Franco126

Recensione del singolo che anticipa il prossimo album

Che senso ha” è una poesia in musica, fatta di quella riflessione e sincerità che da sempre caratterizzano Franco126. Ancora una volta il cantautore romano, che ha un suo posto ben definito nel mondo indie-pop italiano, questa volta riesce a disattendere le aspettative e scalza tutti, con una ballad impegnata e piena di contenuti che arriva dopo altri due singoli inediti, Blue jeans Nessun perchè.

Il brano |

Dall’intro della canzone si avverte un’atmosfera sognante, in un certo senso “cinematografica“. “Che senso ha” è uno di quei brani che ci si immagina in sottofondo ad un viaggio in treno, mentre si guarda il paesaggio che scorre veloce fuori dai finestrini e si tira qualche somma. Musicalmente c’è una linearità ritmica che permette al testo di uscire fuori con leggerezza e senso di poesia.

Il testo racconta di tutte quelle volte che pensiamo “che senso ha“, partendo dalle piccole cose che sono la superficie di ogni stato d’animo interiore. Franco126 vuole portare l’ascoltatore ad un ragionamento inverso. Se in un primo momento potremmo intuire un sottofondo di malinconia e di scoraggiamento per tutte quelle cose che nella vita non portano a niente, in realtà il testo ci sta spronando a prenderci cura degli altri. Attraverso la sincerità e la schiettezza educata del cantautore chiunque può imparare una lezione o quantomeno riflettere su tutte quelle volte in cui avremmo potuto far sentire meno solo chi ci sta accanto per poter rimediare. Non sempre le cose vanno come dovrebbero andare, ma sempre dopo il buio arriverà l’alba, ed è questo il senso da cogliere nel significato che Franco126 vuole restituire con “Che senso ha”.

La semplicità della bella musica |

Quello su cui si vuole porre l’attenzione è la grande semplicità del brano nella sua totalità. Non ci sono mezze misure o cose per cui girarci attorno: l’immediatezza è data dalla disarmante dichiarazione di un artista che ci porta nel suo mondo, ponendo l’attenzione su una riflessione vera e sincera. E’ il modo in cui viene recepito il messaggio testuale che consente a chiunque abbia una vita vissuta di immedesimarsi in “Che senso ha” e di reagire alla propria vita partendo dalle piccole cose che Franco126 mette in luce. Alla luce di tutto questo si può dire con assoluta certezza che certe canzoni non sono per tutti ma resteranno sempre di tutti.

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Che senso ha |  Testo

Che senso ha
Stare coi gomiti al bancone tutto il giorno?
E riempire questo bicchiere fino all’orlo?
Se non passa la sete
Che senso ha
Accogliere tutti i consigli a braccia aperte
Se poi chi te li da finisce quasi sempre
Per darle a se stesso?

Ed il sole batte forte sopra i tetti in piena estate
Ma si sente che hai l’inverno nella voce
E lo sai che delle volte non va come deve andare
Ma d’altronde è così che vanno le cose
Che poi restare qua che differenza fa

E me ne vado con la giacca sulla spalla
Giro l’angolo e in un attimo è già l’alba
E non è nulla di che
Se non so nulla di te
E me ne vado con la giacca sulla spalla
Lascio indietro dubbi e punti di domanda
E ci sta un silenzio che
Sembra che parli per te

Che senso ha
Dire la verità se ti fa stare peggio?
Mentire se alla fine poi non hai coraggio?
A farlo fino in fondo
Che senso ha
Continuare a difendere le cause perse?
Far finta che le cose siano come sempre
Quando è cambiato tutto?

Ed il sole batte forte sopra i tetti in piena estate
Ma si sente che hai l’inverno nella voce
E lo sai che delle volte non va come deve andare
Ma d’altronde è così che vanno le cose
Che poi restare qua che differenza fa

E me ne vado con la giacca sulla spalla
Giro l’angolo e in un attimo è già l’alba
E non è nulla di che
Se non so nulla di te
E me ne vado con la giacca sulla spalla
Lascio indietro dubbi e punti di domanda
E ci sta un silenzio che
Sembra che parli per te

Forse non c’è nessun forse e nemmeno una ragione
A volte basta tirare un filo per disfare l’intero maglione
Ma passerà come una stazione o un raffreddore di stagione
O uno sbalzo d’umore, come tutto per forza di cose

Me ne vado con la giacca sulla spalla
Giro l’angolo e in un attimo è già l’alba
E non è nulla di che
Se non so nulla di te
E me ne vado con la giacca sulla spalla
Lascio indietro dubbi e punti di domanda
E ci sta un silenzio che
Sembra che parli per te

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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

By Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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