Sangiovanni

Recensione del primo progetto discografico d’inediti del giovane cantante

Dopo aver sfiorato la vittoria di ‘Amici 20’ il giovanissimo Sangiovanni ha dato alle stampe il suo primo EP d’inediti intitolato proprio ‘Sangiovanni‘. Comincia così, dunque, il percorso discografico del giovanissimo diciottenne che, all’interno del talent show di Maria de Filippi, ha messo in mostra tutto il suo talento raccogliendo numeri e consensi già particolarmente importante e contemporaneamente impegnativi da mantenere.

Le canzoni |

Cinque tracce del tutto inedite che si sommano ad una speciale cover per comporre una tracklist breve ma che è già pullulata di successi. Il tutto, ovviamente, a cominciare da quella Lady che, di fatto, rimane al momento il maggior successo del cantante vicentino. In un beat martellante che sfrutta con efficacia la componente ritmica in un mood elettronico, Sangiovanni racconta di una “vita irregolare come le rockstar” mentre si dedica a ritrarre l’immagine contemporanea della propria innamorata.

Dalla collaborazione con Dario Faini arriva l’altra grossa hit del progetto: Malibu. Per il proprio singolo estivo Sangiovanni approfondisce ulteriormente l’aspetto sintetico per una produzione poco invadente ma comunque fondamentale per supportare adeguatamente un pezzo leggero e spensierato. Dardust collabora anche per Tutta la notte dotata di un testo più narrativo che si concretizza attraverso una lunga serie di parole incastrate nel flow prima di un’apertura particolarmente d’impatto per l’inciso.

Tra gli altri inediti ci sono Hype, prodotta da Zef sfruttando in particolare la componente chitarristica prima dell’apertura ritmica del ritornello, e Guccy Bag, primo inedito presentato nel contesto del talent show di ‘Amici’ con una caratterizzazione particolarmente stereotipata nella scrittura testuale in alcuni passaggi pur rivelandosi sempre efficace e funzionale.

A concludere il progetto è la cover live di Maledetta primavera interpretata originalmente proprio in una delle puntate di ‘Amici 20’. Lo storico successo sanremese di Loretta Goggi viene quasi completamente riscritto con delle strofe che risultano particolarmente credibili. Alla riuscita davvero completa dell’esperimento sarebbe mancato, probabilmente, soltanto un’inciso più fedele alla versione originale per riuscire a richiamare alla memoria una hit intramontabile che, proprio per quell’apertura vocale senza eguali, si caratterizzava appieno.

In conclusione |

Sangiovanni

Per Sangiovanni, dunque, questo primo e fortunato passo discografico si rivela particolarmente ispirato ed apprezzato. La sua è una figura artistica che risponde in pieno alle nuove logiche di una scena che sta imparando a trarre degli insegnamenti dall’ambiente trap/urbano pur senza rifiutare la declinazione pop e nazionalpopolare che il più largo pubblico richiede da sempre. Ora che il primo passo è fatto occorrerà capire in che direzione evolverà il percorso perchè non sempre sarà semplice sfornare hit leggere di successo e, soprattutto, il repertorio andrà variegato prima di subito per non rischiare di suonare troppo uguale a se stessi e ad altri riferimenti simili. Il successo, però, è dalla parte di Sangiovanni e non è detto che, in fin dei conti, lui non sappia già da che parte guardare.

Migliori tracce | Lady

Voto complessivo | 7.3/10

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Sangiovanni | Tracklist e stelline

  1. Hype ★★★★★½☆☆
    [Sangiovanni – Zef]
  2. Malibu ★★★★★★☆
    [Sangiovanni – Dario Faini]
  3. Tutta la notte ★★★★★★☆
    [Sangiovanni – Dario Faini, Nicolas Biasin]
  4. Lady ★★★★★★★★☆☆
    [Sangiovanni]
  5. Guccy bag★★★★★★☆
    [Sangiovanni – Nicolas Biasin]
  6. Maledetta primavera ★★★★★★★
    [Sangiovanni, Cassella Amerigo – Gaetano Savio]
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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