Loredana Bertè 2018

Recensione del singolo del ritorno della rockstar più amata d’Italia

Avevamo già parlato di “Figlia di…” durante i nostri appuntamenti settimanali di first reaction (qui il link alle nostre pagelle). In quell’occasione il singolo non è sembrato brillare particolarmente. Quello che era saltato alle nostre orecchie in quell’occasione è che Loredana Bertè stavolta pare essersi rifugiata dentro ad una zona di confort, cercando un cuscinetto morbido sul quale poggiarsi.

Primo segnale di quanto detto è lo stile del videoclip ad esempio, che nulla toglie e nulla aggiunge a “Che cosa vuoi da me“. I disegni sono bellissimi, lo storyboard è come sempre accattivante, però sembra essere niente di più di quello che si è già visto. Sono  già passati due anni da quel fortunato episodio che ha riportato discograficamente in auge la donna del rock e la musica, purtroppo o per fortuna, corre troppo velocemente per pensare che sia fattibile ripercorrere una strada già chiusa.

La canzone |

Il beat che viene proposto stavolta è esplicitamente pop nello stile e nell’arrangiamento che automaticamente fa diventare Loredana più addolcita rispetto al passato. Il testo parla in maniera esplicitamente autobiografica. La Loredana nazionale fa una riflessione tirando qualche bilancio a destra e a manca. Tra un ritornello super orecchiabile e un assolo di tromba questo brano sembra una parentesi buonista, dentro una carriera tutt’altro che pop, nella musica e nel carattere.

Figlia di…” è un esempio di come una grande artista oggi fa i conti con il mercato discografico e con le scelte che automaticamente ci si trova costretti a fare. Ci sta e ci sembra assolutamente perdonabile, dopotutto la canzone è semplicemente diversa da tutto quello che ci si sarebbe aspettato di sentire. L’esempio più palese dell’effetto straniamento di “Figlia di…” lo abbiamo vissuto al Festival di Sanremo 2021, in cui Loredana ha presentato il singolo assieme ad alcuni grandi successi della cantante. Ascoltare “Figlia di…” dopo “Non sono una signora” purtroppo non ha fatto alzare dalle sedie per gridare al miracolo. Se ascoltiamo il brano contestualizzandolo ai nostri giorni e giustificandolo, invece, tutto sommato nell’insieme piace perché Loredana oggi riuscirebbe a farsi perdonare qualsiasi cosa per il bene che si è meritatamente guadagnato negli anni di carriera.

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Figlia di..  | Testo

Sono il padre delle mie carezze
E la madre delle mie esperienze
Sono figlia di una certa fama
Sono una figlia di, figlia di Loredana
Loredana
Col mascara e la bandana
Sono una figlia di, figlia di Loredana

Ho fatta invidia e ho fatto pena
Ho fatto tutto tutto da sola
Lo senti il graffio lungo la tua schiena
Era per dirti che ci sono ancora

Sono il padre delle mie carezze
E la madre delle mie esperienze
Sono figlia di una certa fama
Sono una figlia di, figlia di Loredana
Loredana
Chi mi odia mi ama
Sono una figlia di, figlia di Loredana

Con gli occhi aperti dentro la notte
Fare l’amore è come fare a botte
Il capo branco fra queste iene
Ti ho fatto male però per il tuo bene

Sono il padre delle mie carezze
E la madre delle mie esperienze
Sono figlia di una certa fama
Sono una figlia, di figlia di Loredana
Loredana

Sono schiava e sovrana
Sono una figlia di, figlia di Loredana
Loredana
Loredana

Tu che giudichi il mio cammino
Prova a farlo sopra a questo tacchi
Nata così di me non cambio niente
I cani sono bravi anche a casa della gente
Un animale non mangia un animale sbrana
Sono una figlia, di figlia di Loredana

Sono il padre delle mie carezze
E la madre delle mie esperienze
Sono figlia di una certa fama
Sono una figlia di, figlia di Loredana
Loredana
Chi mi odia mi ama
Sono una figlia, figlia di Loredana

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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

By Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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