Biagio Antonacci Seria

La recensione del singolo che apre una nuova finestra sull’attualità senza rinunciare alla serietà di una lunga carriera

Essere giovani ed attuali e contemporaneamente dover rispettare la storia di una carriera ultratrentennale è una sfida spesso difficile da cogliere e, ancor di più, da vincere. Va detto subito che Biagio Antonacci a giudicare dalla sua ultima pubblicazione intitolata “Seria” pare aver perlomeno compreso il peso e la portata della sfida.

A quasi tre anni dalla pubblicazione dell’ultimo album d’inediti, Chiaramente visibili dallo spazio, il cantautore milanese riparte così all’insegna di una nuova freschezza. Lo fa non a caso scegliendo una ripartenza estiva ed un brano che, in larga parte, testimonia quella ricerca d’evoluzione senza dover per forza rischiare di cadere nello scimmiottamento di tendenze e mode non proprie. Ed in questo senso si può dire che Biagio Antonacci (a cui qui la nostra intervista) con ‘Seria’ ha vinto la propria sfida.

La vittoria sta nell’aver proposto una canzone che suona coerente. Coerente con il percorso finora compiuto dalla voce di successi come ‘Iris (tra le tue poesie)’ ‘Non vivo più senza te’. Rispetto alla propria anima tradizionale Biagio conferma un suono ben presente a se stesso. C’è l’apporto di una immancabile chitarra acustica ma anche quella componente ritmica che spesso ha risuonato nelle produzioni del cantautore. La produzione è saggiamente affidata alle mani di Placido Salomone Davide ‘d.whale’ Simonetta per dare concretezza al suo nuovo sound.

Da un disco poco illuminato ed illuminante, Antonacci pare aver tratto insegnamento volgendo il proprio sguardo all’attualità e al futuro. In questo senso non solo i nomi dei produttori sono indicativi come anche l’apertura alla collaborazione autorale con forze nuove come quelle di Alessandro Raina e del figlio, già lanciatissimo nella scena contemporanea, Paolo Antonacci. E l’apertura al nuovo non guasta quando si parla di artisti che così tanto hanno prodotto e cantato. Artisti che necessitano oggi più che mai di mostrarsi ancora credibili e al passo con i tempi.

La bravura di Biagio si trova nella sua capacità di marchiare in modo evidente anche questo brano. ‘Seria’ non potrebbe che essere una canzone di Biagio Antonacci. Non solo perchè la scrittura dedicata alla figura femminile rimane la chiave di volta ma anche perchè la sua voce è sempre inconfondibile ed il suo suono, seppur traslato nell’oggi, rimane profondamente fedele al suo percorso. Ne esce un nuovo che sa di tradizione e che non si svende a mode o logiche dell’oggi che, per forza di cose, non farebbero che risultare il tutto uno scimmiottamento poco credibile come spesso ad altri importanti colleghi è accaduto.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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