Dal 17 al 19 maggio in scena l’ottava edizione del festival del pianoforte, tre giorni di musica in città

Dal 2012 è una solida rappresentazione dell’arte per le strade della metropoli, Piano City Milano torna per l’ottavo anno consecutivo tra le vie e le piazze del capoluogo lombardo, trasformando l’intera città in un’unica e grande sala da concerto, scandendo ritmo e melodia di una delle realtà europee in maggiore mutamento. Cinquanta ore di musica e ben quattrocento concerti si susseguiranno nei vari quartieri milanesi, dal centro alle periferie, sia di giorno che di notte. Un festival aperto e partecipativo che avrà anche quest’anno due basi principali: il Piano Center della GAM per i concerti diurni e il Piano Center della Palazzina Liberty per quelli notturni. Realizzato dall’Associazione Piano City Milano insieme al Comune di Milano, con la direzione artistica di Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini, la rassegna si arricchirà di prestigiosi musicisti sia italiani che internazionali.

«Le città sono i laboratori del vivere il futuro sociale – dichiara il sindaco Giuseppe Sala – sono organismi delicati, vedono il loro futuro e il futuro dipende da tanti eventi, ma Milano ha davanti un decennio di crescita sostenibile. Quest’anno Piano City nasce con una particolare attenzione alla mobilità e alla sostenibilità ambientale, attraverso un’attività di sensibilizzazione per il consumo della plastica. Ogni occasione è buona per prendere tutto il grande messaggio dalla città, che non deve essere visto come un “diamo alla città un senso turistico per ascoltare dei bei concerti”, ma un modo per ribadire l’attuale identità di Milano e ciò che vuole essere».

«l pianoforti saranno i veri protagonisti – prosegue l’assessore alla cultura Filippo Del Corno – li vedrete in tutta la città nei luoghi più impensabili. Crediamo moltissimo che le mappe siano il miglior modo per conoscere un organismo vivente come di fatto sono le città e sono il miglior modo per cogliere la straordinaria vivacità e pluralità dell’offerta cittadina. Soprattutto andare a scoprire luoghi dove davvero vive una capacità di creare occasioni di aggregazione estremamente positiva».

«Porto l’onorificenza in occasioni importanti come oggi, sono felice ed onorata di essere qui – afferma la giovane e talentuosa pianista Ginevra Costantini Negri – Piano City è una manifestazione che offre opportunità straordinarie per noi ragazzi, prima fra tutte quella di poterci esibire in concerti solistici. Sono particolarmente contenta di potermi esibire al Refettorio Ambrosiano, quindi di legare la musica alla solidarietà. Sono qui oggi in rappresentanza di tanti musicisti della mia età che meritano di essere ascoltati e seguiti. Sono innamorata di Piano City e della nostra città che trovo sia ideale per ospitare questo genere di manifestazione»

Il vastissimo programma, consultabile in maniera completa a questo link, partirà il prossimo venerdì 17 maggio, tra gli appuntamenti della giornata da segnalare alle ore 21.00 il concerto del pianista islandese Ólafur Arnalds al Main Stage della Galleria d’Arte Moderna di Villa Reale. Sabato 18 maggio alle ore 19.15 aprirà Henri Herbert, uno dei più ricercati pianisti di boogie woogie al mondo, seguito alle ore 20.20 da Alan Clark, genio ribelle del pianoforte e celebre tastierista dei Dire Straits, di Eric Clapton e di Bob Dylan. Chiuderanno la serata Christian Sands, tra i pianisti jazz più apprezzati per swing e fraseggio, e Davide “Boosta” Di Leo, fondatore e storico membro dei Subsonica che, a partire dalle 22.30 si esibirà con una composizione scritta per l’occasione e dedicata all’anniversario dell’allunaggio.

Domenica 19 maggio alle 19.15 toccherà all’energia esplosiva del ritmo cubano di Ramon Valle, seguito alle 20.20 dal flamenco di Pablo Rubén Maldonado. Alle 21.25 sarà la volta del giovane talento franco-libanese Rami Khalife, apprezzato a livello internazionale per la fusione tra musica pianistica ed elettronica. Concluderà la serata alle 22.30 Danilo Rea, tra i maggiori pianisti jazz italiani, con il suo omaggio a Fabrizio De André. Le albe di sabato e domenica sono affidate ad Alexandra Streliski, compositrice franco-canadese di musica neoclassica, che suonerà davanti alla suggestiva basilica di Santa Maria delle Grazie, e al pianista italo-turco Francesco Taskayali che si esibirà davanti al Cavallo di Leonardo all’Ippodromo Snai di San Siro.

Tra i vari eventi, risalta in questa edizione il concerto che si terrà alle 16.00 di domenica 19 al Bosco di Rogoredo, spesso protagonista di episodi di cronaca, che si trasformerà per l’occasione in un teatro a cielo aperto grazie al giovane pianista Emanuele Misuraca. Imperdibile, infine, lo spettacolo che si terrà a Gratosoglio il 19 maggio alle 19.30 di Dardust, alias Dario Faini (qui la nostra recente intervista), reduce dalla vittoria sanremese come co-autore, produttore e direttore d’orchestra del brano “Soldi” di Mahmood. Piano City Milano è un’iniziativa musicale e culturale totalmente gratuita: tutti i concerti sono a ingresso libero. Per alcuni eventi (segnalati nell’intero programma del festival) è necessario prenotarsi attraverso il sito pianocitymilano.it/programma. Le prenotazioni saranno aperte da lunedì 6 maggio fino ad esaurimento posti.

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Un pensiero su “Piano City Milano 2019, il programma della manifestazione”

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