Marco Mengoni

Recensione del primo album di una nuova trilogia per ridare libertà al pop italico

Marco Mengoni ha raccontato il suo nuovo progetto discografico, Materia (Terra), come un viaggio alla riscoperta delle origini per giungere a rielaborare la propria contemporaneità. In effetti, il primo dei tre capitoli di questa nuova trilogia musicale del cantautore di Ronciglione, è un disco che sa di ritorno a casa. Nove tracce inedite tra cui due collaborazioni illustri a cui si aggiungono due intermezzi per tracciare il filo di un racconto intenso anche dal punto di vista narrativo.

Il ritorno al soul, al cantato istrionico e al suono reale |

Se ci sono dei punti in comune tra le varie tracce di questo “Materia (Terra)” questi stanno proprio nel recupero di un gusto soul nel cantare quanto in quello più pop-tradizionale nello scrivere. A rappresentare uno dei culmini di questo processo è quella Luce che, sfruttando la magia di una registrazione in presa diretta, consente alla voce di Marco Mengoni di tornare a colorarsi di sfumature inusuali, di sposare un momento di verità strumentale e di dar corpo ad un brano capace di parlare universalmente.

Il recupero di una nuova centralità della forma canzone più pop, melodica e struggente fa da minimo comun denominatore a gran parte del progetto. Parte del merito si deve al contributo autorale di Daniele Magro che del soul italico è uno dei massimi realizzatori. Dopo la fugace ma riuscitissima collaborazione per Proteggiti da medi qualche anno fa, l’autore siciliano torna a scrivere più corposamente per Mengoni esaltandone le doti. Sue sono il singolo apripista Cambia un uomo (di cui qui la nostra recensione), inno al valore del perdono che s’intreccia anche con sfumature gospel, e Una canzone triste che manifesta tutta la voglia di tornare alla verità della musica partendo da quella del suono. A svettare è soprattutto la conclusiva Un fiore contro il diluvio che rinuncia, forse, ad una certa radiofonicità ma acquista d’intensità nella scrittura quanto nell’interpretazione struggente che sottolinea come “niente dura in eterno”.

Marco Mengoni 2021

La contemporaneità dei suoni e le collaborazioni |

Marco Mengoni non dimentica comunque l’attualità e il suo “Materia (Terra)” ha il merito di saperne rielaborare le fondamenta per renderne credibile l’utilizzo all’interno di questo album. Sfruttando il richiamo di un utilizzo carnale dei sintetizzatori anche un progetto così viscerale riesce a risultare credibile nel momento in cui affronta parentesi che odorano, invece, di sostanza più che di aleatorietà. L’espressione massima di tutto questo avviene per mano di Tino Piontek aka Purple Disco Machine che ha prodotto l’inusuale tormentone estivo Ma stasera (di cui qui la nostra recensione). Su quella stessa linea può essere collocata anche quella Mi fiderò realizzata in collaborazione di una misurata Madame con la mano del producer tedesco.

Tra le collaborazioni che si rinnovano c’è anche quella con Gazzelle che interviene per Il meno possibile. Con il cantautore romano Marco Mengoni aveva avuto modo di collaborare sul piano autorale già per “Calci e pugni”. In questa nuova occasione le due voci arrivano anche ad incontrarsi per raccontare di un amore distante facendo leva su quella malinconia che entrambi possiedono tra le proprie sfumature timbriche.

L’intimità del racconto dell’io |

L’impressione è che “Materia (Terra)” sia forse l’album più personale ed intimo tra quelli pubblicati finora da Marco Mengoni. La voce de ‘L’essenziale’ si mette in gioco sul piano autorale partecipando a gran parte delle scritture restituendo ai brani quel suo punto di vista che permette di far suonare il tutto come più credibile. Tra gli esempi più alti di questa volontà di parlare di sè si colloca una riuscita In due minuti. In una chiave pop che racconta d’amore Mengoni intercetta un cantato pop che sfoggia contrapposizioni vocali con doppie voci e cori che lasciano spazio al liberarsi della sua voce testimoniando con ancor più forza quella libertà che s’intende comunicare.

La stessa visceralità dedicata al racconto di un amore finisce per essere la protagonista anche di Proibito. Scoprendosi disarmato di fronte al sentimento Mengoni riavvolge il nastro rivivendo tanti momenti della quotidianità che fanno di un rapporto declinato al maschile un vero e proprio amore.

In conclusione |

Marco Mengoni - Materia (Terra)

Per Marco Mengoni un progetto come Materia (Terra) ha voluto rappresentare il ritorno alle proprie radici. Un ritorno, però, che ha fatto tesoro di quanto appreso nel viaggio che, dal “Re Matto” dei suoi esordi, lo ha portato a trovare un equilibrio e a comprendere la contemporaneità diventandone un massimo interprete. Mengoni torna ad utilizzare la voce rinunciando ad alcuni dei limiti che si era imposto negli ultimi anni. Nel farlo torna ad esplorare il mondo del soul e del gospel rimanendo, comunque, entro una dimensione delicata, intima, personale che non ricerca l’esposizione o l’esaltazione ma si accontenta della narrazione misurata e delicata.

Siamo certamente lontani dall’estremità di “Solo 2.0” ma (finalmente) la scrittura e la vocalità del cantautore di Ronciglione paiono aver acquisito quella sicurezza capace di regalare tranquillità nell’esperienza musicale. “Materia (Terra)” è un viaggio nella verità della musicalità quanto della narrativa. Mengoni ha trovato il suo equilibrio. Noi, che ascoltiamo probabilmente uno dei suoi lavori più riusciti, ci sentiamo di fargli un unico vero augurio citando un estratto di questo suo progetto: “spero tu possa sentirti libero”. Sempre, aggiungerei.

Migliori tracce | Luce / In due minuti

Voto complessivo | 8.2/10

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Materia (Terra ) | Tracklist e stelline

  1. Cambia un uomo ★★★★★★★★
    [Marco Mengoni, Daniele Magro – Daniele Magro]
  2. Una canzone triste ★★★★★★★☆☆☆
    [Marco Mengoni, Daniele Magro – Daniele Magro]
  3. Il meno possibile feat. Gazzelle ★★★★★★★★
    [Marco Mengoni, Gazzelle, Simone Cremonini, Raige, Davide Simonetta, Andrea Pugliese]
  4. In due minuti ★★★★★
    [Marco Mengoni, Lele]
  5. Mi fiderò feat. Madame ★★★★★★★★
    [Marco Mengoni, Madame, Tony Maiello, Raige, Riccardo Scirè]
  6. Ma stasera ★★★★★★★★★★★½☆
    [Marco Mengoni, Davide Petrella – Davide Petrella, Federica Abbate, Francesco Cattiti]
  7. Appunto 1. 23-01-2021 
    [Marco Mengoni]
  8. Proibito ★★★★★★★★
    [Marco Mengoni, Davide Petrella, Michele Canova Iorfida]
  9. Appunto 2. 14-05-2021 
    [Marco Mengoni]
  10. Luce ★★★★★
    [Marco Mengoni, Lorenzo Vizzini]
  11. Un fiore contro il diluvio ★★★★★★★★
    [Daniele Magro – Marco Mengoni, Daniele Magro]
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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