giovedì, Maggio 30, 2024

CLASSIFICHE

SUGGERITI

Pagelle Nuovi Singoli: Diodato è il più intenso, Tiziano Ferro guarda all’r&B

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in radio

  • COSI’ SPECIALE – Diodato

Diodato torna sulle scene quasi a sorpresa dopo un lunghissimo periodo di silenzio musicale che risale a quella Fai rumore‘ che lo consacrò presso il grande pubblico. Il suo ritorno avviene sulle note di “questa paura che mi chiude in gabbia” raccontando, con la solita poetica intensa ed emozionale, una sorta di forte inquietudine interiore solo parzialmente riconducibile a quell’amore a cui il testo fa riferimento. Il punto forte del brano è proprio il versante testuale che Diodato ha curato interamente in prima persona dando alle parole scelte un valore profondo ed autentico per raccontarsi nell’intimo. Diversamente dal solito l’orchestrazione, che eppure anche qui risulta parte fondamentale per la compiutezza del brano, sceglie una deriva più ritmica che sinfonica lasciando il dubbio su come i violini avrebbero potuto ancor più esaltare questa profondità. VOTO: 8

  • AVERE FEDE – Erio

Il primo album in italiano della particolarissima voce conosciuta ad XFactor 15 viene anticipato nella pubblicazione dal lancio di questo intensissimo brano. Giustamente la canzone si propone come primo obiettivo quello di esaltare le sfumature della voce di Erio che si mostrano seguendo con intensità e progressività il racconto narrativo suggerito dal testo senza, tuttavia, mai porsi davanti ad esso o voler primeggiare a tutti i costi. Sicuramente la proposta si allontana da quello che è il circuito mainstream ma per chi è alla ricerca di una proposta qualitativamente particolare questa può essere un’ottima risposta. VOTO: 7+

  • QUELLO CHE ANCORA NON C’E’ – Francesca Michielin

Il ritorno con un album d’inediti da solista della cantautrice veneta avviene sulle note di questo brano che ne accompagna la pubblicazione. La scelta ricade su di una forma-canzone intima, minimale e lontana dalle forme sonore più avvezze alla rotazione radiofonica dell’attualità che spesso anche la stessa Michielin ha frequentato in carriera. La scelta di una ballad pop intima che sfrutta pianoforte ed archi è funzionale a permettere una narrazione più autentica e svuotata dai criteri della scrittura contemporanea. Francesca ha, poi, nella sua identità artistica tutte le capacità per portare anche questo brano nel mondo dell’attualità senza, tuttavia, risultare eccessivamente forzata in questa scelta. VOTO: 7

  • COME VUOI – Geolier

L’ultimo campione di vendita dello scenario discografico italiano torna in radio con questo nuovo estratto dal suo ultimo e già premiatissimo album d’inedito. Il cantato in napoletano si sposa perfettamente con l’ambiente sonoro urbano ed elettronico scelto per l’arrangiamento e per la strutturazione della componente sonora che sfrutta distorsioni e sintetizzatori. Geolier ha il giusto flow per inserirsi nel cantato e rendere musicale anche un canto che linguisticamente avrebbe potuto avere dei limiti ben precisi. VOTO: 7

  • FATTI RIMANDARE DALLA MAMMA A PRENDERE IL LATTE – Gianni Morandi e Sangiovanni

Uno dei più grandi successi della carriera di Gianni Morandi viene rivisitato con l’ausilio del giovane Sangiovanni trovando nella sua freschezza musicale un giusto ed appropriato compagno di viaggio per rispettare lo spirito originario della canzone. In effetti il pezzo non viene eccessivamente deviato da quello che era il suo percorso prestabilito e, semmai, lo arricchisce soltanto di una breve strofa che, tuttavia, si adatta sufficientemente bene al contesto complessivo. Ne esce un riascolto positivo ed allegro. VOTO: 6.5

  • E’ DAVVERO COSI’ STRANO – Massimo Ranieri

La più bella ballad-pop dell’ultimo album d’inediti del cantante partenopeo porta la firma di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro che per la prima volta ha scritto e composto per la voce di Massimo Ranieri. Gino Vannelli, confermato alla produzione, ha imparato ormai come esaltare le caratteristiche interpretative della voce di ‘Rose rosse’ cullandola in un lento e progressivo crescendo musicale ma tenendo sempre dietro l’angolo un upgrade inatteso. La più sorprendente variazione sul tema è quella che arriva nella seconda metà della canzone dove la scrittura si apre e suggerisce un’evoluzione curiosa da seguire. VOTO: 7+

  • ADDIO MIO AMORE – Tiziano Ferro

Dopo aver esplorato la produzione e la scrittura contemporanea di thasup, Tiziano Ferro torna al racconto dell’amore su una chiave r&b pescandolo dal suo ultimo (poco apprezzato) album d’inediti. Il pezzo ha, in realtà, uno spirito sonoro gradevole che lo rende interessante malgrado non suoni come un’assoluta novità per chi del cantautore di Latina conosce anche i passi compiuti al di fuori del territorio ballad. E’ probabilmente la scelta compositiva dell’inciso a non far decollare completamente il potenziale del pezzo che rimane in parte inesploso ma che sicuramente offre una visione di Tiziano piacevole da riascoltare. VOTO: 6/7

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.
Ilario Luisetto
Ilario Luisetto
Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.