Eurovision Song Contest 2026, le pagelle della seconda semifinale
Popolo dell’Eurovision 2026, ci siamo! Seguiamo in diretta le esibizioni con le nostre pagelle in continuo aggiornamento della seconda semifinale di giovedì 14 maggio 2026
Tutto pronto per un nuovo appuntamento dell’Eurovision Song Contest 2026: si alza il sopra sulla seconda semifinale, in scena alla Wiener Stadthalle di Vienna questa sera, giovedì 14 maggio, trasmessa in diretta su Rai 2. Ecco le nostre pagelle dei quindici artisti che si giocano la finale di sabato prossimo, solo dieci di loro accederanno alla serata, insieme ai dieci della prima semifinale.
I rappresentanti dei Big Five: Italia, Francia, Germania e Regno Unito, insieme al Paese ospitante, quest’anno l’Austria, hanno la possibilità di esibirsi dal vivo già durante le semifinali, pur essendo qualificati di diritto alla finale. Sal Da Vinci, si è esibirto nel corso della semifinale con la sua “Per sempre sì” davanti a milioni di telespettatori. Di seguito l’ordine completo degli artisti e delle canzoni che si esibiranno in questa seconda semifinale.
Eurovision Song Contest 2026, le pagelle della seconda semifinale
🇧🇬 Bulgaria – Dara – “Bangaranga“: C’è tanto entusiasmo dietro questa proposta balcanica, la prima della serata. Se Anna Pepe fosse nata in a Sofia, farebbe esattamente questa roba qui. Voto 7
🇦🇿 Azerbaigian – Jiva – “Just go“: La cantante azera aveva sfiorato l’Eurovision già nel 2011, quando al posto suo ci andarono Ell & Nikki, poi vincitori della manifestazione. Oggi debutta con un pezzo che parla di rinascita e forza interiore. Tecnicamente molto brava, ma un genere un po’ difficile da digerire soprattutto dopo “Bangaranga“. Voto 6
🇷🇴 Romania – Alexandra Capitanescu – “Choke me“: Proposta un po’ oscura, audace e divisiva. Sul piano performativo, nulla da dire. Musicalmente, mi domando, quanto possa incontrare una platea vasta e culturalmente variegata, specie nel 2026. Voto 6.5
🇱🇺 Lussemburgo – Eva Marija – “Mother Nature“: Una proposta che mescola una dimensione spirituale a un contesto decisamente pop. Piacevole da ascoltare. Ha qualcosa che colpisce e non stanca ascolto dopo ascolto. Unica pecca? Ricorda davvero un po’ troppo “Keeping Your Head Up” di Birdy. Voto 7
🇨🇿 Cechia – Daniel Zizka – “Crossroads”: Come si evince dal titolo, la canzone parla dei bivi esistenziali della vita, quando la confusione ti porta a non saper che pesci prendere. L’estensione vocale c’è, l’intenzione pure. Manca una proposta musicale degna di essere ricordata. Voto 5.5
🇫🇷 Francia – Monroe – “Regarde!“: La Francia resta fedele a se stessa. E per fortuna. In un mondo eurovisivo che tende ad omologare stilemi e idiomi, evviva chi continua a proporre una certa coerenza musicale, pure offrendo un variopinto ventaglio di colori e sfumature. Monroe è molto brava, soprattutto se si considera la sua età, ovvero diciassette anni. L’unica minorenne in gara, ci regala delle buone vibrazioni. Voto 8
🇦🇲 Armenia – Simòn – “Paloma Rumba“: Na caciara pazzesca, magari dietro c’è un’idea ben costruita, ma in tre minuti arriva tutto come un cazzotto in faccia. Qualcosa vorrà pur trasmettere, ma la performance visiva deve aiutare a non farsi troppe domande e non incentivarne ulteriori. Voto 6
🇨🇭 Svizzera – Veronica Fusaro – “Alice“: La cantante svizzera, ma di origini italiane, propone un pezzo energico, ma dai contorni cupi, per via di un sentimento morboso che accompagna l’interna narrazione. Voto 7
🇨🇾 Cipro – Antigoni – “Jalla”: Sembra di essere tornati agli anni Novanta, quando andava di moda il “Mueve la colita”. Sia di “izquierda” che di “derecha”, il movimento d’anca accompagna la performance e ne diventa parte integrante. E va bene così. Voto 6.5
🇦🇹 Austria – Cosmò – “Tanzschein“: I padroni di casa oprano per un pezzo dalla dichiarata intenzione club. Tutto un altro mondo rispetto alla proposta di JJ dello scorso anno. E fanno bene. Paganini non ripete, si dice in Italia… qui a Vienna si dirà la stessa cosa di Wagner. Voto 6
🇱🇻 Lettonia – Atvara – “Ena“: Vocalità potente e presenza scenica che non passa inosservata. La proposta musicale è molto cinematografica, tra le più convincenti della serata. Voto 7.5
🇩🇰 Danimarca – Soren Torpegaard Lund – “For vi gar hjem“: Ennesima relazione tossica spiattellata in eurovisione. Il tutto a tempo di “tunz tunz”. C’è una certa teatralità, ma anche il desiderio di portare in scena una generazione. Voto 7
🇦🇺 Australia – Delta Goodrem – “Eclipse“: L’Australia schiera una delle sue stelle più brillanti, Delta Goodrem, che macina numeri e successi in patria. Per il momento la fumata è ancora nera, scopriremo sabato se diventerà bianca, ma lei è l’avversaria da battere. Voto 8.5
🇺🇦 Ucraina – Lelèka – “Ridnym”: La performance si apre con la bandura, strumento tipico ucraino, e lascia poi spazio alla notevole vocalità della cantante ucraina. Più andiamo avanti nella serata e più il livello si alza. Voto 7
🇬🇧 Regno Unito – Look Mum No Computer – “Eins, zwei, drei“: Ecco con questa proposta britannica, l’ennesima fuori luogo della recente era eurovisiva, il livello si abbassa notevolmente. Non ci siamo proprio. Peccato che il Regno Unito sia ammesso direttamente in finale, vuol dire che ce la dobbiamo sorbire una seconda volta. Voto 4
🇦🇱 Albania – Alis – “Nân“: Un pezzo dedicato alla mamma, con la mamma che sale sul palco sul finale. Forse già visto, ma un bel momento, per una canzone che forse non decolla come dovrebbe. Voto 6.5
🇲🇹 Malta – Aidan – “Bella“: Ripete all’infinito “Bella” e siamo felici per lui. Bella sì, ma non balla. Voto 4
🇳🇴 Norvegia – Jonas Lovv – “Ya ya ya“: Pop-rock in salsa scandinava, il pubblico si esalta… ma suona già sentita e un filino ripetitiva. Voto 5