“Killer” di Baby K e Tiziano Ferro: te la ricordi questa?

Killer Baby K Tiziano Ferro

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Killer” di Baby K e Tiziano Ferro

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2013 con “Killer” di Baby K e Tiziano Ferro.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Killer” di Baby K e Tiziano Ferro

Pubblicato nel 2013, “Killer” segna uno dei duetti più interessanti di quell’anno: Baby K incontra Tiziano Ferro in un brano che mescola rap, pop e tensione emotiva. Scritto dagli stessi interpreti, con la produzione di Ferro e Michele Canova, il pezzo gioca su un’idea di amore come campo di battaglia.

Fin dall’incipit, la canzone crea un’atmosfera nervosa, sospesa tra seduzione e minaccia. Il testo si muove continuamente su questa ambiguità, oscillando tra attrazione e conflitto. La dinamica tra i due protagonisti è centrale. Baby K incarna una figura femminile forte, consapevole, che rivendica autonomia: “Ogni donna da sola vale”. È una frase che ribalta l’idea tradizionale di dipendenza affettiva. L’uomo non è centro, è interlocutore. Allo stesso tempo, il brano non si limita a una contrapposizione semplice: “Ogni uomo fa da sé, il bene il male è uguale prima o poi”. È un gioco di specchi, dove nessuno è completamente vittima o carnefice.

Killer” non è solo una canzone d’amore, ma un confronto tra identità forti. Racconta relazioni in cui il confine tra forza e fragilità è sottile, dove il potere cambia mano e nessuno esce davvero indenne. Un thriller sentimentale in tre minuti, dove l’unica certezza è che il bene e il male, prima o poi, si confondono.

Il testo di “Killer” di Baby K e Tiziano Ferro

Uoh-oh, uoh-oh
Ahi-ahi-ahi-ahi
Ahi-ahi-ahi-ahi
Ahi-ahi-ahi-ahi-ahi

Mi piaci solo senza trucchi
Mi piaci se li perdi tutti
Mi piaci e anche senza nome
Mi piace quando non si dorme

Ti piaccio soltanto se appesa al tuo braccio
A fianco a te e il tuo oro e Cartier 
Prendi pezzi di me, uno tira l’altro
Ma io tengo l’ultima parte del puzzle

Ahi-ahi-ahi-ahi
Ahi-ahi-ahi-ahi
Potrei pagare tutto e andare via (e andare via)
Ahi-ahi-ahi-ahi
Ahi-ahi-ahi-ahi
Un gesto netto, addio, e poi affanculo (uoh-oh, uoh-oh)

Senza noi non siete niente
Senza noi voi siete perse
Ogni donna da sola vale
Ma ogni uomo fa da sé, il bene il male è uguale prima o poi

Ahi-ahi-ahi-ahi (killer, vittima)
Ahi-ahi-ahi-ahi (killer, vittima)
Ahi-ahi-ahi-ahi-ahi

Mi piace se diventi killer
E se hai cose da dire dille
Mi piace, anzi mi esalta
La personalità tua alfa

Dici che ogni certezza ci uccide
Che l’uomo vive attraverso le sfide
Dici che sai che ti porterò I guai
Con la faccia da brava e il cuore per strada mi fai

Ahi-ahi-ahi-ahi
Ahi-ahi-ahi-ahi
E paghi tu per tutti e poi vai via (uoh-oh, uoh-oh)

Senza noi non siete niente
Senza noi voi siete perse
Ogni donna da sola vale
Ma ogni uomo fa da sé, il bene il male è uguale prima o poi

Ahi-ahi-ahi-ahi (killer, vittima)
Ahi-ahi-ahi-ahi (killer, vittima)
Ahi-ahi-ahi-ahi-ahi
Il bene il male è uguale prima o poi
Ahi-ahi-ahi-ahi 
Ahi-ahi-ahi-ahi 
Ahi-ahi-ahi-ahi-ahi (killer, vittima, killer)

Piano B è lo scenario tipico
Mi rincorri e con te non è stalking
Piano C è consumato il rito e
Senza fede la vita tua procede

Diserta il tuo nascondiglio
E fatti guardare meglio
La gente pretende e vuole vedere la ragazza killer
Se io corro, tu mi segui
Se ritorno, ti risiedi
Io sono il mostro, tu mi hai creato
Un reato del cuore è il più grande peccato

Senza noi non siete niente
Senza noi voi siete perse
Ogni donna da sola vale
Ma ogni uomo fa da sé il bene, il male è uguale prima o poi

Ahi-ahi-ahi-ahi (killer, vittima)
Ahi-ahi-ahi-ahi (killer, vittima)
Ahi-ahi-ahi-ahi-ahi
Il bene il male è uguale prima o poi
Ahi-ahi-ahi-ahi (killer, vittima)
Ahi-ahi-ahi-ahi (killer, vittima)
Ahi-ahi-ahi-ahi-ahi 

Se questo è amore
La storia è un thriller
Chi è la vittima?
Chi sarà il killer?
Se questo è amore
La storia è un thriller
Chi è la vittima?
Chi sarà il killer?

Scritto da Nico Donvito
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