Achille Lauro

Recensione del brano in gara a Sanremo 2022

Achille Lauro torna sul luogo del delitto, stavolta ancora in gara dopo la parentesi da superospite dello scorso anno, portando sul palco dell’Ariston Domenica, brano contenuto all’interno della repack del suo ultimo disco Lauro – Achille Idol Superstar, disponibile ovunque a partire da venerdì 11 febbraio per Elektra / Warner Music Italy. 

Dopo l’esordio scoppiettante a Sanremo 2019 con Rolls Royce e lo shock, l’anno successivo, con una serie di performances che non sono passate inosservate, grazie alla suaMe ne frego, ecco che Lauro si ripropone in una veste che, per certi versi, ripercorre e mischia tutto ciò che è stato negli ultimi 3 anni. “Domenica” è un brano leggero e scanzonato, in pieno filone “Rolls Royce”. Lauro non abbandona il suo linguaggio fatto di tante parole mescolate in modo da creare, una dopo l’altra, una serie di immagini di vita quotidiana.

Si citano ancora i Rolling Stones ma anche città peccaminose e donne pericolose. Per quanto riguarda, invece, l’interpretazione il cantautore romano rimane fedele a sé stesso, provocando con la solita irriverenza. Menzione importante va fatta sicuramente per l’intervento del Harlem Gospel Choir, assente nella versione del singolo in studio ma presente sul palco di Sanremo per accompagnare Lauro nell’interpretazione, donando a quest’ultima nuovi inediti colori e legandosi perfettamente con l’arrangiamento orchestrale.

Più che un brano per ripartire, “Domenica” ha l’aria di essere un pezzo per chiudere un cerchio iniziato, ormai anni fa, con la pubblicazione di 1969”. Lauro rimane Lauro nel bene e nel male. Pagando probabilmente soprattutto la sovraesposizione dell’ultimo periodo, non aggiunge nulla d’innovativo al suo percorso artistico, che rimane tuttavia una delle proposte più elaborate e ricercate degli ultimi anni. 

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

By Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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