Le tappe fondamentali della carriera della cantautrice salentina, a 15 anni dalla vittoria di Music Farm

Sono trascorsi già cinque lustri dalla messa in onda della storica seconda edizione di Music Farm, quel 6 maggio 2005 che difficilmente Emanuela Trane, meglio conosciuta con lo pseudonimo di Dolcenera, potrà mai dimenticare. Performance dopo performance, la cantautrice è riuscita a convincere pubblico e critica dando prova delle sue doti anche da interprete, aggiudicandosi la vittoria nel rush finale contro Fausto Leali, sbaragliando la concorrenza di artisti del calibro di Iva Zanicchi, Mariella Nava, Mietta, Franco Simone e Gerardina Trovato.

Tra le canzoni portate in scena sul palco dello show musicale di Simona Ventura, ricordiamo straordinarie  cover come: “Sei bellissima” di Loredana Bertè, “Pensiero stupendo” di Patty Pravo, “America” di Gianna Nannini, “Margherita” di Riccardo Cocciante, “I will survive” di Gloria Gaynor, “Sabato pomeriggio” di Claudio Baglioni e “Vieni da me” de Le Vibrazioni, oltre all’inedito “Mai più noi due”, il brano che la consacra come una delle penne femminili più interessanti ed originali del panorama musicale nazionale.

La carriera di Dolcenera sterza verso un ritrovato consenso, a due anni di distanza dalla vittoria della sezione Nuove Proposte di Sanremo 2003 e la mancata riconferma l’anno successivo, riprendendosi quel posto che le spetta di diritto data l’originalità e la qualità della sua proposta musicale. Chiamiamola rivincita, chiamiamola riscatto, nell’attuale settore discografico, forse, manca un programma come Music Farm, specie oggi che i talent hanno prodotto un numero infinito di nuove leve rispetto al periodo di messa in onda della trasmissione.

Ecco, in questo panorama saturo e confuso, ci vorrebbe un contenitore di questo tipo, una specie di “intertoto” o di torneo che possa rilanciare in primis gli emergenti, quelli che non trovano posto a Sanremo o in radio perché non sono considerati troppo “big”. Senza questo tipo di possibilità, probabilmente, non avremmo potuto godere di un talento straordinario come quello di Dolcenera, cantante e musicista, ma anche produttrice, poliedrica e stravagante, in una parola sola: unica.

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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