Un focus all’interno di alcune tematiche più care ai grandi cantautori del passato e agli astri nascenti della nostra discografia

Fuori dagli schemi, fuori dai generi e fuori da ogni logica, Achille Lauro è senza alcun dubbio talmente “fuori” dalle regole da risultare alla fine una delle figure più interessanti all’interno della musica italiana. Questo grazie alla sua continua ricerca di nuove forme espressive e soprattutto alla sua capacità di trasformarsi senza mai perdere un’identità precisa nascosta sotto ad ogni sua nuova rappresentazione artistica. Al di là dei generi, delle mode e delle stravaganze però, il poliedrico artista romano è riuscito in questi anni a portare avanti con coraggio un suo discorso poetico che, seppur intervallato da episodi anche più leggeri, gli ha permesso di trattare in maniera originale numerosi temi universali filosofici.

Potrebbe sembrare un paradosso dire che Lauro, cresciuto a “pane e strada”, rappresenti oggi uno degli artisti più originali nel parlare d’amore, ma la verità è che il cantante di ‘Rolls Royce’ e ‘Me ne frego’ ha dimostrato negli anni un’abilità narrativa in questo contesto che forse, al netto degli ultimi grandi successi come ‘C’est la vie’ e ’16 marzo’, è stata probabilmente messa in ombra dalla produzione di brani più leggeri e dalle atmosfere opposte. Chiaro, sappiamo bene che Achille Lauro è il provocatore di ‘Rolls Royce’, il giocherellone di ‘1990’ e anche lo spiazzante “swing man” dell’ultimo progetto ‘1920’, ma non possiamo esimerci dall’apprezzare anche la sua parte romantica sparsa qua e là in tutti i suoi progetti discografici fin dagli inizi.

Cuori svuotati come batterie
Io che cambio ogni giorno ma non cambio bugie
Finché cambi tu un giorno, finché cambia il tuo bene
E la cosa che odio che penso che hai fatto bene

La cosa più convincente del cantante mentre parla d’amore è la sua abilità nel farlo senza maschere o finzione, spogliandosi totalmente attraverso la musica e le parole. Achille Lauro è un artista che scrive per esigenza e soprattutto per immagini, racconta la sua vita come se fosse una favola infinita fatta di gioie incredibili e drammi duri da digerire, mischiando con intelligenza sacro e profano.

L’amore che l’artista descrive è spesso simbolo del suo tormento, anima e corpo che si fondono per dare vita ad una forza più potente in cui è impossibile non credere. Il moto perpetuo della sua produzione musicale da questo punto di vista è il continuo prendersi, perdersi e rincorrersi, un amore narrato in maniera “viva” e viscerale, senza censure o tagli. Se molti artisti scelgono di dividere in maniera netta “vita” ed “arte”, questo principio per Lauro sembra non valere assolutamente.

Metà tempo a cercarsi, metà a dirsi basta
L’amore sai accettarlo se sai dare e basta
Ammalarsi aspettando che passa
Finché non conta ciò che c’è ma solo ciò che manca

Si parla quasi sempre di amori finiti male, di storie vissute alla massima intensità fino a bruciarsi del tutto, di guerre personali ed interpersonali, di battaglie giocate ad armi pari che lasciano spesso grandi cicatrici sì, ma anche nuove consapevolezze.

Passioni e tragedie, amore e odio, emozioni contrastanti che convergono sempre in un punto centrale in tutta la discografia del cantante: non frenare il sentimento, indipendentemente dalla sua natura. Lo si legge nei suoi pezzi più conscious ma anche nei suoi libri, Achille Lauro è un artista che ha saputo fare dei suoi drammi e dei suoi tagli un’arma narrativa di una potenza incredibile, scavando a fondo nel suo vissuto per riproporre la stessa intensità nelle sue produzioni migliori.

 

Canzoni consigliate: La bella e la bestia (Unplugged version), Penelope, Cenerentola, C’est la vie, 16 marzo

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

Di Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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