Lara Saint Paul, il ricordo della cantante italiana dal respiro internazionale
Il nostro omaggio a Lara Saint Paul a otto anni dalla sua scomparsa. La cantante romagnola era amica di Frank Sinatra e a Sanremo 1968 fu abbinata a Luis Armstrong
A otto anni dalla scomparsa, il ricordo di Lara Saint Paul resta vivo come quello di una delle voci più eleganti e internazionali della musica italiana. Nata ad Asmara nel 1945 con il nome di Silvana Areggasc Savorelli, l’artista ha attraversato decenni di carriera portando nel mondo uno stile raffinato, capace di unire jazz, pop e suggestioni d’oltreoceano.
Trasferitasi giovanissima in Italia, a Fusignano, Lara Saint Paul debutta appena sedicenne al Festival di Sanremo, iniziando un percorso che la porterà presto a distinguersi per personalità e versatilità. Il grande successo arriva nel 1968, quando torna sul palco dell’Ariston con “Mi va di cantare”, in un abbinamento storico con Louis Armstrong, simbolo di una carriera già proiettata oltre i confini nazionali.
Nel corso degli anni collabora con nomi di assoluto prestigio, da Quincy Jones a Bill Conti, e conquista platee internazionali grazie a una vocalità impeccabile e a un repertorio capace di spaziare tra generi diversi. La sua presenza scenica e il rigore interpretativo le valgono l’ammirazione di artisti come Frank Sinatra, con cui instaura un’amicizia durata oltre vent’anni.
Non solo cantante, ma anche produttrice, conduttrice e figura poliedrica dello spettacolo, Lara Saint Paul ha saputo reinventarsi più volte, restando sempre fedele a una cifra artistica elegante e riconoscibile. La sua eredità musicale continua ancora oggi a raccontare una storia fatta di talento, disciplina e respiro internazionale, rendendola una delle interpreti più affascinanti della musica italiana del secondo Novecento.