Elodie: “Amo l’estate perché porta con sé felicità e rinnovamento” – INTERVISTA

A tu per tu con l’artista romana, in radio a partire dal 14 giugno con “Margarita”, in coppia con Marracash

Nell’allegra famiglia dei cocktail, il Margarita è decisamente il più elegante tra i drink, non a caso è stato scelto da Elodie come titolo del suo nuovo singolo, nonché suo personale inno della nuova estate alle porte. Al suo fianco il rapper Marracash, per dar vita ad un feauturing leggero, divertente ed effervescente, pieno zeppo di bollicine. Il brano, disponibile dal 14 giugno, è stato firmato da Lorenzo Fragola, Carl Brave, Franco 126 e prodotto da Takagi & Ketra. Dopo aver conquistato nella precedente annata le classifiche, le radio e il popolo del web a suon di stream e view, l’interprete romana è pronta a tentare di bissare il grande successo di Nero Bali“, reduce dalle recenti prolifiche collaborazioni con Michele Bravi, Guè Pequeno, Ghemon e i The Kolors.

Ci ritroviamo in piacevole compagnia di Elodie per parlare del nuovo singolo “Margarita”, che sapore ha per te?

«Sicuramente un sapore frizzantino, fresco, divertente. Sono molto contenta, per me l’estate è un periodo molto importante, ha sempre avuto una valenza nella mia vita, perchè porta felicità e rinnovamento».

Ad accompagnarti in questo viaggio c’è Marracash, com’è stato lavorare con lui?

«Molto bello, sono molto felice che lui abbia accettato di collaborare con me, l’idea è arrivata da Jacopo Pesce di Universal. Essendo Marracash un artista di un certo calibro, sono contenta per come si è tuffato in questa progetto, in breve tempo e con grande entusiasmo».

Un pezzo che arriva a dodici mesi di distanza da “Nero Bali”, realizzata con Michele Bravi e Guè Pequeno, una delle canzoni che ha letteralmente dominato l’estate passata. Quali sono i buoni propositi per la stagione 2019?

«Sinceramente mi fai una domanda a cui mi piacerebbe darti una risposta, nel senso che i buoni propositi personali sono gli stessi per ogni estate da quando ho tredici anni, ma non sempre riesco a portarli tutti a casa. Per quanto riguarda il mio lavoro, spero vivamente che l’impegno e la costanza siano ripagate, sono pronta a raccogliere tutta la roba buona che arriverà».

Sei reduce da un periodo positivo, ricco di collaborazioni, oltre a quelle già citate ricordiamo anche “Rambla” con Ghemon e “Pensare male” con i The Kolors, altro pezzo che ci accompagnerà sicuramente nei prossimi mesi. Qual è l’aspetto che più ti affascina in un featuring?

«Collaborare con altri artisti è importante perchè ti dà la possibilità di comprendere qualcosa da un punto di vista diverso dal tuo, in ogni incontro riesci sempre a cogliere delle novità, musicalmente è molto stimolante soprattutto quando lavori con un collega proveniente da un mondo diverso dal tuo. Imparo, cresco e riesco a portare a casa qualcosa di nuovo, cerco di arricchirmi e di diventare sempre più strutturata».

A proposito di collaborazioni, non possiamo non citare il duetto con la dea delle dee Cristina D’Avena. Come ti sei trovata ad interpretare al suo fianco “Vola mio mini Pony”?

«Beh, lì sono tornata indietro a quando avevo cinque anni! Pensa che le mie prime due musicassette di cui andavo matta erano la colonna sonora di “Pretty woman” e una compilation con le varie sigle di Cristina D’Avena, quindi è stata una delle prime artiste che ho cantato, per cui sono molto felice di aver partecipato a questo suo progetto. Cantare “Vola mio Mini Pony” è stato stupendo perchè è una delle mie canzoni preferite del suo repertorio, quando mi è arrivata la mail della richiesta di collaborazione ho accettato subito, senza nemmeno pensarci due volte».

Parlando di infanzia, che bambina sei stata?

«Iperattiva, feliciona, sono sempre stata una bambina molto sorridente, non sono cambiata molto, se mi prendi e mi metti in miniatura sono identica a com’ero da piccola».

Tornando al presente, giusto per dare delle coordinate alle tantissime persone che ti seguono, quali saranno i tuoi progetti da settembre in poi?

«Diciamo che da un po’ di anni sto lavorando tanto, c’è una bella sintonia con la mia casa discografica, un sodalizio che si sta fortificando sempre di più con il passare del tempo. C’è grande fiducia reciproca, quello che posso dirti è che oggi amo questo lavoro più di prima, adesso so che cosa voglio fare, poi il “come” è una bella domanda, ma ho capito ciò che voglio raccontare di me e quanto sono fortunata ad essere supportata da un team di persone stupende, partendo dall’ufficio stampa all’etichetta, passando per il mio management, collaboro con persone veramente wow!».

Per concludere Elodie, Marzullo direbbe “Fatti una domanda e datti una risposta”, ecco io ti chiedo di prendere il cellulare e di rivolgere una quesito a Siri, visto che la citi ben due volte nella canzone, per vedere cosa ti risponde. Chiedile quello che vuoi e vediamo cosa ti risponde!

«Ehi Siri, raccontami una barzelletta».

Siri: «Non conosco nessuna barzelletta divertente, a dire il vero non ne conosco nemmeno una».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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