Gabry Ponte non fa come Paganini e si ripete alla grande a San Siro – RECENSIONE CONCERTO

Gabry Ponte

Il resoconto del secondo live di Gabry Pinte a San Siro, dopo l’esordio del 2025, il deejay è tornato nel tempio della musica milanese anche nell’estate 2026. La nostra recensione del concerto

Il popolo della dance risponde all’appello del suo guru Gabry Ponte e, in una Milano invasa dal torrido caldo, si scatena e si dimena a colpi di bpm. “La tribù si è riunita per la seconda volta sotto lo stesso cielo, a riempire uno stadio, a ballare tutti insieme”, con queste parole il deejay torinese ha inaugurato lo show di San Siro, sabato 27 giugno 2026.

Un mastodontico dj set a cielo aperto ha aperto i battenti alle 20.00 precise, coinvolgendo spalti e parterre in un’unica danza, pogando con le mani a tempo di musica. Da “L’anima vola” di Elisa a “Tu” di Umberto Tozzi, passando per “Urlando contro il cielo” di Ligabue, i campionamenti si susseguono nella prima parte del concerto. Una cosa va subito detta, Gabry Ponte è in super forma, al punto che il pensiero nella mia testa si fa costante: vorrei arrivare a 53 anni proprio come lui.

Spazio poi ai vari pezzi del suo repertorio, a partire da quelli con gli Eiffel 65, come “Move Your Body”, “Quelli che non hanno età” e“Voglia di dance all night” con gli Eiffel 65, per poi sconfinare a “Figli di Pitagora”, nella versione incisa con Little Tony,

Arriva poi il momento di Jovanotti, già spoilerato da un video social nel pomeriggio, che interpreta il nuovo singolo “DNA”, disponibile in radio e in digitale a partire da ieri, venerdì 26 giugno. Sul palco, Gabry Ponte rivela di essere da sempre un fan di Lorenzo e di aver cominciato proprio ispirato da lui, ai tempi di Deejay Television.

Lo show riprende da dove eravamo rimasti, con i bracciali forniti in dotazione che si illuminano a suon di “tunz tunz”. Circa centomila mani rivolte verso l’alto, incuranti del caldo e del tempo che passa. Se non è magia questa.

Altro graditissimo ospite è Salmo che si esibisce davanti alla folla di San Siro sulle note di “90min”, naturalmente tra gli applausi, oltre che in “Tik Tak”, inedito firmato con Ponte anch’esso fresco di uscita.

Poco prima della fine, poi, la runion che tutti aspettavamo, quella con Jeffrey Jey e Maury, in trio, come ventotto anni fa: gli Eiffel 65 signore e signori…. ancora a intonare “Blue (Da Ba Dee)”, la hit delle hit. Poi, sempre insieme, arriva dritta come una mina “Viaggia insieme a me”.

“Sono felice che abbiate accettato questo mio invito. E voglio dirlo davanti a tutti, se questo stadio è pieno questa sera, è anche grazie a voi. Essere qui dopo tanto tempo, anche se le strade si sono separate, ha veramente un valore profondo!”, ha commentato con un filo di emozione il protagonista della serata.

Gabry Ponte dimostra così di meritarsi il titolo di deejay-producer italiano più ascoltato al mondo, grazie a questa nuova grande festa all’insegna della dance, quella che molti davano per spacciata e altri per finita, ma che risulta proprio qui, nel tempio della musica, più viva che mai.

Scritto da Nico Donvito
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