Disponibile dallo scorso 17 gennaio il nuovo singolo della giovane cantautrice, intitolato “Giubbottino

Talento puro e di razza quello di Margherita Vicario (qui la nostra recente intervista), artista a 360° con un passato e un presente da attrice e da cantante. Abauè (Morte di un Trap Boy)”, “Mandela” e “Romeo” sono i tre bei singoli rilasciati lo scorso anno, che hanno delineato una cifra in continua evoluzione. L’espressione artistica portata all’estremo, forse è questo il segreto per emergere oggi, non vince chi grida più forte ma chi urla in maniera più personale e convincente. “Giubbottino” è il titolo dell’inedito rilasciato lo scorso 17 gennaio, un pezzo che conferma ancora una volta sia le doti di scrittura che quelle interpretative della talentuosa cantautrice classe ’88, una boccata d’aria fresca nel panorama musicale italiano, originale e allo stesso tempo irriverente.

Un Achille Lauro in gonnella verrebbe da dire, pur differenziandone lo stile e il tipo di proposte, l’elemento che contraddistingue questi due artisti è l’eccentricità, il riuscire a portare all’estremo il filo di un discorso, alzando la propria asticella per uscire completamente fuori dagli schemi in maniera piuttosto audace. In tal senso, “Giubbottino” è il suo primo singolo realizzato in major, la Island Records, nonostante ciò ha mantenuto la propria essenza, quei tratti distintivi che l’hanno resa uno dei fenomeni web della passata annata, totalizzando numeri e cifre impressionanti, anche grazie ai videoclip sempre molto originali, che uniscono il suo animo musicale con quello cinematografico.

Anche in questa canzone Margherita Vicario tira fuori la propria femminilità, in maniera decisa e brillante, intenzionata a voler lasciare un segno, il tutto impreziosito dalle sonorità internazionali frutto del guizzo dei producer Davide Dade Pavanello & Dario Dardust Faini. La cantautrice non si snatura, anzi affina ulteriormente le proprie intenzioni, attraverso un linguaggio contemporaneo, esplicito, schietto ed efficace, che mette in contrapposizione il suo carattere deciso con la sensibilità del suo animo, sempre molto attento a cogliere le sfumature più sottili anche attraverso frasi che all’apparenza possono sembrare forti (“e non è come in un porno, porco mondo, è molto meglio”). Insomma, se le premesse sono queste, siamo davvero curiosi di ascoltare le produzioni che ci riserverà in futuro.

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Giubbottino | Video

Giubbottino | Testo

Sia chiaro che quello che dico
che faccio, che scrivo, che penso
a te forse non ti piace
ma allora com’è che non cambi canale?
Se senti una donna parlare
per cinque minuti d’amore
e la cosa non ti da pace
vuoi uscire e ti cambi mutande
chiedi da bere, cerchi consigli
ed eviti quelle che vogliono figli
ma sotto sotto sei come un biscotto
il problema è più grosso

Tu al tuo uomo digli tutto (tutto)
ti farà godere il doppio (doppio)
ogni piccolo dettaglio (ogni piccolo dettaglio)
si trasformerà in un sogno

E non è come in un porno
porco mondo, è molto meglio
e non è come in un porno, ah
è molto meglio
e non è come in un porno
porco mondo, è molto meglio
l’hai mai visto bene un porno?
Spacca il cervello

E’ inutile, spegni la luce, riaccendi la luce
ma forse è lei che non ti piace
l’odore, le stelle, la giacca di pelle
non devi guardare le foto la notte
le donne, le botte, rovinano l’estate
l’America è alle parte
troppo latte poi troppo porno
mamma mi drogo ma non ogni giorno
eppure c’ho i soldi
ti giuro, ne ho molti

Tu al tuo uomo digli tutto (tutto)
ti farà godere il doppio (doppio)
ogni piccolo dettaglio (ogni piccolo dettaglio)
si trasformerà in un sogno

E non è come in un porno
porco mondo, è molto meglio
e non è come in un porno, ah
è molto meglio
e non è come in un porno
porco mondo, è molto meglio
l’hai mai visto bene un porno?
Spacca il cervello

Ti fa stare male
se non ti metti il giubottino che ti pare
chiudi la bocca, con quei denti mi fai orrore
e se mi parli degli occhiali è da cafone

E non è come in un porno
porco mondo, è molto meglio
no, non è come in un porno, ah
è molto meglio
e non è come in un porno
porco mondo, è molto meglio
l’hai mai visto bene un porno?
Spacca il cervello

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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