Tutti i numeri di vendita del decimo mese dell’anno

Le vendite non sono tutto direbbe qualcuno. Ma la realtà, invece, è che le vendite, perlomeno, sono tanto. Lo sono per chi guarda alla musica sotto la lente d’ingrandimento della popolarità, del successo e, perché no, del tornaconto economico che, forse fa brutto dirlo ma è così, è necessario se la musica si vuole continuare a produrla, proporla e promozionarla.

Andando, quindi, alla ricerca dei numeri di vendita, dei piazzamenti in classifica e dell’accoglienza ricevuta quali sono gli artisti che, nel corso dell’ultimo mese, hanno raccolto i risultati più soddisfacenti e quali, invece, hanno viste deluse le aspettative? Scopriamolo insieme:

I PROMOSSI:

Zucchero:

Zucchero ha scelto di dedicarsi alle cover pubblicando “Discover” dopo anni di onorata carriera in tutto il mondo. Scelta assai coraggiosa perchè, ad oggi, artisti della sua generazione faticano non poco nelle vendite e perchè le cover non paiono essere più così di moda. Soprattutto se, come in questo caso, eseguite rispettando testi e melodie. Malgrado ciò l’album ha raccolto un grande apprezzamento, un disco d’oro derivato quasi totalmente dal mercato fisico e l’attestazione che, quando fatte a dovere con una conoscenza musicale approfondita di base, anche le cover possono rappresentare ancora un’ottima proposta musicale per il pubblico.

Zucchero

Marracash:

Il suo ritorno per il progetto Noi, loro, gli altri” si è rivelato da subito una scommessa vinta e la conferma di quanto di buono fatto nel corso degli ultimi anni a livello di diffusione della propria musica. Marracash non sbaglia il colpo tenendo alto il livello qualitativo della proposta e realizzando un album capace di parlare a un gran numero di fruitori. Le classifiche non solo lo premiano ma lo incoronano anche come il rapper principe in una stagione dall’alta competitività.

Marco Mengoni:

Sono tempi difficili per il pop nostrano. Anche Marco Mengoni non fa eccezioni ed il suo ultimo album Materia (Terra)conferma la difficoltà dei progetti “tradizionali” ad imporsi in classifica rispettando i numeri record di solo qualche anno fa. Malgrado ciò il cantautore di Ronciglione sfodera un disco coraggioso che guarda ad un soul di classe ed eleganza che sappia andare oltre anche la ricerca del consenso facile. Ne beneficia la qualità della musica proposta ma, soprattutto, l’immagine di un cantante che, nonostante tutto, continua a portare a casa risultati importanti.

I BOCCIATI:

Sangiovanni:

Il 2021 pareva essere destinato ad essere il suo anno. In realtà, però, la seconda metà della stagione lo ha visto oscurarsi di fronte ad astri nascenti più brillanti. I suoi ultimi progetti, “Raggi gamma” e “Perso nel buio”, hanno raccolto entrambi la certificazione del disco d’oro ma non sono riusciti ad eguagliare i risultati stellari di “Malibu” ed il primo album. Il tutto malgrado l’accostamento con l’amica e collega Madame che, nello streaming, si è rivelata essere un asso spesso decisivo. Non a caso è già tempo di un Festival di Sanremo inizialmente non programmato.

Coez:

Tempo di crisi per Coez. A testimoniarlo è il suo nuovo album Volareche dopo un debutto discreto nella classifica FIMI è uscito, già alla seconda settimana di rilevazione, dalla top10 di vendita. Un risultato non previsto per uno degli artisti di punta dell’urban italiano degli ultimi anni e per uno dei progetti musicali più attesi della stagione. Segno che, forse, la svolta più dura, cupa e tendente al rap di questo progetto non ha convinto poi molto i fan del cantante romano. Oggi è il rap che si avvicina al pop, non più il contrario.

Guè:

Il suo è stato l’altro grande nome del rap italiano a scendere in campo per la conclusione discografica del 2021. Guè ha scelto di non essere più Pequeno ma di puntare in alto. In realtà, però, il suo GVESVS non ha proposto nessun reale cambio di rotta capace di giustificare tale scelta e, soprattutto, ha perso lo scontro diretto con l’amico e collega Marracash. I risultati sono comunque buoni ma sicuramente attestano che, ad oggi, il numero uno del rap italiano non è lui.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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