Risponde Recensiamo Emergenti

La nostra rubrica dedicata agli emergenti che ci scrivono

Nel nostro appuntamento settimanale dedicato alla nuova musica italiana con Risponde Recensiamo diamo spazio a tutte le proposte che ogni settimana ci arrivano dagli artisti emergenti nostrani. Con il supporto della piattaforma internazionale di ‘Groover’ diamo modo ogni settimana ai giovani talenti che ci scrivono di ricevere un nostro feedback, di poterci contattare direttamente e di veder pubblicati nei nostri canali i loro brani (qui trovate spiegato esattamente come funziona).

Se anche tu vuoi proporci il tuo progetto e vuoi che sia pubblicato su ‘Risponde Recensiamo’ l’unico modo per farlo è cliccare sul banner qui sotto, inviarci il brano ed attendere, entro 7 giorni, il nostro feedback e la pubblicazione:

ALBEGGIO – Cuore: Parte con una produzione sonora minimale e che lascia la voce, pulita e originale, a destreggiarsi su di un canto quasi a cappella prima di inserire, a poco a poco, gli elementi di una produzione più presente e totalmente assoggettata al mondo urban-elettronico. Stupisce il contrasto tra una musicalità totalmente condizionata dai campionamenti innaturali e una voce che, invece, non si avvale di “trucchetti” e distorsioni.

EMOD PAZ – Elisa: La costruzione del brano è tutta votata alla forma-canzone contemporanea da cui viene presa la logica produttiva dei suoni e l’utilizzo della vocalità. La tematica è quella di una dedica d’amore in cui la tradizione italica esce allo scoperto. La voce di mahmoodiana memoria si concede a continui sali e scendi melodici e a qualche ghirigoro che, comunque, fa intuire che di potenzialità inesplorate ce ne sono ancora parecchie e che la canzone è probabilmente troppo più debole del suo interprete.

ILENYA – Non è un sogno: Un buon brano pop 2.0 che si adatta perfettamente allo scenario musicale di oggi e, soprattutto, di un paio di anni fa in cui il pop si confrontava per la prima volta con le influenze elettroniche prima di dirigersi verso l’adozione del suono urbano. In questo caso la voce risulta funzionale a questo tipo di scelta sonora e riesce a reggere coerentemente un brano dedicato all’amore e che, senza troppi picchi, si propone di arrivare dritto alla destinazione prefissata.

INFRANZI – Primo: La cosa più bella di questo brano è, con sorpresa, la tinta vocale del suo interprete. Sorpresa perchè questi sono anni in cui le belle e particolari voci con difficoltà si sentono in musica e in cui, qualora vi siano, si fa di tutto per offuscarle con sovraproduzioni o distorsioni. In questo caso una voce scura e profonda viene usata per interpretare un brano che ha in sè tanti (forse anche troppi) spunti e propositi e che ben la risalta. Utilizzata in un brano, forse, più lineare ed arioso melodicamente questa è una voce che può fare la differenza.

 

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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