Dieci anni di Alessandra Amoroso: le 10 canzoni da non dimenticare

Anniversario di una carriera importante per il pop italiano di oggi

Sono passati dieci anni dall’esordio musicale e discografico di Alessandra Amoroso, un’artista che in questo tempo sempre più si è affermata come una realtà imprescindibile ed arricchente del pop melodico italiano degli anni ’10 del XXI secolo. Oggi, alla viglia del suo decennale di carriera riviviamone insieme le tappe fondamentali attraverso le sue migliori 10 canzoni:

  1. IMMOBILE (2009)

Tutto è partito da qui: da un temporale con grandine che, poi, si è trasferito anche nelle emozioni suscitate da una ragazza di provincia, insicura ed emozionale. La canzone ha fatto il resto: una bella ballata in continua crescita che con una chitarra acustica ed un pianoforte sa portare lentamente all’esplosione dell’inciso che inneggia alla forza dell’amore mentre una voce scura la riempie di tinte soavi. “Lasciami sognare, lasciami dimenticare, lasciami ricominciare a camminare a passi più decisi e fammi immaginare quanto ancora ho da fare, forse crescere e invecchiare, quanto ancora ho da amare”.

2. STUPIDA (2009)

Il primo singolo non si scorda mai ed Alessandra, sempre accompagnata dalla coppia autorale di Federica Camba e Daniele Coro, ha avuto la “fortuna” di godere di un brano sufficientemente forte ed adatto al suo sentire ed interpretare. Lo schema melodico rimane quello del classico crescendo che presto diventerà denominato “all’Amoroso” per il marchio di fabbrica impresso dalla giovane salentina che vede nell’amore difficile, combattuto e sull’orlo del precipizio la propria tematica prediletta. “Imparare da sempre, camminare da sempre e non capirai niente: hai sbagliato da sempre ed è inutile adesso che ti guardi ad uno specchio che non sa chi sei”.

3. ESTRANEI A PARTIRE DA IERI (2009)

Uno dei classici del più giovane repertorio della salentina è sicuramente questa intensa ballata che rivive le tappe di una storia d’amore che lentamente si sta sgretolando sotto i colpi della quotidianità monotona ed impersonale che rende sconosciuti. Alessandra si fa ancora più melodica, trascinante ed emotivamente coinvolgente. “Guardaci, guardaci adesso non c’è più un gesto, non c’è compromesso e lo capisco dal tono diverso di voce con cui mi dici ‘stasera ho da fare, non mi aspettare’: estranei a partire da ieri, siamo due estranei a partire da ieri”.

4. SENZA NUVOLE (2009)

Un sogno ad occhi aperti. Una visione che s’immagina un cielo senza nuvole, metafora di una vita ed un’esistenza che non si pone limiti, che ricerca la massima felicità e gioia malgrado un amore che “non è una cosa da niente, non è come ti fanno credere”. Una nuova intensissima ballata pop che cresce a non finire secondo il classico schema compositivo importo da Federica Camba e Daniele Coro che accompagnano tutti i migliori episodi dei primi anni di carriera di una Amoroso ancora figlia delle sue prime influenze. “Senza andata né ritorno sto sprecando un altro giorno in più per vivere e ricominciare e sognare un cielo azzurro all’orizzonte senza nuvole”.

5. URLO E NON MI SENTI (2010)

Uscendo dal territorio Camba-Coro è Kekko Silvestre dei Modà (alla sua prima creazione da autore per un’interprete femminile) a fornire all’Amoroso una nuova opportunità interpretativa che, comunque, non distoglie lo sguardo da una relazione fatta di sbagli ed incomprensioni in cui i due non riescono più a capire e a vivere allontanandosi, non solo fisicamente, sempre più. “Dormi tranquillo e stai lontano dai miei sbagli, intanto che riposi io continuo a chiedermi perché urlo e poi tu non mi senti”.

