Il Festival di Sanremo 2021 sempre più in bilico: la Rai pensa ad un ulteriore posticipo

Partiamo dalle date. Le prime da segnarsi sono quelle del 2-6 marzo 2021: i cinque giorni durante i quali, stando ai programmi, dovrebbe andare in scena il Festival di Sanremo 2021 sempre condotto da Amadeus che, dopo l’ottimo riscontro della passata edizione, ha mantenuto le veci di conduttore e direttore artistico anche per l’edizione numero 71 della kermesse.

Già su queste date, però, è bene ricordarlo si è lavorato parecchio. Da diversi anni oramai il Festival della canzone trovava la propria collocazione nel palinsesto televisivo nel corso della prima settimana del mese di febbraio. Per il 2021 si è cercato di trovare una soluzione che permettesse un quanto più possibile slittamento in avanti onde cercare di non incorrere in una prevista ed avverata seconda ondata epidemica del Covid-19 che, inevitabilmente, avrebbe condizionato la regolare messa in scena dello show canterino. Ecco, dunque, che la Rai ha individuato le date sopra citate riportando Sanremo interamente al mese di marzo come avvenne, per l’ultima volta, nel 2005 con la conduzione di Paolo Bonolis (anche Panariello nel 2006 e Pippo Baudo nel 2007/2008 andarono in scena per alcuni giorni del mese di marzo collocandosi, però, a cavallo con il finire di febbraio).

Nel corso delle ultime settimane, però, la situazione sanitaria in Italia (e in tutto il mondo occidentale) appare nettamente aggravata tanto da aver comportato diverse misure restrittive che, ad oggi, determinerebbero quasi certamente l’impossibilità di realizzare il Festival nelle condizioni attuali. A marzo 2021 mancano ancora quasi 4 mesi e, dunque, il tempo perché le cose migliorino c’è tutto ma va anche specificato che un evento maestoso come Sanremo richiede diverse settimane per essere preparato e non si può certo pensare di attendere l’ultimo momento per prendere una decisione a proposito della sua fattibilità o meno. Scenografia, cast, ospiti, contratti, organizzazione logistica: tutto richiede di avere quanto prima delle date certe su cui lavorare concretamente con un discreto preavviso.

Amadeus Sanremo 2021

Nelle passate settimane sia Amadeus che il direttore di Rai Uno, Stefano Coletta, avevano dichiarato, nel presentare il concorso di AmaSanremo dedicato alla selezione delle Nuove Proposte (qui per recuperare le dichiarazioni), che Sanremo 2021 si farà anche se, al momento, non si stava ragionando sul come e sul quando. Da allora, però, la diffusione del contagio ha subito un’impennata ed il governo ha promulgato diversi DPCM che limitano la circolazione delle persone e, soprattutto, impongono chiusure e normative più stringenti per attività e strutture pubbliche. Sanremo, è bene ricordarlo, non è, in tal senso, solo un programma televisivo ma è anche (e soprattutto direi) una città che, in quei giorni, si popola di centinaia di curiosi e addetti ai lavori. Pensare di svotare la cornice di quelle presenze è, naturalmente, impossibile sia per la Rai che per il Comune di Sanremo e per gli artisti stessi che al Festival partecipano per ricevere una popolarità irraggiungibile per mezzo di qualunque altra iniziativa o manifestazione.

Altra data importante da segnare sul taccuino diventa, a questo punto, quella del 17 dicembre 2021. In quella serata rimane, ad oggi, programmata la finale del concorso di AmaSanremo per decidere gli 8 giovani talenti che accederanno al circuito delle Nuove Proposte di Sanremo 2021. Ma in quella serata è stato fissato anche l’annuncio dei big in gara al prossimo Festival nel circuito, per l’appunto, dei Campioni.

Appare ad oggi inutile nascondere il fatto che da questo punto di vista, malgrado le candidature non manchino, i lavori siano piuttosto indietro e che molte siano le titubanze sia da parte di Amadeus, con la Rai e la commissione artistica, che degli artisti e l’intero mondo discografico ed imprenditoriale. Poche le scelte già fatte, tantissimi, invece, i punti di domanda che appaiono in larga parte, ma non soltanto (e di questo parleremo nei prossimi giorni dettagliatamente), determinati dall’incertezza che avvolge la fattibilità del Festival. Gli artisti e le etichette necessitano di sicurezze che ad oggi nessuno può dar loro e se la Rai pare determinata a realizzare la 71° edizione ancora non ha sciolto i nodi che riguardano il come vorrà realizzarla ed il quando. Eh già perché in queste ore a Viale Mazzini si sta ragionando sempre più insistentemente se sia preferibile mettere in programma un ulteriore slittamento in avanti della kermesse per mettersi a riparo dalle ondate primaverili del Covid-19.

Ammesso e non concesso che appare particolarmente difficile immaginare un’edizione estiva (o quasi) del Festival il nodo va sciolto quanto prima sia per facilitare le operazioni logistiche della macchina organizzativa che per permettere agli artisti interessati alla partecipazione di rivedere i propri piani: un Festival che va in onda a febbraio/marzo ed uno che, invece, andasse a posizionarsi magari a maggio richiederebbe strategie e comunicazioni del tutto diverse anche dal più banale punto di vista: le canzoni. Con la rilevanza che ha assunto in questi ultimi anni il mercato dei tormentoni dell’estate, posizionare la kermesse ligure ai margini dell’apertura della stagione potrebbe determinare da una parte l’assoluto oscurantismo delle proposte musicali che vi si troveranno se queste fossero state pensate per il contesto invernale tradizionale o, dall’altra parte, un vero e proprio volano per i brani estivi se cast e canzoni fossero, invece, allineati alla nuova collocazione televisiva.

Terza ed ultima data da tenere, dunque, presente è quella del 6 gennaio 2021. Potrebbe essere quella la data in cui alcuni nodi verranno sciolti e a cui la Rai sta insistentemente pensando in questi giorni. L’idea, secondo i rumors raccolti, sembrerebbe quella di rimandare l’annuncio del cast dei big alla serata dell’Epifania (come fu lo scorso anno) dando così all’organizzazione qualche settimana in più per valutare attentamente la situazione e decidere sul da farsi. D’altronde il direttore Stefano Coletta aveva già fatto sapere che tutte le decisioni sarebbero state prese nei primi giorni di gennaio 2021. Tanto vale, a questo punto, rimandare tutto a quel momento e decidere, poi, una volta per tutte sul da farsi.

Concludendo la situazione appare piuttosto offuscata. Ciò che è certo è che di certo, scusate il gioco di parole, non c’è ancora proprio nulla se non il fatto che la Rai non voglia rinunciare al Festival di Sanremo 2021. D’altronde sul piatto ci sono circa 35 milioni di euro a cui difficilmente si potrebbe dire di no. Amadeus, Stefano Coletta, l’AD Salini e tutta la Rai stanno ragionando sulle possibilità a propria disposizione ma ancora non è stata trovata la soluzione definitiva. Pare ormai sufficientemente probabile il rinvio dell’annuncio del cast a gennaio (e di questo è testimone anche l’assoluta mancanza di spoiler e anticipazioni attorno al cast: noi abbiamo provato a dare qualche nome ma i giochi sono ancora tutti aperti) ma la necessità di stabilire delle date certe per la messa in onda rimane primaria e vitale.

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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