Disponibile dal 10 gennaio il nuovo singolo dei due artisti lombardi, che anticipa il disco “ReAle”

Si intitola “La mia hit” il brano che segna il ritorno discografico di J-Ax, anticipando il suo sesto album da solista intitolato ReAle, la cui uscita è prevista per il prossimo 24 gennaio, a cinque anni di distanza dal precedente lavoro “Il bello di esser brutti” e tre anni dopo il disco realizzato in coppia con Fedez, “Comunisti col Rolex”. Tanti i featuring presenti in questo nuovo progetto, da Jack La Furia a Il Cile, passando per Sergio Sylvestre, Paola Turci, Il Pagante, Annalisa e Luca Di Stefano, compreso il protagonista di questo singolo apripista, vale a dire Max Pezzali. Un duo non inedito, che aveva già collaborato in passato in “Noi parte 2” e “Sempre noi”, amici e degni rappresentanti della stessa generazione, due degli artisti musicalmente più influenti degli anni ’90.

Il risultato è un brano immediato, ispiratamente pop, dal retrogusto romantico perché rappresenta una dedica alla persona amata, in maniera scanzonata ma non per questo poco profonda, anzi, attraverso la leggerezza si possono comunicare i sentimenti con una potenza decisamente importante. Ne sanno qualcosa i due protagonisti di questo pezzo che, sin dai tempi degli Articolo 31 e degli 883, hanno saputo mostrare questa loro innata attitudine.

I grandi amori della vita paragonati ai grandi successi da classifica, con questo spirito J-Ax e Max Pezzali fanno capolino sul mercato discografico, con un’ormai rodata e viscerale alchimia. Da sempre la verità contraddistingue la cifra stilistica di entrambi, La mia hit è il giusto anello di congiunzione tra questi due pianeti gemelli che orbitano in galassie diverse, ma sono simili e assolutamente compatibili tra loro, in modo affiatato e complice. Dopo tutti questi anni non hanno perso la propria vocazione fanciullesca e, in un mondo in cui ci si prende troppo sul serio, questo non può che essere un valore aggiunto.

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La mia hit | Video

La mia hit | Testo

Una volta mi bastavano due drink e le chiamavo col repeat
più che una rubrica avevo una playlist
le pompavo in discoteca e in macchina dopo i live
le dimenticavo dopo un mese come Gangnam Style
ognuna mi illudevo fosse il top, ma nada
pensavo fosse una gran bella scop*, scoperta
la credevo indipendente ma era diventata pop
e i deejay se la passavano tutti nella consolle

T’ho incontrata e mi sono sentito scemo
io ascoltavo dance tu eri un pezzo di John Lennon
da allora sono in fissa e me ne frego
di quelle che appena mi vedono aprono le label, tu

Sei un disco di diamante che non è ancora uscito
ma è già il mio preferito

Non ti passa la radio e
non ti trovo su Youtube
ma ti guardo così tanto che
hai fatto milioni di views
e ho fatto mille canzoni
ho fatto mille feat
per accorgermi che solamente tu
sei la mia hit
sei la mia hit

Ti porterò tutta la vita in tour
fino alla terza età come una fan dei Pooh
E la dove c’era l’erba adesso ci sei tu
A correggere se sbaglio come l’autotune
tu, tu, tu parlavi americano io ba-balbettavo
le tue te te terminologie però non le afferravo
e de-delle italiane ne avevo le tasche piene
m’ammazzavo di se se sessioni di inglese
ti sarò fedele come i fan dell’Heavy Metal
le altre portano una maschera come Myss Keta
tutte uguali come i sosia d’Elvis a Las Vegas
sei così una hit che non ti veste D&G ma Takagi e Ketra

Sei il più grande spettacolo sopra il mio cuscino
che è già tutto esaurito

Non ti passa la radio e
non ti trovo su Youtube
ma ti guardo così tanto che
hai fatto milioni di views
e ho fatto mille canzoni
ho fatto mille feat
per accorgermi che solamente tu
sei la mia hit
sei, sei, sei la mia hit

Non siamo il pezzo del momento siamo un evergreen
tutta notte che facciamo session come Marra ed Elodie
non siamo Benji e Fede ma tu dimmi dove e quando
vino salentino e mambo ad Ostia Lido a fare su e giù sul mio Jambo
una coppia che funziona come Simon and Garfunkel
non sei donna di un’estate tu sei la mia Donna Summer
hai scelto me non questi coi denti da latte
che durano poco come il singolo di un trapper (bitch)
tu piaci anche a mia mamma come il valzer
non sei parte di un genere sei un genere a parte
t’ascolto la mattina e pure quando faccio after
sei il solo tormentone che non m’ha rotto le palle

Con te faccio un concerto a casa tutte le sere
e applaude tutto il quartiere

Non ti passa la radio e
non ti trovo su Youtube
ma ti guardo così tanto che
hai fatto milioni di views
e ho fatto mille canzoni
ho fatto mille feat
per accorgermi che solamente tu
sei la mia hit
sei, sei, sei la mia hit
sei la mia hit

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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