C'è sempre una canzone (d'amore)

Raccontiamo l’amore con una canzone

Quando porto gli amici di città a fare il bagno al fiume sotto casa mia, mi diverto un sacco. L’acqua è sempre troppo fredda per loro e rimangono fermi ad aspettare sulla riva mentre io in dieci secondi sono già sott’acqua. Mi guardano sbigottiti non capendo se sono un essere umano o qualcosa di mitologico mentre io continuo a nuotare. “Ma non è fredda?” “Sì, ma poi ti abitui”.

Ho iniziato a pensare così all’amore e alle sbandate che prendiamo, alle cicatrici sul cuore e alle botte in testa che ci ritroviamo senza capire dove abbiamo sbattuto la sera prima. All’inizio sembra tutto così freddo e ingiusto, ma poi ci abituiamo. Forse avrei dovuto chiamare questa rubrica “Colonna sonora per amori sfigati” oppure “Decine di canzoni utili per piangere mentre mangio cioccolato” o ancora “Playlist per dimenticare e invece ti ricordi”, ma ho ancora un briciolo di speranza e quindi teniamo il titolo com’è.

Come avrete capito dall’introduzione, questa sera abbiamo appena messo i piedi non nell’acqua fredda, ma nell’acqua ghiacciata, ghiacciata come quelle notizie che ti arrivano un giovedì sera qualunque mentre esci dall’ufficio e davanti a te vedi solo il divano e Argentero in “Doc Nelle tue mani”. Invece ti ritrovi con i piedi a bagno e le ossa congelate.

Facciamo un salto all’indietro di qualche anno e recuperiamo un pezzo che occorre tirare fuori dal taschino solo in determinati momenti della vita perché parla di una situazione in cui si spera di non essere mai: “Per Dimenticare” degli Zero Assoluto.

Allora quindi è vero, è vero che ti sposerai
Ti faccio tanti, tanti cari auguri e se non vengo capirai
E se la scelta è questa, è giusta, lo sai solo tu
È lui l’uomo perfetto che volevi e che non vuoi cambiare più

La doccia fredda arriva quando meno te lo aspetti. Stiamo cercando di capirci qualcosa di più del caos che abbiamo dentro, quando chi genera quel caos decide di sorprenderci e, in qualche modo, di mettere le cose in chiaro, forse troppo. Noi stiamo a guardare da fuori, come se le vite degli altri andassero avanti e noi fossimo le eterne tredicenni in attesa di qualcosa che non arriva mai e se arriva, se ne va, lontano. Tutto quello che avevamo messo in piedi, tutto ciò del quale si era fantasticato, i progetti, i sogni, se ne vanno in qualche minuto e tutto quello che vorremmo fare è sbattere la testa, forte, contro lo spigolo della porta della cucina.

Ti senti pronta a cambiare vita, a cambiare casa
A fare la spesa e fare i conti a fine mese
A la casa al mare, ad avere un figlio e un cane
Ed affrontare suocera, cognato, nipoti, parenti
Tombola a Natale, mal di testa ricorrenti
E tutto questo per amore

Il caso, però, crea la maggior parte delle gioie e dei dolori, le gioie di alcuni e i dolori di altri. Passiamo troppo tempo a calcolare, a decidere cose alla perfezione quando in realtà la vita ci passa accanto e noi non possiamo fare altro che stare al suo passo. Ci sono cose che vengono decise dal caso e tutto quel tempo che abbiamo passato a calcolare risulta inutile. Possiamo anche avere tutto l’amore del mondo per una persona se poi il caso vuole che debba sentirsi pronto a cambiare vita, a cambiare casa, ad avere una casa al mare, un figlio e due cani. E noi rimaniamo spettatori.

E grazie per l’invito, ma proprio non ce la farò
Ho proprio tanti, tanti, troppi impegni e credo forse partirò
Se avessi più coraggio, quello che io ti direi
Che quell’uomo perfetto, che volevi tu, non l’hai capito mai

Credo che tutti noi dobbiamo combattere tutti i giorni tra cuore e testa, tra bene e male, tra speranza e delusione. L’angelo prevale sul diavolo e piuttosto di rovinare tutto, stiamo zitti, per il quieto vivere. Soffochiamo i sentimenti, ingoiamo i rospi e chiudiamo a chiave i sogni nei cassetti. Se solo avessimo più coraggio potremmo quasi ammettere che all’amore non si comanda e che quella persona in realtà non è quella che arriverà dalla navata centrale o che colleziona ecografie da quattro mesi, la persona perfetta è un’altra ed è qui, qui e ora.  

Si può fuggire fisicamente da chi amiamo, ma non possiamo scappare del tutto dai sentimenti, perché quelli ci troverebbero ovunque. Partire ci sembra la soluzione migliore, dare un cambio di rotta alla nostra vita, lasciare le macerie di un cuore distrutto in una città, fare le valigie e trasferirsi da un’altra parte per respirare aria nuova, incontrare nuovi occhi ed esplorare nuovi orizzonti. Saremmo stati pronti anche noi a vivere quella vita, lo saremmo stati per viverla insieme a chi amiamo e allora cambiamola questa vita, se non possiamo prenderla nel modo in cui avremmo voluto.

Partiremo per dimenticare, per scappare dalle foto di fiocchi rosa e biberon, all’inizio sarà un po’ fredda quella vita, ma poi ci abitueremo e potremo nuotare liberamente, convincendo anche chi all’inizio non si voleva buttare.

C’è sempre una canzone (d’amore) | Playlist

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Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

By Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

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