Mondo Marcio: “Nella mia musica vado a toccare i nervi scoperti della società” – INTERVISTA

A tu per tu con il rapper milanese, negli store dall’8 marzo con il suo ottavo disco intitolato “UOMO!”

Tempo di nuova musica per Gian Marco Marcello, al secolo Mondo Marcio, tra gli esponenti più quotati della scena hip hop italiana. Si intitola UOMO! il progetto che ci restituisce il talento del rapper milanese, a tre anni di distanza dal suo ultimo progetto in studio “La freschezza del marcio”. Un lavoro importante, un concept album incentrato sul concetto di natura umana, prodotto da prestigiosi musicisti di stampo internazionale del calibro di Swede di 808 Mafia di Miami, Marco Zangirolami, Muzicheart e Fastlife Beats, oltre ad annoverare un prezioso featuring con Mina, sulle note del singolo apripista “Angeli e demoni” (qui la nostra recensione). In occasione dell’uscita della sua ottava fatica discografica, abbiamo incontrato per voi l’artista classe ’86, ispirato e controcorrente poeta del nuovo millennio.

Ciao Gian Marco, partiamo da “UOMO!”, che valore possiede per te questo progetto?

«Incredibile, ci ho messo tutto me stesso. Questo disco racconta tre anni di vita, di tanta ricerca personale e musicale. È un nuovo Mondo Marcio. Quella di “UOMO!” è una narrativa sulla mia storia, una sorta di diario di bordo e anche i miei video documentari raccontano il mio percorso di crescita da ragazzino appunto a uomo».

Un disco che vanta collaborazioni di respiro internazionale, oltre a numerose eccellenze nostrane. Quali tematiche e quali sonorità hai voluto abbracciare?

«Le sonorità sono internazionali e attualissime, le tematiche sono le mie personali… che sono quelle che ci accomunano tutti. Vado a toccare i nervi scoperti della società».

“Angeli e demoni” è il singolo scelto per accompagnare l’uscita dell’album, un pezzo che vanta la presenza di Mina. Com’è nata questa prestigiosa collaborazione?

«Il rapporto con Mina, di cui sono molto orgoglioso e felice, nasce nel 2012 e diventa nel 2014 un album: “Nella bocca della tigre”, un intero disco realizzato utilizzando campioni dei suoi brani più e meno conosciuti. Da lì ci siamo sempre tenuti in contatto e quando ho scritto “Angeli e demoni” ho capito che era perfetta per lei così gliel’ho subito proposta e lei ha accettato. Sono onorato della sua partecipazione nel disco».

A cosa si deve l’intuizione dell’innesto nello special di “All that she wants” degli Ace of Base?

«Sono cresciuto negli anni ’90.. certe melodie possono ricordare quelle del periodo».

Onestà, stile e tendenza, mi fai una classifica per l’importanza che attribuisci a questi tre termini?

«Onestà è per sempre, lo stile non si compra, la tendenza passa».

“UOMO!” è un concept album sulla natura umana. Nella società di oggi, secondo te, si è ancora liberi di seguire il nostro istinto?

«Siamo costantemente condizionati e io nel mio piccolo, con i miei messaggi, voglio invertire la tendenza. La gente deve tornare a ragionare liberamente».

Se dovessimo utilizzare un termine cinematografico, in che modo definiresti questo disco rispetto al precedente “La freschezza del Marcio”? Un sequel, un prequel, un reboot, un remake o un film completamente diverso?

«Tutto un altro film».

Mai come quest’anno Sanremo ha sdoganato la musica rap, qual è il tuo pensiero a riguardo? Parteciperesti in futuro al Festival?

«Nella mia opinione, Sanremo quest’anno non ha sdoganato proprio niente… è ancora presto per il vero hip hop al Festival. È una questione di linguaggio, il pubblico rap non guarda Sanremo, non lo capisce. E viceversa. Me l’hanno proposto diverse volte, accetterò al momento giusto».

Per il tour hai scelto di partire dall’Europa, cosa dobbiamo aspettarci dai nuovi live?

«Uno show incredibile con scenografia mozzafiato e musica dal vivo con live band, il concerto sarà lo show hip hop dell’anno».

Per concludere, se avessi la possibilità di tornare indietro, che consiglio daresti a quel ragazzino che ha iniziato a muovere i suoi primi passi nella periferia milanese tra rime e freestyle?

«Di non smettere di andare avanti, tutto arriva al momento giusto, e tutto torna».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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