Francesca Michielin e la nostalgia del “Monolocale” insieme a Fabri Fibra – RECENSIONE – Recensiamo Musica

Frizzante e radiofonica, Francesca Michielin torna in radio con un nuovo estratto da Feat (Stato di natura)

‘Ho visto una tua foto dentro a un centro commerciale / Non ti assomigli più / Una volta vivevamo io e te in un monolocale / E adesso dimmi tu…’ un po’ di nostalgia che si lega al sempre fresco e riconoscibilissimo timbro di Francesca Michielin, accompagnata per l’occasione dall’esperienza e dalla versatilità di Fabri Fibra.

Questo nuovo singolo rappresenta per la giovane cantante veneta uno dei capitoli più riusciti all’interno del suo ultimo progetto Feat (Stato di natura) (di cui qui a nostra recensione), pubblicato lo scorso 13 marzo da Sony Music Italy, già anticipato dal singolo omonimo in compagnia dei Maneskin e dalla precedente ‘Cheyenne’ con Charlie Charles.

Come tutti i brani presenti nel progetto anche qui Francesca si fa accompagnare da un ospite e, in questo senso, l’intervento di Fibra mostra un’ottima intesa tra i due, già insieme nella hit estiva Fotografia di Carl Brave.

Questa volta la cantante si affida ad un linguaggio immediato e carico di immagini, dove il monolocale non rappresenta solo un luogo preciso ma si trasforma quasi in uno stato d’animo, un posto in cui è necessario adattarsi per riadattare i rapporti umani e le proprie sensazioni. Anche il rapper, che addotta per l’occasione un approccio al pezzo più soft, riprende il concetto ben sintetizzato nelle sue rime: “di me mi manca quel monolocale / L’hotel è grande, non mi riprendo / Vienimi a cercare se mi perdo”.

I due artisti si passano la palla più volte durante la canzone dialogando su due binari differenti seppur paralleli che lasciano, alla fine dell’ascolto, una sensazione di sana e positiva malinconia. Guardarsi indietro con la consapevolezza di quello che è stato, unendo quotidianità e passato attraverso il ricordo un vecchio monolocale, spunto ironico per descrivere il proprio mondo.

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Monolocale | Audio

Monolocale | Testo

Cosa finisce dietro a tutti i pianoforti?
Le matite che non vuole più nessuno
Forse c’avessi scritto la canzone
Per cambiare la tua vita e quella di qualcuno
Ma aspetterò che la tua voce
Mi arrivi da un piano e voce sentendo il tuo cd
Aspetterò l’ultima traccia
Quella in cui mi urli in faccia che sei andato via da qui

Ho visto una tua foto dentro al centro commerciale
Non ti assomigli più
Una volta vivevamo io e te in un monolocale
E adesso dimmi tu

Ah
Faccio interviste senza dire che son triste
Non vesto come quelle star famose sulle riviste
La gente crede a tutto, non resiste
È sempre alla ricerca di qualcosa che non esiste
Mi sento male, tu non mi pensare
Anzi pensami, ma non pensare male
Di me mi manca quel monolocale
L’hotel è grande, non mi riprendo
Vienimi a cercare se mi perdo
Se mi perdoni, ma quante incomprensioni
C’è chi mi aspetta fuori, odio questi ascensori
Non chiedo mai favori, i fan fanno paragoni
Pressioni a qualunque ora
Dicono:corri, pensa ai soldi, il tempo vola

Ho visto una tua foto dentro al centro commerciale
E non ci riesco più
Una volta vivevamo io e te in un monolocale
E adesso dimmi tu
Vendono il tuo disco dentro al centro commerciale
E non mi guardi più
Fa ridere vedere che ti fai fotografare
Non sembri neanche tu

Adesso dimmi tu, spegni la TV
Spegni la TV, spegni la TV
Non ti basto più, non ti basto più (spegni la TV)
Spegni la TV, spegni la TV
Non ci bastiamo più, non ci baciamo più (Spegni la TV)
Le cose di una volta io me le ricordo ancora
Le cose di oggi io non ci voglio pensare più
Spegni la TV, non pensarci più

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

Di Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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