Layana: “La musica può prenderti tutto senza darti niente in cambio” – INTERVISTA

Layana

A tu per tu con Layana per parlare del suo primo Ep intitolato “Amore amore amore”, disponibile dallo scorso venerdì 19 giugno 2026. La nostra intervista alla cantante

Dopo essersi fatta conoscere a X Factor 2025, Layana inaugura un nuovo capitolo del proprio percorso artistico con “Amore amore amore“, il suo Ep d’esordio, pubblicato da Woodworm Label e distribuito da Universal Music. Un lavoro che va oltre il racconto sentimentale in senso stretto e sceglie di indagare l’amore come esperienza trasformativa, capace di ridefinire chi siamo prima ancora di raccontarci chi abbiamo accanto.

Attraverso un sound organico e delicato, una scrittura intima e un immaginario curato in ogni dettaglio, l’artista costruisce un progetto che fa dell’autenticità la sua cifra distintiva. In questa intervista, Layana ci racconta la genesi del disco, il percorso creativo che lo ha plasmato, l’eredità dell’esperienza nel talent show di Sky e il valore che, oggi più che mai, attribuisce alla sincerità nella musica.

“Amore amore amore” non racconta semplicemente una storia d’amore, ma un modo di amare. Quando hai capito che era questa la prospettiva giusta? 

«Quando ho riascoltato i brani che avevo scritto negli ultimi mesi e mi sono resa conto che non parlavano in modo esplicito delle persone che avevo amato, ma piuttosto della persona che diventavo io ogni volta che amavo». 

Come si è sviluppato il processo creativo di queste tracce? Da quali considerazioni sei partita e a quali conclusioni sei arrivata? 

«È stato un processo molto naturale, mi sono chiusa in studio da sola e ho scritto tantissimo senza l’idea di dover per forza collocare quello che stavo costruendo. A un certo punto mi sono resa conto che alcune di quelle canzoni raccontavano qualcosa di importante e ho scelto di portare in studio quelle che sentivo più vere. Da lì è iniziato il lavoro insieme ai musicisti e soprattutto con Dario, con cui abbiamo cercato di dare un’identità a tutto il progetto. È da tanti anni che immagino il mio progetto prendere forma e sono sempre partita dal desiderio di costruire qualcosa che fosse autentico. Sono contenta di essere rimasta fedele all’idea che avevo fin dall’inizio». 

A livello prettamente musicale, che tipo di lavoro c’è stato in studio dietro la scelta del sound da attribuire a questo tipo primo Ep? 

«Volevo che questo progetto suonasse il più possibile organico, con strumenti veri suonati da persone vere, perché credo fortemente che questo dia alla musica un’emozione diversa. In studio abbiamo lavorato cercando armonie non scontate e colori capaci di dare identità anche alla parte musicale, non solo ai testi. Ci siamo divertiti a provare cose diverse». 

Quali elementi e quali caratteristiche ti rendono orgogliosa del risultato e di questore, a tutti gli effetti, è il tuo biglietto da visita discografico? 

«Credo di aver realizzato un progetto che mi rappresenta davvero senza compromessi. Sono orgogliosa del fatto che ogni scelta dalla scrittura al suono fino all’immaginario visivo sia nata con l’idea di costruire qualcosa di autentico. Questo Ep è il mio modo di presentarmi e racconta le mie fragilità ma anche il modo in cui scelgo di trasformarle in musica». 

Hai studiato teatro, fotografia e scenografia oltre al canto. In che modo queste discipline influenzano il tuo modo di vivere la musica? 

«Io credo che una canzone non sia fatta solo di musica ma anche di immagini, colori, silenzi… Quando scrivo o immagino un progetto penso sempre anche a cosa deve trasmettere visivamente, a come deve essere vissuto su un palco e a quale mondo deve evocare. Per me la musica è un linguaggio che unisce tutte queste forme d’arte». 

X Factor ti ha fatta conoscere al grande pubblico. Quali skill pensi di aver acquisito da quell’esperienza? 

«X Factor mi ha insegnato a fidarmi di più di me stessa e mi ha fatto capire che la tecnica, da sola, non basta. Alla fine le persone non si ricordano solo di come hai cantato ma soprattutto di quello che sei riuscita a farle sentire. Mi ha dato molta più consapevolezza di chi sono come artista e mi ha confermato che la cosa più importante è rimanere vera anche quando ti trovi a esibirti in contesti così grandi».

Nel corso del programma, hai interpretato pezzi di Mina Lana Del Rey e Billie Eilish. Qual è la cover che più ti ha emozionato? 

«Tra questi citati, Ancora Ancora ancora di Mina». 

Nell’Ep hai voluto inserire anche la cover di “Maldetta primavera”, cosa ti lega a questo grande classico della musica italiana? 

«Mi ricorda che anche dopo certi periodi si può tornare ad amare, a emozionarsi e a vivere con più leggerezza». 

Per concludere, qual è la lezione più importante che senti di aver imparato finora dalla musica? 

«Che non puoi controllare come verrà accolta la tua musica, ma puoi scegliere quanto essere sincera mentre la fai. La musica può prenderti tutto senza darti niente in cambio… per questo credo sia importante darle comunque l’anima ogni volta».

Scritto da Nico Donvito
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