“Ladra di libri”, alla scoperta di “Orbit orbit” di Caparezza
Alla scoperta dei libri che raccontano la musica: storie, approfondimenti, recensioni e curiosità ogni settimana. A cura di Carola Piluso
“Ladra di libri” è la rubrica dedicata ai libri che parlano di musica, di artisti, di voci, di dischi e di storie che meritano di essere raccontate. In questo appuntamento, Carola Piluso ci racconta “Orbit orbit” di Caparezza, edito Bonelli.
L’obiettivo di “Ladra di libri” è proporvi una selezione curata di volumi (biografie, saggi, romanzi a tema musicale) da leggere, scoprire o riscoprire. Non solo recensioni, ma anche approfondimenti, aneddoti e curiosità per orientarsi tra le tante pubblicazioni dedicate all’universo sonoro. Perché la musica si ascolta, ma si legge anche.
“Orbit orbit”, un viaggio nella tavole grafiche di Caparezza
Non sono una lettrice di fumetti. O meglio, non lo sono mai stata. Per questo motivo, quando ho preso in mano “Orbit orbit“, il debutto di Caparezza come autore di fumetti, non sapevo bene cosa aspettarmi. Pensavo di sfogliare qualche tavola con curiosità, invece mi sono ritrovata completamente catturata da un’opera che va ben oltre il semplice fumetto.
“Orbit orbit” è un viaggio visionario, colorato, folle e sorprendentemente intimo. È un racconto che ti trascina in un universo onirico dove ogni pagina sembra avere qualcosa da raccontare, un dettaglio da osservare, un significato nascosto da scoprire. Non serve essere appassionati del genere per apprezzarlo: la forza della narrazione e l’immaginario costruito riescono ad abbattere qualsiasi barriera.
Quello che più mi ha colpito è stato scoprire un Caparezza diverso, o forse semplicemente più completo. Chi lo conosce attraverso la musica sa già quanto sia un artista capace di mescolare ironia, critica sociale, introspezione e fantasia. Con questo fumetto dimostra di possedere mille sfaccettature e di saper comunicare con la stessa intensità anche attraverso un linguaggio completamente differente. Cambiano gli strumenti, ma non cambia la profondità del messaggio.
La collaborazione con Sergio Bonelli Editore e il contributo di grandi firme insieme a nuovi talenti del fumetto italiano rendono l’opera ancora più ricca dal punto di vista visivo. Ogni tavola contribuisce a costruire un’esperienza dinamica e coinvolgente, mentre la splendida copertina realizzata da Matteo De Longis rappresenta perfettamente lo spirito del volume.
Ma il consiglio che mi sento davvero di dare è uno: leggete “Orbit orbit” ascoltando contemporaneamente l’album musicale omonimo di Caparezza. È lì che avviene la magia. Le canzoni diventano la colonna sonora naturale della lettura, i riferimenti si intrecciano, le emozioni si amplificano e il racconto acquista una forza ancora maggiore. È evidente che le due opere siano nate per dialogare tra loro, completandosi a vicenda.
Non è un semplice prodotto collegato a un disco, ma un progetto artistico a tutto tondo, capace di raccontare la stessa visione attraverso due linguaggi differenti. Se, come me, pensate di non essere tipi da fumetti, lasciate da parte i pregiudizi. “Orbit orbit” potrebbe sorprendervi esattamente come ha sorpreso me, dimostrando che quando un artista ha davvero qualcosa da dire, poco importa quale mezzo scelga per farlo.