Rkomi

Recensione della 17esima classificata al Festival di Sanremo 2022

Rkomi è entrato a Sanremo con l’etichetta dell’artista più venduto dell’anno, grazie al grandissimo successo ottenuto dal suo ultimo album “Taxi driver” (ristampato proprio in concomitanza con il Festival), e ne è uscito con un misero diciassettesimo posto. Eppure, nonostante la classifica generale, i risultati di mercato continuano a premiare l’artista lombardo, che, oltre ai successi discografici, ha già pronto un tour nei club sold out da mesi.

Rkomi ha portato sul palco dell’Ariston il brano “Insuperabile”. Una canzone che è l’esatta rappresentazione di ciò che è diventato negli anni dopo un lungo percorso di ricerca personale e musicale. Partendo dal rap nudo e crudo, Rkomi si è infatti sempre più allontanato dalle sue origini, per spostarsi su terreni molto più ibridi. Un cambio di tendenza chiaro con l’album “Dove gli occhi non arrivano” (di cui qui la nostra recensione) e poi confermato con il già citato “Taxi driver”. Ed ecco che anche qui Rkomi continua a sperimentare altre versioni di sé, con un pop-rock che dalle prime note sembra voler riprendere il discorso iniziato l’anno precedente dai Maneskin, spostandosi tuttavia immediatamente su strade meno chiare, dove ormai l’artista ha dimostrato di sapersi muovere senza problemi.

Il linguaggio, rispetto agli inizi, è meno criptico e più diretto. L’arrangiamento punta forte su chitarra e batteria, prima di aprirsi nel ritornello cantato. Si parla di un amore tormentato, quasi folle, che il cantante paragona a “due molotov in fiamme nella corrente”.

“Insuperabile” non è un pezzo tipicamente sanremese, nonostante questa caratterizzazione abbia perso valenza, soprattutto negli ultimi tempi, in cui fra tormentoni e musica ad alto ritmo, il vento sembra cambiato parecchio. È però lo specchio perfetto del Rkomi attuale, quello lontano da rap e più vicino a un modo di intere la musica meno integralista e più fluido.

Acquista qui il brano |

The following two tabs change content below.

Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

By Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.