Rap Italy, dentro le tracce di “Famoso” di Sfera Ebbasta
Viaggio nella storia e nell’evoluzione dell’hip hop, tra derive, evoluzioni e sottogeneri. Oggi parliamo dell’album “Obe” di Mace. A cura di Mattia Cantarutti
Nato nei ghetti d’America come espressione di ribellione e rivalsa sociale, l’hip hop ha attraversato l’oceano per piantare le sue radici anche in Italia. Quello che inizialmente era visto come un fenomeno d’importazione, con il tempo è stato assorbito e trasformato, diventando qualcosa di profondamente nostro. Oggi parliamo dell’album “Famoso” di Sfera Ebbasta.
Dalle rime grezze dei pionieri fino alla conquista delle classifiche, il rap italiano ha saputo imporsi come una nuova forma di cantautorato contemporaneo, capace di raccontare le sfide e i sogni di un’intera generazione. In questa rubrica, Mattia Cantarutti ci guiderà attraverso la storia e l’evoluzione di un genere che, da sottocultura, è diventato parte integrante della nostra identità musicale.
Rap Italy, dentro le tracce di “Famoso” di Sfera Ebbasta
“Famoso” di Sfera Ebbasta esce a fine 2020, due anni dopo la consacrazione di “Rockstar” (2018) e con una situazione industriale italiana ferma a poche magre date estive. Il ricordo che abbiamo di quel periodo è quello di tanti progetti artistici fermi, timide ripartenze e pochi progetti mainstream lanciati (ricordiamo ad esempio il nostro già raccontato “Gemelli” di Ernia).
A mancare nella scena dei grandi è però un album che punta non solo a bissare un successo enorme, ma anche a sconfinare definitivamente all’estero. Ed è qui che il nuovo progetto di Sfera Ebbasta e della BHMG arriva in soccorso dei giovani ascoltatori di allora assettati di nuova musica. Le ambizioni fuori dall’Italia di Sfera, Charlie Charles e gli altri esponenti della scena 2016 erano sempre state dichiarate. Negli anni non erano nemmeno mancati esperimenti e primi tentativi in merito (alcuni artisticamente anche molto interessanti).
Tra questi, Sfera Ebbasta era quello più chiamato in causa dal grande pubblico e dalla scena: ricordiamo infatti l’incessante rumor, mai realizzato dagli anni precedenti (e costante ancora oggi), di un eventuale feat. con uno dei goat americani come Drake.
La tracklist e le affermazioni del team di Sfera caricano quindi sul progetto un’aspettativa fuori dal comune. La relativa poca musica uscita durante l’anno sembrava dare al trapper di Cinisello un’opportunità di dominio totale. Il tono con cui scriviamo queste righe è più pacato del solito perché a conti fatti “Famoso” resta un progetto dal grande successo in qualche modo comunque strano, qualitativamente molto criticato da chi seguiva Sfera Ebbasta dagli anni precedenti e voleva quindi un suono e delle rime diverse, e da chi è stato scontentato a priori per il troppo hype. Nel progetto ricordiamo però anche chi nel grande pubblico (sette platini al momento sul groppone lo confermano ancora oggi) ha adorato il disco.
Per noi che scriviamo questo approfondimento, “Famoso” lo consideriamo un disco comunque riuscito e lo ricordiamo perfino con affetto. Una pecca che possiamo riscontrare, ma qui il discorso artistico e creativo viene decisamente meno, è la “delusione” per il mancato riscontro effettivo del progetto fuori dall’Italia. Da appassionati di dinamiche editoriali e di mercato (oltre a una sana voglia di voler ascoltare musica “mescolata”), è un peccato non vedere anche nel rap delle vere e proprie collaborazioni solide e fisse tra la nostra musica e quella estera. Ad ora il ruolo di Sfera Ebbasta resta uno dei maggiori nel mercato fuori dal Belpaese (accompagnato da, numeri e considerazioni alla mano, nomi come Baby Gang, Geolier e Lazza) ma confinato a pochi featuring e sporadiche apparizioni. Restiamo in ogni caso ancora fiduciosi nelle prossime mosse.
A contrario delle classiche dinamiche sui “troppi featuring” su cui siamo stati spesso allineati alle considerazioni di tanti commenti online (con i dovuti distinguo nelle specifiche situazioni), in “Famoso” ci viene facile riscontrare un disco che riesce a contenere un cast impressionante e a far emergere comunque la personalità di Sfera. La wave che porta, da qui anche alcune delle critiche, sembra da un lato un’evoluzione delle dinamiche di enorme successo nel disco precedente, e dall’altro un’espansione di un aspetto pop e/o più musicale nei brani. Riteniamo che molto dello stile del nostro tornerà spesso non tanto nei progetti personali, ma soprattutto nei tanti featuring concessi negli ultimi cinque anni a mezza scena italiana.
Sempre restando nel magico mondo delle collaborazioni troviamo quindi degli enormi nomi di peso, sostanzialmente tutti internazionali: da Future e Offset (nomi decisamente di peso per la scena rap/trap americana) alla superstar J Balvin (il pezzo, sicuramente commercialissimo, secondo noi è un’ottima collaborazione e speriamo che ne arrivino altre), Diplo e Steve Aoki (leggendari producer e DJ), 7Ari e Lil Mosey. A tenere alta la bandiera italiana sono la coppia Marracash e Guè, i due nella street hit “TikTok” realizzeranno uno dei pezzi più di successo del disco, merito sicuramente di un beat molto valido, ma anche di una grande sintonia tra i tre. Curioso come in un disco, da numeri comunque irraggiungibili, uno dei pezzi più ricordati sia quello completamente “italiano”. La traccia vedrà anche un remix con Paky e Geolier, entrambi in piena ascesa (con un Geolier ancora lontano dal grande successo nazionalpopolare).
Curiosamente, la title track omonima (“Famoso“) verrà pubblicata nei giorni seguenti all’uscita del progetto. Successivamente all’interno del disco arriveranno poi “Triste” con Feid, altro brano internazionale, e “Uhlala“.
I brani che vi consigliamo sono la già citata “TikTok” (scegliete voi se l’originale o il remix), “Abracadabra“, “Baby“, “Hollywood“, “6 AM” e “$€ Freestyle“.
Parte della “prova provata” di questo discusso progetto è la recente esplosione di “Giovani Re“, prima su TikTok (a quanto pare il nome porta bene a Sfera) e poi di conseguenza sulla classifica Spotify.
Il disco insomma si conferma come un progetto che in qualche modo fa discutere, ma a contrario di alcune iniziali critiche arrivate, anni dopo “Famoso” ci sembra che contenga al suo interno un riuscito progetto pop e dinamiche da “classico” nella discografia di Sfera Ebbasta, con dei brani che hanno ancora delle cose da raccontare.