Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in rotazione radiofonica

  • SE MI VUOI – Diodato

E’ un Diodato che riparte dal cinema (esattamente come scelse di fare per “Che vita meravigliosa” prima del trionfo sanremese) quello che fa il proprio ritorno con un pezzo intensissimo e camaleontico. La partenza è orchestrale con gli archi che riempiono l’atmosfera alzando progressivamente la tensione. Nella seconda metà entra in gioco anche la ritmica ma la vera progressione arriva sul finale quando tutto va verso un’aurea da opera in cui la voce di Antonio si rivela a proprio agio e dimostra ancora la grandezza della sua penna. Sublime. VOTO: 8.5

  • BELLA FREGATURA – Ernia

E’ l’uscita più attesa della giornata perchè dopo il grande successo riscosso da Gemelli” in questi ultimi 2 anni non sono state molte le occasioni di ascoltare nuovamente Ernia. Il singolo del suo ritorno accompagna anche la pubblicazione del nuovo album d’inediti e si rivela essere un buon biglietto da visita con il suo rivelarsi prudente ma comunque efficace. La produzione di Sixpm riempie l’arrangiamento mentre Ernia, sempre più a suo agio con il cantato melodico, si dedica al racconto di un amore in cui tu “sei la mia bella fregatura”. Semplice, lineare eppure funzionale. Un bel modo per tornare. VOTO: 7

  • SENZA DI TE – Fabrizio Moro

E’ un Fabrizio Moro più pop che mai quello di questo nuovo singolo che elimina tutti gli spazi che, solitamente, la scrittura del cantautore romano si permetteva di lasciare qua e là per dar sfogo a quella rabbia e a quelle interpretazioni teatrali che spesso ne hanno caratterizzato la produzione. Di spazi questa volta non ce ne sono e, invece, ci sono bei versi dedicati ad un amore che non c’è più e che ha lasciato un vuoto incolmabile dentro al cuore ma anche nel mondo di tutti i giorni. Una ricetta autorale nuova che adotta anche una forma-canzone innovativa per Moro che, giustamente, ha bisogno di trovare anche altre soluzioni. VOTO: 7

  • NON LO DIRE A NESSUNO – Gazzelle

Un Gazzelle d’antologia fa il proprio ritorno musicale con una dark-ballad che utilizza tutti i crismi della scuola cantautorale d’oggi in coniugazione con la volontà di utilizzare suoni comunque possenti e determinati. Il ritornello ha dentro i semi di un inno che si farà cantare a squarciagola per mesi con quella disperazione che il racconto di un amore giunto al capolinea ha inevitabilmente dentro di sè. Gazzelle quella malinconia e quel dolore lo ha anche nella propria voce che qui si fa particolarmente graffiata nell’apertura dell’inciso e che, anche per questo, risulta l’elemento più azzeccato della proposta. VOTO: 7.5

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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