Pagelle Nuovi Singoli

Tutte le nostre mini-recensioni dei nuovi singoli in rotazione radiofonica

  • TUTTO (CON TE) – Ariete

Ariete rimane una promessa della nostra musica che deve ancora trovare la canzone giusta per fare il grande passo che le manca sul piano della grande popolarità. Anche questa volta il pezzo ha delle intuizioni che possono rivelarsi interessanti per l’ascolto ma che non riescono a rivelarsi sufficienti per sfondare per davvero. Il pezzo si fa ascoltare con piacevolezza grazie ad un ritornello che fa di tutto per rivelarsi martellante. Sono, in realtà, le strofe a funzionare maggiormente con un’emissione vocale lasciata più pura ed autentica a riempire le cuffie. VOTO: 5.5

  • BOLERO – Baby K e Mika

E’ una coppia strana questa che si candida per uno dei grandi posti dell’estate italiana 2022. Altrettanto strana si rivela essere il pezzo che mette insieme non solo Baby K e Mika ma anche la penna di Fulminacci e la produzione di Dario ‘DRD’ Faini. Proprio la produzione risulta essere l’elemento più straniante rispetto al nome che si trova a proporla. Dardust stavolta non trova nessuna chiave sorprendente per sorprendere l’ascoltatore che si trova ad ascoltare un pezzo in cui soprattutto Baby K si trova a proprio agio. Mika adotta il suo classico falsetto. Sorprendente il mix che si viene a creare. VOTO: 7-

  • UBRIACO DI TE – Dargen d’Amico

Dopo il successo sanremese sulle note di Dove si balla, il neo-giudice di X-Factor ci riprova con un altro brano che emana positività da ogni punto di vista. Dargen mette nel pezzo sia la sua sfaccettatura più scanzonata che quella più fedele alle origini rap che lo porta, nella seconda strofa, a serrare i ritmi del cantato. L’inciso si regge sulla contrapposizione di doppie voci che rispondono alla linea principale della voce e che arricchiscono la dinamica dell’intera canzone. Non è il tormentone che ci si aspettava da chi si era appena presentato al pubblico come un hit-maker. VOTO: 5/6

  • LUCI ADDOSSO – Deddy

Singolo estivo anche per il giovane Deddy che sta continuando a sperimentare soprattutto un pop contemporaneo per offrire al pubblico una propria immagine sempre più definita ed identificativa. Le strofe sembrano promettere una classica evoluzione up-tempo per l’inciso che, invece, si apre a sorpresa su di atmosfere tribali che mettono in primo piano soprattutto la componente ritmica mischiandola a sfumature elettroniche. E’ soprattutto questo tipo di variazioni a catturare l’attenzione dell’ascoltatore e a portarlo in un mondo che si aspettava di ascoltare in questo genere di pezzo. VOTO: 6+

  • STELLE – Fabri Fibra e Maurizio Carucci

Con la produzione di Dario ‘DRD’ Faini, Fabri Fibra si unisce questa volta all’ex leader degli Ex-Otago per un brano che nuovamente ben rappresentano il suo ultimo lavoro discografico. La struttura del pezzo è sostanzialmente quella di sempre con Fibra che s’incarica delle strofe e Carucci che, invece, canta a tutta voce il ritornello. La produzione di Faini si rivela, però, fondamentale per tenere sostenuto l’arrangiamento anche nelle strofe riuscendo a confondere le acque della prevedibilità. Collaborazione riuscita. VOTO: 7

  • EXTASI – Fred de Palma

Uno dei grandi protagonisti delle estati italiane si propone in questo 2022 in una veste solitaria interrompendo la tradizione del duetto internazionale con voci femminili suadenti degli ultimi anni. A produrre ci sono Takagi & Ketra e lo si avverte da subito grazie ad un arrangiamento che si richiama apertamente ai suoni tribali che tanto appartengono al duo dei famosi producer oltre che all’adozione di un drop vincente e facilmente memorizzabile. Fred de Palma s’inserisce nel pezzo portandolo a compimento con un cantato senza troppe pretese che capisce che l’elemento forte, questa volta, sta nel beat scelto, nel drop costruitogli sopra e in un suono davvero convincente. VOTO: 6/7

  • POCHETTE – Gemitaiz e Noyz Narcos

La scelta estiva di Gemitaiz ricade su questo pezzo che fa parte del suo ultimo album “Eclissi” che vanta la collaborazione di Noyz Narcos. I due si confrontano su di un pezzo che ammorbidisce il flow e che non ricade nel classico trap chiuso e serrato preferendo, piuttosto, una destinazione più appoggiata su di un beat quasi urbano che si lascia ascoltare con piacevolezza pur conservando, a livello di narrativa, tutti gli stilemi più classici del genere. VOTO: 7

