Risponde Recensiamo Emergenti

La nostra rubrica dedicata agli emergenti che ci scrivono

Nel nostro appuntamento settimanale dedicato alla nuova musica italiana con Risponde Recensiamo diamo spazio a tutte le proposte che ogni settimana ci arrivano dagli artisti emergenti nostrani. Con il supporto della piattaforma internazionale di ‘Groover’ diamo modo ogni settimana ai giovani talenti che ci scrivono di ricevere un nostro feedback, di poterci contattare direttamente e di veder pubblicati nei nostri canali i loro brani (qui trovate spiegato esattamente come funziona).

Se anche tu vuoi proporci il tuo progetto e vuoi che sia pubblicato su ‘Risponde Recensiamo’ l’unico modo per farlo è cliccare sul banner qui sotto, inviarci il brano ed attendere, entro 7 giorni, il nostro feedback e la pubblicazione:

ALESSANDRO ORLANDO GRAZIANO – Fiumi di parole

La celebre “Fiumi di parole” che nel 1997 vinse il Festival di Sanremo destando sorpresa (e avversione) viene rivisitata e rimodulata musicalmente in una cover che sfrutta soprattutto le timbriche più basse e profonde di Alessandro Orlando Graziano. Proprio questa scelta d’impostazione timbrica a tratti rischia di rendere indistinguibili le parole e, soprattutto, di rendere musicalmente eccessivamente cupo un brano che, in realtà, si proponeva di emanare luce e potenza. L’idea è giusta ed interessante ma una variazione dinamica improvvisa avrebbe sicuramente aiutato nella riuscita dell’impresa.

ANDREI LUCAS – London Baby

Voce che suona soffiata e sabbiosa nella sua timbrica che ben si adatta ad un pop non privo di riferimenti a Michael Jackson. La produzione è curata e ricca di quella componente ritmica necessaria per supportare a dovere lo sviluppo di un brano dalle simili intenzioni. La canzone funziona e risulta trascinante e radiofonica al punto giusto collocandosi a metà tra il richiamo di antichi episodi e la ricerca di una contemporaneità misurata.

*CLAUDIO SPAGNOLI – Marzo

Voce femminile che dimostra un’ottima capacità vocale e una tavolozza di colori differenti che, finalmente, fanno apprezzare nuovamente la capacità di saper cantare utilizzando diversi registri. Il brano fa, però, parte di un progetto produttivo più ampio che unisce l’amore per la melodia italiana più tradizionale ad un’attenta osservazione della contemporaneità pur senza scadere nello scimmiottamento di mode e abusatissime ricette. Un bel pezzo.

MYYORA – One song

La timbrica vocale è insieme sensuale e potente e questo, indiscutibilmente, è un grandissimo punto a favore per una canzone che, poi, si rivela ben scritta e composta. Gioca sul sicuro richiamando la dimensione di una ballata pop in cui confluiscono diversi altri elementi che, però, non distolgono il focus del discorso musicale intrapreso e prescelto.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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