“Polynesia”, l’estate secondo Gazzelle – RECENSIONE

Da venerdì 28 giugno disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo “Polynesia

Viene da un periodo straordinario Flavio Pardini, meglio noto con lo pseudonimo di Gazzelle, artista che ha accompagnato le giornate autunno-invernali con le sue canzoni romantiche e struggenti. “Nero”, “Meglio così”, “Martelli”, “Tutta la vita”, “Sopra“, “Scintille”, “Punk e “Sbatti”, sono soltanto alcuni dei pezzi entrati nel cuore di molti, complice un linguaggio schietto, diretto e onesto, dettato dal desiderio di non aver paura di raccontare la sofferenza, sviscerare il dolore, cantare il lato oscuro dei nostri sentimenti. Questa la cifra stilistica del cantautore romano che ritroviamo in “Polynesia”, cifra che non viene per niente scalfita dal clima estivo, anzi, diventa quasi un pretesto per approfondire le dinamiche di una crisi di coppia anche in preda alla bella stagione.

Si arriva ad un certo punto di una storia in cui si comincia a mettere in dubbio tutto (“delle cose che dici ne conosco la metà”), le troppe discussioni hanno portato ad una sorta di assuefazione, per cui la presenza del partner si sta trasformando piano piano da fastidio a indifferenza (“come faccio a spiegarti che oramai non ti odio più? Come faccio a aggrapparmi al fatto che non ti amo più?”). Generalmente si cerca un appiglio, spesso le vacanze diventano un pretesto per staccare e non pensare per qualche giorno, ma nell’inciso arriva la svolta geniale, il protagonista si ribella a questa sorta di modus operandi e dichiara tutta la sua consapevolezza, arrivando alla conclusione che scappare dai problemi non ti porta a superarli (“non mi va di fare le cose soltanto per fare, fantasticare”).

Perché non esiste una reazione ideale, ognuno di noi dovrebbe comportarsi come crede e sente di fare, senza imporsi nulla. Tutto questo e molto altro ancora è Polynesia, la canzone della non-evasione e del riuscire ad ammettere a noi stessi che c’è un problema, rendersene conto e imparare a conviverci sono i primi due passi fondamentali verso la ripresa, perché da quel momento in poi il cammino sarà tutto in discesa. Lo racconta molto bene nelle sue canzoni Gazzelle ed il segreto del suo successo è proprio questo, parlare un linguaggio universale ed affrontare tematiche che, prima o poi, proviamo tutti. Non serve scappare, prenotare una vacanza in un posto sperduto, rifugiarsi in un clima di evasione totale tipo “la musica, la playa, l’estate e la festa”, ma non serve nemmeno accettare tutto quello che ci accade, il primo step per reagire è rappresentato dal pronunciare un semplice e terapeutico “non mi va”.

Polynesia | Video

Polynesia | Testo

Delle cose che dici
ne conosco la metà
e di tutti i tuoi amici
me ne importa la metà
e di quello che ho dentro
te ne ho dato la metà
e di quello che ho perso
tu ne hai vinto la metà
e cos’è che ti guardi
non mi riconosci più?
E però quella faccia
me l’hai regalata tu
come faccio a spiegarti
che oramai non ti odio più?
Come faccio a aggrapparmi
al fatto che non ti amo più?

La luna di notte
non ci scalda più
le bombe alla crema
i morsi sulla schiena
la televisione
la tua depressione
il telegiornale

Ti giuro, amore
non mi va
di andare al mare
non mi va, ah
la Polynesia
non mi va
di fare le cose
soltanto per fare
fantasticare

Delle cose che penso
ne conosci solo un po’
e di quello che voglio
ne esaudisci solo un po’
e di quello che hai dentro
te ne ho tolto solo un po’
e di quello che hai perso
non ne ho vinto neanche un po’
e cos’è che ti guardi?
Non mi vedi neanche più
e però quegli sguardi
me li hai regalati tu
come faccio a spiegarti
che oramai non mi odi più?
Come faccio a aggrapparmi
al fatto che non mi amo più?

La luna di notte
non ci scalda più
le bombe alla crema
i morsi sulla schiena
la televisione
la tua depressione
il telegiornale

Ti giuro, amore
non mi va
di andare al mare
non mi va, ah
la Polynesia
non mi va
di fare le cose
soltanto per fare
fantasticare
fantasticare

E fare le cose nel modo ideale
dimenticarti, dimenticare
che una volta era tutto speciale

Non mi va
di andare al mare
non mi va, ah
la Polynesia
non mi va
che arrivi l’estate
e poi fare cose
voglio scappare
non mi va
di andare al mare
non mi va, ah
la Polynesia
non mi va
di fare le cose
soltanto per fare
fantasticare
fantasticare
fantasticare
fantasticare

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Nico Donvito

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