Laura Pausini, in arrivo la rilettura di “Siamo soli nell’immenso nuovo che c’è” di Raf

Laura Pausini Siamo soli nell'immenso nuovo che c'è

Tempo di nuova musica per Laura Pausini che, a partire dal prossimo venerdì 4 settembre 2026, renderà disponibile il singolo “Siamo soli nell’immenso nuovo che c’è”, cover del brano di Raf pubblicato nel 1991

Laura Pausini torna a pescare nella memoria della canzone italiana e lo fa rendendo omaggio a uno degli artisti che, più di altri, hanno accompagnato la sua crescita musicale. Dal 4 settembre sarà infatti disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica la sua personale rilettura di “Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è”, brano pubblicato da Raf nel 1991 e inserito nel suo quarto album, “Sogni… è tutto quello che c’è”.

L’annuncio è arrivato direttamente dalla voce della cantante durante l’annuale incontro con gli iscritti al suo fan club, svelando così un nuovo tassello del percorso artistico che negli ultimi anni l’ha vista alternare grandi produzioni internazionali, riletture e omaggi alla musica che ha contribuito a formare il suo immaginario.

Scritta da Raf e Beppe Dati, “Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è” è una canzone che affronta temi tutt’altro che leggeri, vale a dire il nichilismo esistenziale, la solitudine e lo smarrimento dell’uomo moderno davanti al progressivo crollo di certezze. Una composizione profondamente figlia del proprio tempo, ma capace di conservare una sorprendente attualità.

Per Laura Pausini, però, non si tratta semplicemente di una nuova cover. Il brano si inserisce infatti all’interno di un rapporto con Raf che affonda le proprie radici agli inizi della sua carriera.

Nel 2006, all’interno del primo capitolo di “Io canto“, l’ugola di Solarolo aveva già scelto di reinterpretare una canzone del collega, “Due”. Ma il loro incontro artistico risale ancora più indietro, al 1993, quando il cantautore accettò di duettare con una giovanissima ragazza che aveva appena vinto la sezione giovani di Sanremo con “La solitudine” e si era fatta conoscere al mondo. Quella canzone si intitola “Mi rubi l’anima” ed è contenuta nel suo omonimo album d’esordio.

Un legame che negli anni è diventato anche umano e affettivo. Laura non ha mai nascosto di essere stata una grande ammiratrice di Raf, al punto da avere, da ragazzina, i suoi poster appesi in camera. Un aneddoto che lo stesso cantautore ci aveva raccontato nel corso di una nostra intervista realizzata quest’anno (qui il link), alla vigilia del suo ritorno al Festival di Sanremo.

«È sempre una cosa molto tenera ripensare a quando ci siamo conosciuti», aveva raccontato, ricordando quel primo incontro in uno studio di registrazione emiliano. «Lei era una mia fan, aveva visto tantissimi miei concerti, comprava le magliette, aveva il poster in camera». E poi l’aneddoto sull’inizio della loro collaborazione: il produttore di Laura Pausini gli propose di duettare con quella ragazza ancora sconosciuta al grande pubblico. «Laura era timidissima, cambiava colore in continuazione per l’imbarazzo. Ho accettato, anche se era una perfetta sconosciuta. Non se l’aspettava».

Da quel momento è nato un rapporto destinato a durare nel tempo. «Da allora siamo rimasti molto legati: abbiamo un rapporto di grande affetto, sono praticamente suo zio», aveva aggiunto con affetto Raf. Ora quel filo torna a intrecciarsi attraverso una canzone del 1991 che si prepara a trovare una nuova vita. Un’operazione che sembra inserirsi perfettamente nel percorso intrapreso da Laura Pausini con il progetto “Io canto 2”, ma anche nel nuovo capitolo live che la vedrà protagonista dell’“Io Canto / Yo Canto World Tour” tra il 2026 e il 2027.

E proprio su questo fronte potrebbe esserci presto un’altra sorpresa. Come avevamo anticipato lo scorso giugno (ne avevamo parlato qui), non è escluso che possa arrivare presto una terza parte della saga tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo anno. Un progetto che consentirebbe anche di differenziare la tournée italiana autunnale nei palazzetti dal successivo tour estivo negli stadi.

Sul tavolo ci sarebbe anche un possibile grande annuncio legato a San Siro, che avrebbe un particolare valore simbolico: arriverebbe infatti a vent’anni esatti dalla prima volta di Laura Pausini nello stadio milanese. In attesa di conferme ufficiali, godiamoci questo suo nuovo tassello musicale.

Scritto da Nico Donvito
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