Biagio Antonacci - Adagio Biagio

Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Dopo aver celebrato i trent’anni dall’album d’esordio Sono cose che capitano, è arrivato il momento di festeggiare l’anniversario di “Adagio Biagio”, il secondo lavoro in studio di Biagio Antonacci, rilasciato il 14 gennaio del 1991. Anche in questo si tratta dei primi passi del cantautore milanese, un disco che non ottiene il successo sperato, proprio come il precedente. Le scelte dei singoli “Baciami stupido”, “Però ti amo”, “Se tu fossi come” e “Orchidea” non risultano lungimiranti.

Tra le canzoni destinare a restare nel tempo, citiamo “Danza sul mio petto” e “Cercasi disperatamente amore”, qualitativamente all’altezza della situazione, ma bisognerà aspettare l’estate successiva e la pubblicazione di “Liberatemi”, canzone che rappresenterà il suo vero e proprio biglietto da visita per il grande pubblico. Il risultato è un lavoro sperimentale, per certi versi embrionale, sulla falsariga dell’album di debutto, un disco che non lascerà il segno ma che servirà a Biagio Antonacci per gettare le basi di un solito futuro, contraddistinto da un decennio ricco di soddisfazioni e di memorabili canzoni che non tarderanno ad arrivare.

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Adagio Biagio | Tracklist e stelline

  1. Adagio Biagio (intro)
  2. Se tu fossi come ★★★☆☆
    (Biagio Antonacci)
  3. Danza sul mio petto ★★★★☆
    (Biagio Antonacci)
  4. Però ti amo ★★★☆☆
    (Biagio Antonacci)
  5. Baciami stupido ★★★☆☆
    (Biagio Antonacci)
  6. Cercasi disperatamente amore ★★★★☆
    (Biagio Antonacci)
  7. Tra le righe ★★★☆☆
    (Biagio Antonacci)
  8. Orchidea ★★★☆☆
    (Biagio Antonacci)
  9. Il festival di Gabicce Mare ★★☆☆☆
    (Biagio Antonacci)
  10. Terremoto ★★★☆☆
    (Biagio Antonacci)
  11. Yvette, Yvette ★★★☆☆
    (Biagio Antonacci)
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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