Risponde Recensiamo Emergenti

La nostra rubrica dedicata agli emergenti che ci scrivono

Nel nostro appuntamento settimanale dedicato alla nuova musica italiana con Risponde Recensiamo diamo spazio a tutte le proposte che ogni settimana ci arrivano dagli artisti emergenti nostrani. Con il supporto della piattaforma internazionale di ‘Groover’ diamo modo ogni settimana ai giovani talenti che ci scrivono di ricevere un nostro feedback, di poterci contattare direttamente e di veder pubblicati nei nostri canali i loro brani (qui trovate spiegato esattamente come funziona).

Se anche tu vuoi proporci il tuo progetto e vuoi che sia pubblicato su ‘Risponde Recensiamo’ l’unico modo per farlo è cliccare sul banner qui sotto, inviarci il brano ed attendere, entro 7 giorni, il nostro feedback e la pubblicazione:

ALESSANDRA – Dammi un segno: Potenzialmente potrebbe trattarsi di un bel brano nato da un’ispirazione interessante da sviluppare e sfruttare sotto il profilo narrativo. Il punto debole del brano risulta essere l’attuazione delle intenzioni che si concretizza con una produzione pop tradizionale che guarda anche alla contemporaneità senza, però, capire davvero da che parte stare. Anche la voce sceglie di poggiare su di una dimensione a tratti soave ed intimista, in altri momenti, invece, si scopre potente, graffiante e corposa. Il brano c’è, le intenzioni anche ma la realizzazione non ha saputo optare per una dimensione precisa ed univoca come, forse, avrebbe dovuto scegliendo di correre il rischio di suonare “vecchia” o “attuale”.

ARPA D. – IT’S TIME FOR CHANGE: E’ un buon pezzo pop-rock cantato con abilità e suonato con grazia sfruttando gli strumenti reali e non qualche plugin d’avanguardia. Di questo beneficia sicuramente la prova nel suo insieme che sicuramente si rifà ad un mondo musicale tipico dei primi anni ’00 ma che è bello tornare a riscoprire ed apprezzare.

BILLY JEAN – Notti insonni: Il suono urbano entra in scena con questo brano che fa proprie tutte quelle indicazioni che oggi il pop italiano sta assorbendo dal mondo rap facendo sempre più proprie. In questo senso risultano coerenti una voce maneggiata, dei suoni campionati ed una doppia traccia vocale per rendere più voluminoso l’inciso. Attuale lo è sicuramente anche se la scrittura può ancora maturare e, soprattutto, concentrarsi nel trovare un racconto più personale e sviluppato nella propria varietà tematica ed espressiva.

NEREO – Senza voce: La canzone guarda ad una tradizione tutta italica che fa della melodia, del bel canto e della narrazione del sentimento d’amore i propri capisaldi. Oggi questo tipo di forma-canzone trova sempre meno spazio ma si avverte la necessità di tornare a darle importanza ed occasioni. Nereo ci prova ed il tentativo, tutto sommato, risulta riuscito. Si avrebbe potuto essere ancora più “coraggiosi” rinunciando all’apporto dell’elettronica per qualche sfumatura non così necessaria. Da lavorare anche sul timbro che ha bisogno di diventare più maturo in alcune sue sfumatura ma che gode, contemporaneamente, anche di bei colori nelle tonalità più alte.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

Di Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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