Estate 2018, Bollettino musicologico dei tormentoni – PARTE 11

Viaggio sola andata nel mondo delle canzoni che fanno da colonna sonora di questa stagione estiva

Dopo aver inaugurato questo nuovo appuntamento settimanale parlandovi di “Amore e capoeira”, “Da zero a cento”, “Italiana”, “Non ti dico no”, “Nero bali”, “Moscow mule”, “Felicità puttana”, “D’estate non vale”, “Amore a prima Insta”, “Una grande festa”, “E.STA.A.TE”, “Un altro giorno sulla terra”, “Io mi innamoro ancora”, “Ti ricordi di me?”, “Bye bye”, “Nera”, “Come le onde”, “Viva la libertà”, “Faccio quello che voglio” e tante altre, ben ritrovati con il nostro consueto bollettino musicologico dei potenziali tormentoni dell’estate 2018, ossia le proposte musicali più fresche che ci terranno compagnia nei prossimi afosissimi mesi.

In questa undicesima e ultima “puntata” parleremo di dieci emergenti, scelti tra le tante proposte estive degli ultimi mesi e che ci fanno auspicare in un futuro discografico interessante, perché è giusto parlare di tutte le hit che spopolano nei network radiofonici, senza togliere spazio ad altre interessanti realtà. Quest’oggi, dunque, parleremo di: Una ragazza così di Elya, Mondo hotel di Timothy Cavicchini, Eterno movimento di Veronica Ventavoli, Domani è un altro giorno di Lene, Irraggiungibile di Seba Damico, Chiamami adesso di Patrizio Santo, Al mare con la Panda dei Kobaan, Un’autostrada per il sole di AleSolChristian De Sica di JurijGami e Siamo uguali di Luca Capizzi. Armiamoci di cuffiette, crema solare e partiamo in direzione spiaggia.

Elya – Una ragazza così

Sono trascorsi due anni dalla partecipazione di Elya Zambolin a The Voice, un periodo di pausa che è servito all’artista per meditare e sperimentare un nuovo sound, con risultati piuttosto convincenti. Lascia qualche perplessità, invece, il testo ricco di slogan, su cui ci si poteva lavorare di più. Nel complesso, il brano contrappone il mondo virtuale alla vita reale, con un linguaggio diretto e giovanile, che mette ben in evidenza il target a cui è rivolto questo pezzo. Dato il talento di Elya, ci piacerebbe che le sue prossime produzioni fossero dirette ad un pubblico più vasto, utilizzando un codice universale.

Timothy Cavicchini – Mondo hotel

Un po’ di sano rock per Timothy Cavicchini, sempre fedele a se stesso e al suo innato spirito libero. “Mondo hotel” è un brano completo, che funziona in tutte le stagioni, sia d’estate che d’inverno, con tanta energia e chitarre suonate con estrema maestria. Per il rocker veronese, sono passati cinque anni dalla sua partecipazione a The voice of Italy, lo ricordiamo oggi come uno dei concorrenti più completi che hanno calcato il palco del talent show di Rai Due, un artista che meriterebbe maggiore attenzione da parte dei media, perché lancia sempre messaggi positivi alle nuove generazioni e ha un’identità ben definita.

Veronica Ventavoli – Eterno movimento

Sonorità anni ’90 per il ritorno di Veronica Ventavoli, contraddistinto da una leggerezza che richiama una musica intrisa di spensieratezza e, al tempo stesso, di una certa maturità artistica. “Eterno movimento” è uno di quei pezzi di respiro internazionale tipici delle varie edizioni del Festivalbar, una sinuosa ballad che si avvicina al sound di Natalie Imbruglia e Alanis Morissette, senza scimmiottare o procurare alcun effetto nostalgia. La canzone suona e risulta contemporanea, anzi, rappresenta una delle poche proposte chiare e con una linea editoriale ben precisa, in questo mare sconfinato di cose confuse che caratterizza la nostra attuale epoca discografica.