6. E’ VERO CHE VUOI RESTARE (2011)

E’ il saluto d’addio e di riconoscenza ad un passato glorioso ma, forse, “immobile”. L’inevitabile congedo dalle origini e l’aprirsi di un orizzonte altrettanto sereno e importante. Un viaggio di appena 3 anni si chiude esattamente come si era aperto: una ballata firmata da Federica Camba e Daniele Coro che raccontano di un “tempo difficile va male” di cui, però, “abbiamo ancora tutto da inventare”. L’emozione è spinta alle stelle, la crescita melodica e vocale esasperato verso le cime di una “storia di un film che non ha mai un finale”. Ora Alessandra è pronta a voltare pagina, a dimostrarsi maturata e pronta a raccontare anche altri lati di sé con soluzioni musicali nuove e sorprendenti. “Fermati un attimo e dimmi che cosa vuoi fare: è vero che vuoi restare?”.

7. IF YOU DON’T KNOW ME BY NOW (2012)

E’ il richiamo del cuore, dell’essenza primitiva ed originaria, del sentire musicale vero ed autentico. Fin dal suo ingresso ad Amici la Amoroso non ha mai nascosto il suo ardore per il gospel e la visione internazionale della musica cercando di spingere, per quanto possibile, verso l’inserimento di esperimenti e momenti simili anche all’interno dei suoi “italianissimi” lavori d’inediti. Verrà, forse, un giorno in cui potremmo, finalmente, ascoltarla in ciò che più ama fare senza pensieri discografici o logiche di vendita.

8. DIFENDIMI PER SEMPRE (2013)

Accanto a Tiziano Ferro nel progetto ‘Amore puro’ la Amoroso gracile, insicura e “bambina” si è trasformata in una donna, in un’interprete di prim’ordine capace di dare peso alle parole anche senza sottolinearle con la potenza che da sempre contraddistingue il suo cantato. Sicuramente è difficile fare propria la scrittura ed il sentire altrui, soprattutto se queste note e parole provengono da una poetica forte e riconoscibile come quella del cantautore di Latina ma questo gioiellino che risuona come un inno all’amore più vero e sublime costituisce il miglior episodio in tale senso. “Difendimi per sempre amore mio almeno tu in questi angoli del mondo agonizzante di bugie, rimane la ferita, rimane la mia vita. Difendimi per sempre in questo mondo in tempesta in cui l’amore è il solo grido di protesta di noi uomini: riesco a non arrendermi se ci sei tu a difendermi”.

9. COMUNQUE ANDARE (2016)

E la trasformazione è finalmente completata e compiuta. Accantonata (almeno in questo caso) l’amore difficile e insicuro Alessandra ha finalmente l’opportunità di esprimere la sua fiducia verso la vita, l’esistenza e la serenità spensierata ed incondizionata. L’occasione arriva da questo up-tempo di Elisa che per settimane detta legge nelle classifiche gettando una luce nuova non soltanto nel repertorio della salentina ma anche nella sua immagine d’interprete e di artista giovane. “M’importa se mi vedi e cosa vedi. Sono qui davanti a te coi miei bagagli: ho radunato paure e desideri”.

10. SUL CIGLIO SENZA FAR RUMORE (2016)

La propria casa e la propria terra non si scorda mai, così come le proprie origini. Il ritorno di Alessandra Amoroso al pop sentimentale attraverso una ballata che dell’intensità fa il proprio mantra arriva in una chiave rivisitata grazie alle firme di Roberto Casalino e Dario Faini che hanno il merito di riaprire la miglior finestra del repertorio della salentina gettando, però, una luce nuova nella stanza. Ci sono le distanze, le difficoltà, le paure ma tutto è ora superabile con il tempo e con l’amore. La voce cresce, si fa densa e perfetta comunicatrice del messaggio che dice “siamo il bello noi, siamo il cattivo tempo, siamo il peggio dietro ogni difetto: noi, da sempre noi, lasciare o prendere; noi che di ogni errore sappiamo ridere. Non c’è colpa, non c’è accusa che ora tenga, non c’è una misura a questa sofferenza di cui siamo parte in causa, di cui siamo parte lesa”.

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Ilario Luisetto

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