Rita Pavone contro il dorato mondo dello spettacolo ed il duo Bertè-Mannoia - Recensiamo Musica

Rita Pavone contro il dorato mondo dello spettacolo ed il duo Bertè-Mannoia

Una grande accusa nei confronti di Fiorella Mannoia e di Loredana Bertè è partita la scorsa settimana dalla pagina ufficiale della cantante Rita Pavone. Un messaggio apparso come un fulmine a ciel sereno, poiché è pubblicamente nota la profonda e lunga amicizia che lega la grande Rita Pavone all’interprete di “Sei bellissima”, ” E la luna bussò” e di tanti altri brani storici, famosa per la sua stravaganza e per il suo personaggio estroso e senza freni.

La Pavone non riesce a spiegarsi la sua ingiustificata esclusione dal concertone “Amiche in Arena“, andato in scena lo scorso settembre all’Arena di Verona e trasmesso in TV qualche settimana fa, in cui la Bertè ha intonato brani cult della sua carriera discografica, accompagnata da altre celebri voci femminili ( Elisa, Paola Turci, Nina Zilli, Emma, Alessandra Amoroso, Bianca Atzei tra queste ), ritenute dalla cantante calabrese sue vere amiche. A decidere il cast, secondo Rita Pavone (e persone terze che così l’hanno informata) sarebbe stata Fiorella Mannoia, produttrice dell’evento (oltre che dell’album “Amici non ne ho… ma amiche si”), che avrebbe dunque consigliato Loredana su chi invitare e chi escludere. Il perché non abbia voluto includere proprio un’amicizia storica, “forse l’unica sua vera amica, totalmente disinteressata“, includendo invece “donne che Loredana non l’avevano neanche mai vista di persona“, sottolinea la Pavone, rimane davvero un mistero.

D’altronde, un comportamento del genere, “meschino e patetico“, come lo definisce Rita, risulta ancora più strano e inspiegabile se davvero derivasse da una persona che si descrive così generosa, altruista e “animata solo ed esclusivamente da uno stato d’animo atto a promuovere la felicità e il benessere altrui“, come la Mannoia. In questa occasione sarebbe stata dunque messa da parte l’amicizia, ma non solo: si è scelto di escludere il meglio, il talento unico di un pilastro portante della storia della musica italiana.

Quello della cantante torinese è quindi un forte e coraggioso messaggio di denuncia che coinvolge in primo luogo le sue due colleghe, ma che è soprattutto volto a colpire e smascherare il “dorato mondo dello spettacolo, dove tutto è nient’altro che inutile apparenza“, guidato da interessi, molta invidia e prepotenze. Un mondo in cui è facile che il talento, quello vero e il più puro, fatichi ad emergere e resti sempre ai margini (di fatto questo avviene sempre più spesso e neanche ce ne accorgiamo).

Sarebbe molto interessante a questo punto sapere cosa pensino Loredana Bertè e Fiorella Mannoia a riguardo e conoscere le loro ragioni in risposta alla forte provocazione. Che ci sia un fondo di verità in quanto ha denunciato la Pavone o che si tratti solo di un tentativo (non sarebbe nè la prima nè l’ultima a farlo) per tornare a far parlare anche un po’ di sè? Staremo a vedere…

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Giulia Mezzolla

Da amante della bellezza in tutte le sue forme mi ha sempre entusiasmato la Musica, con la sua armonia, forza e delicatezza. La sua potenza tocca le corde più profonde della mia anima

Giulia Mezzolla

Da amante della bellezza in tutte le sue forme mi ha sempre entusiasmato la Musica, con la sua armonia, forza e delicatezza. La sua potenza tocca le corde più profonde della mia anima

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