Lene – Domani è un altro giorno

Teniamoci stretti i nostri sogni perché il futuro è un’incognita, questo il messaggio alla base di “Domani è un altro giorno”, il nuovo interessante singolo Elena Ruscitto, in arte Lene. Una voce davvero interessante accompagna un accurato testo che mescola elementi pescati dal passato con riferimenti presi in prestito dal nostro presente, da Dawson’s Creek a Netflix, il tutto rivestito da sonorità pop che rendono l’ascolto piacevole e ultra radiofonico, perché un pezzo del genere negli anni ’90 sarebbe diventato una hit. Benvenuti nell’attuale e immeritato scenario discografico del nuovo millennio.

Seba Damico – Irraggiungibile

Non ha paura di cantare i suoi sentimenti Seba Damico, lo fa con una delicatezza atipica per la sua giovane età. “Irraggiungibile” è la prova che la musica italiana è viva e lotta ancora insieme a noi, perché solo il cantautorato fatto bene è in grado di superare la prova del tempo oltrepassando indenne le mode che, da sempre, si susseguono in qualsiasi ambito artistico. Una bella ballata rock che esplode nella melodia di un inciso ipnotico, di quelli che si lasciano cantare già dopo il primo ascolto e che riescono a trasmetterti un messaggio positivo, in un’epoca in cui immedesimarsi ed emozionarsi con una canzone è diventata un’ardua impresa.

Patrizio Santo – Chiamami adesso

La ricerca della felicità alla base del nuovo inedito di Patrizio Santo, capace di mettere in musica un bello spaccato del nostro tempo, in bilico tra paura e speranza. Un testo semplice e diretto a servizio di sonorità attuali, fresche e in grado di mettere in risalto le caratteristiche vocali del giovane artista pescarese. “Cercami adesso” appare orecchiabile sin dal primo ascolto, ma se ci si sofferma scavando nella sua struttura si nota una costruzione corposa, importante e quanto mai inusuale per un brano estivo. Si riassume così la vera bellezza della musica.

Kobaan – Al mare con la panda

Voglia di musica anni ’90 saltami addosso e non lasciarmi mai più, questo il leitmotiv alla base dell’ultimo singolo dei Kooban, trio composto dal batterista Loïc Babbini, dal tastierista Daniel Cantos e dal chitarrista/cantante Walter Coppola. Si intitola “Al mare con la Panda” il brano che evoca sonorità mai passate di moda, contemporanee e più che mai attuali. Sintetizzatori a manetta che fanno subito estate e riempiono l’ascolto di colori autentici, il tutto impreziosito dall’innesto della cantante svizzera Rachel Dauchy, che regala un tocco di internazionalità al finale della canzone.

AleSol – Un’autostrada per il sole

L’estate, il caldo e un’autostrada verso il mare come metafora della vita, è questo il trailer del tormentone estivo di Alessia Pelliccia, al secolo AleSol. Richiami ad atmosfere latine e un ritmo coinvolgente per l’esordio discografico della giovanissima artista napoletana classe ’98, che ci regala un pop frizzante e adatto al contesto stagionale. A dimostrazione che si può confezionare un prodotto commerciale con l’ausilio di un’ottima intonazione e il contributo di una buona interpretazione.

JurijGami – Christian De Sica

L’idea di omaggiare il re dei cinepanettoni attraverso un tormentone estivo… è pressoché geniale, un’intuizione del giovane e talentoso JurijGami, al suo battesimo discografico. “Christian De Sica” racchiude al suo interno la filosofia urbana di questa società 2.0, il tutto condito da un sound scanzonato ed estremamente allegro, frutto di una dettagliata ricerca pop-cantautorale. Il nome del celebre attore romano, oltre che un omaggio, rappresenta un pretesto per rivalutare un genere cinematografico a cui, spesso e volentieri, non viene riconosciuta la giusta valenza sociale. Un brano ironico, ma che fa riflettere.

Luca Capizzi – Siamo uguali

Un’ossatura melodica e un vestito cucito su misura per incastrarsi alla perfezione nell’attuale scenario discografico, questa la ricetta alla base di “Siamo uguali”, la proposta estiva per questo 2018 di Luca Capizzi, fedele a se stesso con più consapevole rispetto al passato. L’amore per la musica, intesa come collante universale tra ogni individuo, è il tema ricorrente del testo della canzone, parole ispirate e molto sentite dallo stesso cantautore che, singolo dopo singolo, ha dimostrato una notevole crescita artistica.

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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