto di rischiare in prima persona mettendosi completamente in gioco. Da questo punto di partenza deriva anche un’episodio cantautorale come quello di Ortica (o’ sacc sul ij) scritta dalla stessa interprete in lingua napoletana. Il remix realizzato da Jason Rooney ha donato un’atmosfera più viva ad un brano dalle forme della tradizionale ballad. Il napoletano contribuisce all’attualizzazione del racconto di un amore giunto al capolinea.

La penna di Arisa scende in campo, però, anche per un ritratto ancor più personale e sperimentale in Psyco (di cui qui la nostra recensione). Senza timori la cantante potentina racconta i diversi lati di sè (“e poi quando viene sera resto sola, solo Rosa e penso che sono più normale di te: non è cosa solo mia questa strana anomalia, non voglio terapia, sono psyco”). Il focus messo sulle diverse personalità che si celano dentro una persona da ad Arisa anche l’occasione di sperimentare con il sound guardando all’elettronica, alle distorsioni e ad un mood sonoro che non teme di far ballare. Lo stesso avviene anche per il successivo singolo, Altalene, che gioca ancora con una produzione fresca, sintetica ed illuminante.

Ancor più addentro allo spirito sperimentale sono le title track Ero romantica, che su di un beat da club si concede anche di giocare testualmente su doppi sensi a sfondi erotici, e Agua de coco, che si dota della firma di Ada Reina per gettare uno sguardo alternativo al mondo sudamericano. Il miglior episodio della serie, però, è senza dubbio la Maddalena firmata da un ispiratissimo Lorenzo Vizzini. In un mix funzionale si confondono canto melodico e rap, suoni urbani ed un uso attento della ritmica, il richiamo alla figura biblica della Maddalena e i rimandi alla dimensione sessuale vista dal punto di vista femminile.

In conclusione |

Arisa - Ero romantica

Per Arisa cambiare è sempre stato fondamentale. A volte ci è riuscita, altre meno. A volte ha potuto farlo, altre non ce ne è stato il tempo od il modo. Ero romantica rappresenta senz’altro tutto quello che oggi Arisa è: un’interprete di classe, eleganza e voce invidiabili ma anche una personalità eccentrica, raggiante e pura che non teme di rivelarsi anche sotto questa nuova luce al pubblico. L’album che da questa consapevolezza è derivato è il perfetto punto di congiunzione tra queste due diverse personalità artistiche e non. Arisa si è messa in gioco con suoni nuovi, con una scrittura anche personale e con una nuova ricerca artistica. Il tutto senza dimenticare le proprie radici ed il proprio passato. Ne esce un “Ero romantica” raffinato ed energico, prudente e coraggioso, trascinante e melodico in cui Arisa è più che mai a proprio agio. Un disco che non si può catalogare, che racconta il tutto guardandolo da tutti i punti di vista possibili. Un disco che ha al centro un’interprete inimitabile, una voce unica, una personalità spiazzante, una cura preziosa.

Migliori tracce | Potevi fare di più / Maddalena

Voto complessivo | 8.5/10

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Ero romantica | Tracklist e stelline

  1. Ero romantica ★★★★★★★★
    [Arisa – Giuseppe Barbera, Jason Rooney]
  2. Psyco ★★★★★★★★
    [Arisa, Francesco Sponta – Daniele Autore, Torine Michelle Bjåland, Viktoria Reitan]
  3. Agua de coco ★★★★★★★☆☆☆
    [Ada Reina – Jason Rooney]
  4. Altalene ★★★★★★★★
    [Arisa, Kaci Brown – Daniele Autore, Johannes Herbst, Sam Gray]
  5. Maddalena ★★★★★★★★
    [Lorenzo Vizzini]
  6. Licantropo ★★½☆
    [Giuseppe Anastasi – Giuseppe Anastasi, Cristian Pratofiorito]
  7. Cuore ★★★★★★★★
    [Giuseppe Anastasi]
  8. La casa dell’amore possibile ★★★★★½☆
    [Alessandra Flora – Giuseppe Anastasi]
  9. Ortica (o’ sacc sul ij) ★★★★★½☆
    [Arisa – Adriano Pennino, Jason Rooney]
  10. Potevi fare di più ★★★★★½
    [Gigi d’Alessio]
  11. L’arca di Noè ★★★★★★★★
    [Giuseppe Anastasi]
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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