La conduttrice si commuove per l’eliminazione di un ragazzo nel suo ‘Amici’

La Sanguinaria. The queen. In tanti modi abbiano e hanno apostrofato Maria de Filippi nel corso degli ultimi vent’anni ma la verità è una soltanto: la moglie di Maurizio Costanzo (a cui sicuramente deve tutto oltre che la sua grande opportunità televisiva) ha saputo costruire una televisione che, lo si voglia ammettere o no, piace, conquista, emoziona.

Lo dimostra ogni giorno, ogni settimana, ogni stagione televisiva conquistando un successo dietro l’altro in termini di numeri e di ascolti. Lo fa anche con ‘Amici’, il suo format decisamente più debole perchè facilmente usurabile dal tempo e abilmente scopiazzato in giro con diverse varianti che, comunque, fanno tutte leva sull’elemento della gara canora tra giovani ragazzi e ragazze che puntano a sfondare nel mondo della discografia italiana a suon di cover e brani inediti che volano in cima alle classifiche grazie all’esposizione televisiva e che poi, nella maggior parte dei casi, costringono ad un circolo vizioso spesso incapace di riprodursi già per il progetto successivo.

Eppure, Maria de Filippi ai suoi ragazzi vuole bene, spesso li corregge, a volte li ammonisce, continuamente ci parla cercando di capirli e di farsi capire. Il pubblico ne ha avuto la prova anche in queste ultime settimane quando la conduttrice si è dovuta confrontare con l’edizione più difficile in assoluto della storia del suo talent show trovandosi costretta a rinunciare al pubblico urlante, alle decine di ospiti e siparietti per condire lo show e, contemporaneamente, anche al riscontro commerciale per i prodotti dei ragazzi in uscita sul mercato (la distribuzione fisica dei dischi dei ragazzi è ancora bloccata e, probabilmente, lo resterà a lungo). Maria si è trovata a gestire tutto ciò per garantire la messa in onda del suo programma d’intrattenimento e ha dovuto fare i conti anche con una “classe” un po’ più indisciplinata del solito complice anche l’evoluzione delle nuove generazioni e le scelte autoriali spesso discutibili che sempre più volgono lo sguardo verso professionisti già formati e, dunque, sicuri di sè piuttosto che su ragazzi da formare ed “educare” sia artisticamente che umanamente come avveniva all’inizio dell’avventura televisiva di ‘Amici’ (ne abbiamo parlato approfonditamente qui).

E proprio ieri sera, nel corso della quarta puntata di quest’edizione del format, Maria de Filippi ha speso una lacrima per uno dei suoi ragazzi. Una circostanza più unica che rara quella che ha visto la conduttrice di punta di Canale 5 mostrarsi così coinvolta da non riuscire a trattenersi. Lei che è la sanguinaria, la regina, la donna di ghiaccio, l’imprenditrice scrupolosa ed insensibile, la macchina da guerra della televisione italiana.

Era già successo, è vero. E se la memoria storica non m’inganna era accaduto con Emanuele Corvaglia (Amici 13) e con Alessio La Padula (Amici 15). Ieri, in chiusura di puntata, è accaduto per l’eliminazione di Jacopo Ottonello, un cantante di Savona che già la settimana precedente aveva rischiato di abbandonare il programma vedendosi poi salvato in extremis dall’auto-eliminazione (accettata di buon grado) del ballerino Valentin.

In una situazione sicuramente emozionante la conduttrice si è prima detta dispiaciuta di non poter abbracciare il ragazzo (per via delle restrizioni televisive dettate dall’emergenza sanitaria in corso) e poi, con la voce rotta, lo ha ringraziato dicendogli “sei per bene Jacopo, tanto. Cosa rara. Tu lo sei. Ti auguro il meglio Jacopo, davvero” emozionandosi e facendo emozionare il ragazzo stesso e l’intera giuria che, di fronte alla scena, è balzata in piedi rendendo omaggio al quinto eliminato di quest’edizione del talent show.

Eppure le parole di Maria hanno suonato in modo sincero non tanto per la stima artistica che la conduttrice avrebbe potuto provare per il giovane concorrente ma soprattutto per l’affetto umano che, probabilmente, tra i due si era sviluppato con rispetto e cordialità reciproche. In quel “ti auguro il meglio” che la conduttrice ha voluto spendere per Jacopo ci si può leggere l’augurio più sincero per una vita felice e piena di soddisfazione ma, forse, anche la conferma che il talento non è per tutti e che una brava “imprenditrice musicale” com’è Maria ne ha ricavato una certezza. Si può essere intonati, piacenti, volenterosi di apprendere e sperimentare ma il talento o ce l’hai o non ce l’hai e tutti, ieri sera, abbiamo pensato che Jacopo, probabilmente, la stoffa del grande cantante non ce l’ha. Eppure, allo stesso tempo, tutti abbiamo provato un affetto, una partecipazione sentita, un desiderio di condivisione di quell’emozione che Maria ha manifestato in prima persona.

Perchè per essere artisti occorre prima essere persone. E’ su quella base che si può costruire qualcosa. Non esiste artista che, prima, non sia stato persona nel senso più genuino e morale del termine. Il talento non è per tutti, l’umanità ancor meno ecco perchè di cantanti ce ne sono tanti ma di artisti assai pochi. E l’arte e la musica hanno bisogno di questo: di artisti. Provarci è un dovere ma riuscirci non è un obbligo anche se il talent, il mercato, i sogni conducono ed obbligano, in un certo senso, a quel risultato.

Jacopo è sicuramente un bravo cantante. Non è ancora un artista. Forse potrà esserlo, forse no. Eppure ad ‘Amici’ ha lasciato un messaggio potente: essere persone rispettose, autentiche, genuine e interessate a vivere davvero la musica ha un valore decisamente importante. ‘Ti auguro il meglio’ anche se, forse, sono la prima a sapere che non potrò più aiutarti perchè questa probabilmente non è la tua strada ma meriti di ricevere contraccambiato il rispetto che tu per primo hai dimostrato. Forse questo ha voluto dire Maria con la sua emozione. E noi ci uniamo a lei. Grazie per essere stato “persona” prima che “cantante” Jacopo.

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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