  • PARE – Ghali e Madame

Non è tra le più fortunate l’era discografica che Ghali ha aperto con la pubblicazione del suo ultimo album “Sensazione ultra”. Questo pezzo è tra i pochi che hanno conquistato le scene digitali e le playlist ed ecco che, dunque, arriva la scelta di spedirlo in rotazione radiofonica per provare a risollevare immediatamente le sorti del progetto. Madame potrebbe correre il rischio di risultare inflazionata nell’ultimo periodo ma anche in questo caso si rivela fondamentale per la buona riuscita della canzone soprattutto nella creazione di un drop convincente. La vera sorpresa, però, la riserva Ghali che nello special finale si lascia andare ad un cantato sregolato che crea la giusta dinamica ad un pezzo che aveva bisogno di uscire da binari troppo rassicuranti. VOTO: 7

  • ALCUNE CONSIDERAZIONI – Giovanni Truppi

L’esperimento sanremese su Tuo padre, mia madre, Lucia viene qui lasciato alle spalle di un Giovanni Truppi che decide di smuoversi e di sfuggire da quell’aurea di cantautore vetusto che non riesce a stare al passo con i tempi. Stavolta, invece, la canzone si smuove e trova un arrangiamento completo che sfrutta l’orchestra e soprattutto la componente ritmica costringendo la voce a mettersi alla prova con un cantato poggiato sulle doppie voci e su di un incedere sostenuto. Il contenuto rimane l’elemento fondante ma almeno qui la forma-canzone ha un suo perchè. VOTO: 6.5

  • DIVA – La Rappresentante di Lista

Dopo aver fatto ballare l’Italia intera a suono di Ciao ciao” Veronica e Dario ci riprovano con un pezzo che, in qualche modo, ne può rappresentare un’evoluzione. Lo stile più identificativo de La Rappresentante di Lista rimane ben presente e rintracciabile anche in questo pezzo che sfrutta nuovamente le capacità vocali della Lucchesi che ben si cala anche a livello interpretativo su di un personaggio che, effettivamente, si atteggia da diva irraggiungibile. Manca forse il ritornello martellante che si canticchia al primo ascolto e che d’estate avrebbe funzionato certamente ma fortunatamente la proposta musicale dei due ragazzi non è mai così scontata e prevedibile. VOTO: 7

  • SESSO ROMANTICO – Marco Carta

Riparte presentandosi “nudo ma non nella mia stanza” il nuovo percorso discografico di Marco Carta che rimane a confrontarsi con un pop che mischia venature rock e suoni tutti sintetici che ovattano la resa di un arrangiamento di Kikko Palmosi che questa volta non esalta le sfumature più classiche della voce del cantante sardo. Ormai da anni il vincitore di Sanremo 2009 è alla ricerca di una ricetta per adattare il proprio pop alle esigenze della contemporaneità ma non ha ancora capito che il territorio più adatto alla sua vocalità è quello fatto da suoni puliti che vadano a “sgrassare” già l’effetto ruvido delle sue tinte vocali. Non è un caso che la sensazione sia quella di un pezzo che Carta è costretto a rincorrere riuscendo ad afferrarlo soltanto nel finale dove l’arrangiamento si svuota e la voce può appoggiarsi su livelli più misurati. Fuori fuoco. VOTO: 5

  • FIORI E FANGO – Mondo Marcio e Arisa

Mondo Marcio elegge la voce di Arisa a propria musa per la realizzazione di questo brano che risponde alle logiche di un dark-rap che da anni non si ascolta nello scenario più illuminato dalle logiche del mainstream nel rap italiano. La voce che può vantare una collaborazione con Mina sceglie, questa volta, la voce limpida della cantante potentina affidandole un ritornello che non la impegna eccessivamente a livello vocale ma che ben si adatta alla struttura del pezzo. E’ una canzone che suonerà, forse, un po’ datata ma che rappresenta perfettamente l’idea di rap di Mondo Marcio. VOTO: 7-

  • OSSA ROTTE – Rkomi

Diventa interprete Rkomi per un pezzo inedito che porta la firma di Davide Petrella e la produzione di quel Michelangelo che è stato prima unicamente al fianco di Blanco e che ora si sta aprendo sempre più ad altre collaborazioni. Rkomi non esce eccessivamente dai propri binari proponendo un pezzo che ha delle strofe distese ed un pre-inciso che alza le frequenze per chiudere i ritmi di un cantato totalmente poggiato sulle doppie voci per creare volume. Il ritornello ha i giusti incastri di parole per riuscire ad entrare facilmente in testa. VOTO: 6.5

  • CARAMELLO – Rocco Hunt, Elettra Lamborghini e Lola Indigo

Due dei grandi protagonisti delle ultime estati italiane si mettono insieme ospitando anche la prestigiosa voce internazionale di Lola Indigo per ricreare quella composizione a trio che tanto pare essere apprezzata attualmente. A firmare ci sono Federica Abbate e Davide Petrella, a produrre si conferma Zef ed il pezzo segue tutte le direttive del perfetto tormentone estivo italiano a partire dall’ambiente reggae e latino dei suoni e la citazione, qua e là, di qualche idioma spagnoleggiante. Il contributo di Lola Indigo è ridotto all’osso con una strofa sul finale cantata in italiano. E’, in realtà, Elettra Lamborghini a reggere il peso principale del pezzo facendo il ruolo che fu di Ana Mena, Anitta, Giusy Ferreri e… Niente di nuovo ma proprio per questo funzionerà. VOTO: 6

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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