Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni ai nuovi singoli radiofonici

  • LA SCELTA – Caparezza

A Caparezza piace stupire. Lo fa anche questa volta per il suo ritorno radiofonico dopo ben 4 anni dall’ultimo progetto. Lo strumento è una canzone che riesce a coniugare un messaggio ben preciso e, a tratti, anche tagliente con un sound ricchissimo, non scontato ma ugualmente efficace e radiofonico. Certo, non è il classico tormentone che tutti canticchieranno nella primavera con i finestrini abbassati ma possiede tutti gli elementi per farsi notare ed apprezzare da un pubblico ampio e diversificato. VOTO: 7

  • NAFTALINA – Comete

Eugenio continua a fare quello che fa da sempre e forse anche per questo suona sempre rassicurante, coerente e via via più convincente. Questa volta, pur mantenendo il suo abituale impianto di scrittura e produzione indie-pop, azzecca un ritornello davvero incisivo e martellante che si lascia ricordare fin dal primo ascolto. Se per tempo è stato collocato sulla scia di Tommaso Paradiso e della sua riconoscibile identità musicale ora ha tutte le carte in regola per salire in cattedra e ricoprire un ruolo da protagonista nello scenario in cui l’ex Thegiornalisti fatica a trovare una nuova quadra credibile ed efficace. Un pezzo da urlare a squarciagola con semplicità. VOTO: 7+

  • NOTTE STELLATA – Emanuele Aloia

Primo album per il giovanissimo cantautore che sceglie di pubblicarlo insieme ad un nuovo estratto radiofonico. E la scelta ricade su di un brano che abbandona, almeno in parte, il mood più nostalgico e sognante dei suoi primi brani per abbracciare un sound più fresco ed estivo. E così, tutto d’un tratto, l’estate fa la propria comparsa musicale già ad aprile. Gli elementi ci sono tutti: rime semplici, suoni latini accompagnati da un battito di mani che fa da supporto ritmico, ritornello facilmente canticchiabile e titolo che, come tante immagini, richiama il mood estivo in tutto e per tutto. Peccato, aveva mostrato di poter essere più originale. Nonostante tutto funziona e funzionerà. VOTO: 6-

  • IL MIO NOME E’ LA DIGNITA’ – Ghost

Nuovo singolo radiofonico per il duo di cantautori romani che conservano la loro riconoscibilità musicale per far suonare un inno pop-rock alla dignità dell’uomo, del lavoro, della libertà. Il messaggio arriva citando diverse narrative e storie che sanno di vita vissuta e di quotidianità che contribuiscono a donare un senso di verità e vita reale al brano stesso. Pregevole tutta la parte strumentale con un arrangiamento davvero curato e che risulta capace di sfruttare perfettamente tutti i diversi elementi evocati riuscendone a creare un mix convincente in cui anche la sezione sinfonica degli archi si sposa benissimo con la ritmica di un impianto rock. VOTO: 6.5

  • NON CAMBI MAI – Mameli, Blind e Nashley

Un brano che mette insieme tre mondi completamente diversi e che prova a superare la sfida vera di questo genere di operazioni: suonare convincenti nonostante tutto. Il “sovraffollamento” in questo caso, però, non aiuta e confonde troppe le acque con le tre voci e personalità che con difficoltà si riescono a distinguere e riconoscere ad un ascolto superficiale. Mameli ha nella scrittura un tratto sempre nostalgico che, anche questa volta, si rivela essere l’elemento più apprezzabile e poetico nella testualità del pezzo. Manca, però, una certa omogeneità nel processo di costruzione che non fa spiccare il volo al brano come avrebbe meritato. VOTO: 6+

  • CONSIDERANDO – Max Gazzè

Max esce dalla sua dimensione più scanzonata per recuperare una dimensione più tradizional-melodica che accompagni la pubblicazione del suo nuovo album d’inediti. Il ritornello non dimentica, comunque, la capacità delle parole di incastrarsi tra loro e dare un proprio contributo alla dimensione sonora. Ne esce un bell’episodio del repertorio musicale del cantautore romano che, messosi alle spalle un episodio sanremese troppo caricaturale, recupera la giusta semplicità musicale per esprimere il proprio estro creativo. VOTO: 7/8

  • METEORITI – Mr.Rain

Dopo aver pubblicato un buon album scegliendo, però, un singolo di lancio poco efficace, Mr.Rain opta per un pezzo che sta già spopolando nelle piattaforme social. La ricetta sonora seguita torna ad essere quella già sperimentata (con particolare fortuna) con “Fiori di Chernobyl”. La tematica è quello dell’amore romantico a due dove solo lo stare insieme giustifica il senso ultimo dell’esistenza e concede ad entrambi i protagonisti la forza necessaria per continuare a confrontarsi con la vita. Manca, forse, un ritornello dinamicamente più incisivo ma le carte in regola per essere la dark-ballad di questa primavera ci sono tutte. VOTO: 7.5

  • HO SPENTO IL CIELO – Rkomi e Tommaso Paradiso

Collaborazione tutta inedita quella tra i due artisti che si incontrano con il punto di congiunzione di Dardust che produce. L’incontro, però, non stupisce troppo e si rivela essere un brano piuttosto prevedibile in tutte le sue diverse componenti. Rkomi s’incarica delle strofe mentre, invece, Paradiso canta con il suo solito mood un inciso che sfrutta le doppie voci e le tastiere. Nemmeno la produzione e l’arrangiamento costruito da Dardust questa volta riesce a trovare una chiave di lettura particolarmente incisiva ed originale. Un pezzo che farà felici radio e playlist ma che di certo non suona troppo nuovo. VOTO: 6

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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