C'è sempre una canzone (d'amore)

Raccontiamo l’amore con una canzone

Sono fortemente convinta che la musica sia uno dei metodi migliori per raccontare le storie che non riusciremmo mai a raccontare, il metodo migliore per metterci a nudo pur rimanendo vestiti e anche il migliore per riflettere senza sentire il peso dei grandi punti di domanda. Nelle canzoni si trova il conforto di un’amica, si trova la coperta calda in una notte di novembre ma anche il barattolo di colla che ci serve per riparare il nostro cuore che si è frantumato in mille pezzi. È per questi motivi che esiste questa rubrica, un piccolo spazio dove non dobbiamo aver paura di soffrire, di amare, di gioire e di ammettere che stiamo ascoltando in loop la playlist più deprimente sulla faccia della terra mentre mangiamo gelato al pistacchio.

Abbiamo davvero bisogno delle canzoni, sono le nostre armi segrete, che un giorno possono essere piuma e un giorno possono essere una spada affilata. Quante canzoni abbiamo cantato con chi occupava un posto speciale nel nostro cuore e poi il giorno dopo quella persona ci ha spezzati in due. Quelle sono diventate una bomba a mano pronta a farci piangere tutte le lacrime dell’universo, ma sono lì, pronte a farsi ascoltare quando ne abbiamo bisogno.

Questa sera allora vi racconto una storia, una storia che passa attraverso sette canzoni delle quali vi ho parlato in questi mesi, una storia di amicizia ma soprattutto di amore.

No No No – Pinguini Tattici Nucleari

Dovremmo tutti ascoltare l’avvertimento di Riccardo e compagni, specialmente quando si parla di situazioni attorcigliate, specialmente quando si parla di amore, amicizia, di legami, di catene e di libertà. È facile parlare d’amore, ma è più difficile farlo quando le due persone in realtà sono due amici che si accorgono che forse esiste qualcos’altro perché anche le televendite a notte fonda sui canali di provincia ci parlano dell’altra persona. Un’amicizia che si basa sui piccoli gesti quotidiani come leggere un libro e bere il caffè insieme la mattina, ma che sfocia in un sentimento più forte che ci rende completi. Da un lato ci sono la gelosia e la voglia di tenere l’altra persona per sé e dall’altra, invece, la volontà di vivere senza catene. Ma la più grande libertà, alla fine, è quella che non ci fa andare via da chi amiamo davvero.

En e Xanax – Samuele Bersani

Nella vita succede così, ci si scontra per caso o per destino, poi ci si conosce, si diventa amici e a volte non ascoltiamo il consiglio dei Pinguini e ci si innamora. Come En e Xanax che si conoscono e si uniscono a causa di un attacco di panico e poi diventano inseparabili. In questo caso, però, bisogna fare i conti con le paure. Le paure che ci trasciniamo dietro nel tempo, quelle che non ci fanno saltare da un trampolino e quelle che in amore ci possono far perdere un’occasione per essere felici.

Ma l’amore ci fa svuotare il sacco delle nostre paure e ci rende più coraggiosi, perché quando amiamo accettiamo tutto ciò che comporta. Può essere la suocera che ti segue su Instagram, il lavoro che lo porta in giro per l’Italia o il suo vissuto e le sue fragilità: a noi non importa. L’importante è che siamo insieme perché in due si può lottare come dei giganti.

Io non abito al mare – Francesca Michielin

Mettiamo il caso che davvero quel sentimento era qualcosa di più forte di una semplice amicizia e che siamo consapevoli del fatto che in due si può davvero fare la rivoluzione, ci facciamo i nostri film mentali e arriviamo al punto in cui dobbiamo dire qualcosa, dobbiamo anche agire prima o poi. Quindi che si fa? Francesca Michielin ci viene in aiuto con il pezzo con il quale ho deciso di inaugurare la rubrica, ormai due anni fa.

Quanto è difficile dire a quella persona ciò che proviamo, lasciare andare le emozioni una volta per tutte. Perché ci sentiamo sbagliati, ci sentiamo inadeguati, fuori posto e fuori tema. Sarebbe bello se potessimo prenderlo per mano e trascinarlo in mezzo alla pista o nel parterre di un concerto e poi cantare questa canzone in faccia al diretto interessato dicendo tutto ciò che proviamo senza fare fatica. Invece decidiamo di rifugiarci nelle tattiche e nei sotterfugi per captare segnali che ci sembrano dire qualcosa e poi dieci minuti affermare il contrario, mentre il nostro cuore batte fortissimo. Forse, però, potremmo solo dire una cosa al diretto interessato: quando mangio con te ho paura che arrivi il caffè. Semplice, diretto, vero.

Siamo giunti alla fine del primo tempo di questa storia, che è iniziata con un avvertimento scritto a caratteri cubitali e circondato da luci al neon, è passata attraverso una presa di coscienza importante ed è arrivata a un bivio. Perché innamorarsi è sempre un casino, ma lo è ancora di più se ti innamori di chi hai accanto tutti i giorni, di chi ti ha vista spettinata mentre ti svegli al mattino, di chi conosce di te ogni luce, ma anche ogni ombra, di chi non ha bisogno di suonare per entrare in casa tua perché è già di casa, è già casa. Cosa faranno i nostri eroi? Lo scopriremo la settimana prossima, nel frattempo, però, andate a comprare una vaschetta di gelato al pistacchio.

C’è sempre una canzone (d’amore) | Playlist

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Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

By Gloria Tagliani

Il mio lavoro è far quadrare tutto, ma se c’è una cosa che non quadra mai, quella è la mia vita. Credo nei finali dei film romantici, nel Liga, nei tramonti, nei biglietti aerei, nelle canzoni urlate a squarciagola e nelle stelle cadenti. Ho cinque tatuaggi e troppe playlist.

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