Paul McCartney, “Come Inside” è il nuovo singolo estratto da “The Boys of Dungeon Lane”

Paul Mccartney

Tempo di nuova musica per Paul McCartney che, a partire da venerdì 3 luglio 2026, ha reso disponibile il singolo “Come Inside” tratto dal disco “The Boys Of Dungeon Lane”

Dopo aver aperto le porte del suo universo più personale con “Days We Left Behind” e dopo aver ritrovato al suo fianco Ringo Starr nell’emozionante “Home To Us“, Paul McCartney torna in radio con “Come Inside“, uno dei brani più luminosi e coinvolgenti del suo nuovo album “The Boys of Dungeon Lane“.

Se il nuovo progetto discografico guarda alle strade di Liverpool, ai ricordi dell’infanzia e agli anni che hanno preceduto la Beatlemania, “Come Inside” rappresenta il punto d’incontro tra passato e presente. Costruita attorno a una melodia immediata e impreziosita dalla raffinata produzione di Andrew Watt, la canzone celebra il valore della vicinanza, della fiducia e dei legami che resistono al trascorrere del tempo.

Grazie ad armonie vocali evocative e ad una scrittura essenziale ma incisiva, “Come Inside” mette in luce ancora una volta la straordinaria capacità di Paul McCartney di trasformare emozioni quotidiane in canzoni universali, capaci di parlare a generazioni diverse. 

Con oltre sessant’anni di carriera alle spalle, Paul McCartney continua a dimostrare come la forza di una grande canzone risieda nella sua autenticità e nella sua capacità di creare connessioni profonde. “Come Inside” ne è l’ennesima conferma: un brano elegante, senza tempo e profondamente umano, che unisce la sensibilità del grande songwriter britannico a una produzione contemporanea e vibrante.

“The Boys of Dungeon Lane” non è solo il primo nuovo album solista di Paul McCartney in oltre cinque anni; è una raccolta rivelatrice di storie mai condivise prima, ricordi personali e alcune canzoni d’amore di nuova ispirazione, da una delle figure culturalmente più significative del nostro tempo. Rivolgendo lo sguardo verso l’interno, Paul rivisita gli anni formativi che hanno plasmato sia la sua vita, sia le fondamenta stesse della cultura popolare moderna. L’album è senza dubbio il suo più personale e introspettivo fino ad oggi, con storie inedite che trasportano l’ascoltatore indietro nel tempo, dove tutto è iniziato. Le nuove canzoni mostrano Paul in uno stato d’animo sincero, vulnerabile e riflessivo, mentre scrive con rara apertura della sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra, della resilienza dei suoi genitori e delle prime avventure con George Harrison e John Lennon, molto prima che il mondo avesse mai sentito parlare della Beatlemania.

Il disco ha visto la luce cinque anni fa, quando Paul McCartney ha incontrato il produttore Andrew Watt per una tazza di tè e uno scambio di idee. Mentre strimpellava la chitarra durante l’incontro, Paul si è imbattuto in un accordo che nemmeno lui, il cantautore vivente di maggior successo al mondo, riusciva a riconoscere. Imperterrito e spinto dalla sua natura sperimentale, Paul ha continuato a cambiare una nota, poi un’altra, fino a ottenere una sequenza di tre accordi, che Watt ha suggerito di registrare. Da quella sessione è nato il brano di apertura dell’album, “As You Lie There”. Incoraggiato dal suo nuovo produttore, Paul ha dato vita al nuovo brano, suonando la maggior parte degli strumenti – proprio nello spirito del suo album di debutto da solista del 1970, “McCartney”.  È così iniziato il viaggio che ha portato al 18esimo album in studio di Paul. 

A causa dei numerosi impegni di Paul McCartney, l’album è stato registrato in sessioni intense ma efficienti tra una tappa e l’altra di un tour mondiale durato cinque anni, tra Los Angeles e il Sussex. Senza pressioni da parte della casa discografica né scadenze da rispettare, i due hanno potuto realizzare l’album secondo i propri tempi e con piena soddisfazione. Proprio come la carriera di questo straordinario artista, “The Boys of Dungeon Lane” è musicalmente eclettico e vede Paul cimentarsi con una vasta gamma di strumenti e stili diversi, mettendo in mostra la sua ampia musicalità. Ci sono il rock nello stile dei Wings, le armonie in stile Beatles, i groove in stile McCartney, un’intimità sobria, una narrazione guidata dalla melodia, canzoni caratterizzate da personaggi distinti ma il filo conduttore è Paul.

Scritto da Redazione RM
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