Sanremo 2020: Amadeus oggi inizia a comporre il cast – Chi c’è già in lista?

Tutti i rumors sul nuovo cast del Festival di Sanremo 2020

Ieri si sono svolte a Roma le audizioni dei 65 giovani selezionati dalla commissione artistica del prossimo Festival di Sanremo per quel che riguarda il circuito delle Nuove Proposte che ora continueranno il proprio percorso in 20 fino alle fasi semifinali prima della diretta televisiva in cui saranno svelati tutti e 8 i nomi prescelti per il prossimo febbraio 2020. Il direttore artistico della kermesse, Amadeus, ha fatto sapere che “da lunedì iniziamo a selezionare” anche per quel che riguarda il circuito big che, ad oggi, ha ricevuto circa 50 proposte da diversi pretendenti. Ma chi sono? Chi è davvero interessato a prendere parte al prossimo Festival? Schiariamoci le idee suddividendo gli artisti tra le 3 major discografiche e le realtà indipendenti.

SONY MUSIC ITALY

Il nome grosso è quello di Samuele Bersani che sta preparando un nuovo album d’inediti che arriverà sicuramente nel 2020 dopo sette anni dal precedente progetto discografico. Quale occasione migliore, dunque, per tornare sul palco dell’Ariston da cui manca da ben 8 anni e dove, sicuramente, si candiderebbe per un nuovo Premio della Critica? C’è chi sostiene abbia già prenotato l’albergo. E con lui (non in duetto, sia chiaro) ci sarebbe sicuramente anche Marco Masini che del Festival ultimamente non può fare a meno ma che, questa volta, ci tornerebbe per lanciare in grande stile i festeggiamenti per il suo trentennale di carriera: senza quel palco difficile immaginare un progetto davvero “mainstream” come, invece, si sta cercando di costruire per il 2020 del cantautore toscano.

Foltissimo è il gruppo dei giovani artisti provenienti dal contenitore dei talent show televisivi che vorrebbero provare ad avere nel Festival la vetrina giusta per il lancio dei loro nuovi progetti discografici. Tra i volti “storici” c’è sicuramente quello di Noemi che in Riviera sarebbe di casa per la sesta volta in carriera rispettando la tradizione che la vede protagonista in ogni anno pari dal 2010 ad oggi. La cantautrice romana, si dice, stia preparando un album pop in grande stile in cui recupererà anche le sue origini blues e qualche grande pezzo d’amore in pieno stile ‘Solo solo parole’ (la ritrovata serenità con Fabrizio Moro che sia solo un caso?) da lanciare con un nuovo team promozionale. Contro di lei gioca solo il rischio dell’abitudine sia da parte del pubblico, che però è pronto a riabbracciarla se trova la canzone, che della commissione artistica che vorrebbe puntare su nomi nuovi da lanciare. A proposito di donne e di X-Factor in corsa ci sono anche Chiara Galiazzo, con qualche buon asso nella manica firmato Mahmood ma con una popolarità ai minimi storici che potrebbe obbligarla a qualche duetto costruito, e Giusy Ferreri, che sta lavorando al nuovo album ormai stufa dei soli tormentoni estivi e che ha già annunciato un nuovo tour nei club per marzo: i tempi coincidono. Per entrambe, però, la strada sarà più in salita del previsto. Attenzione anche alla giovanissima Martina Attili che ha rifiutato le Nuove Proposte per ambire ad un ruolo di primo piano magari con qualche accoppiata che possa giustificare la sua presenza.

EnricoNigiottiGuardando ai colleghi maschietti a sognare il ritorno è, soprattutto, Enrico Nigiotti che lo scorso anno ha raccolto meno di quanto si aspettava grazie ad un brano davvero emozionante. Il cantautore toscano sta scrivendo il nuovo album e dovesse avere il pezzo giusto (e ci si può scommettere) il tentativo lo farà sicuramente. Difficili da capire, invece, le intenzioni di Lorenzo Fragola che, distaccatosi dalla massa pop-commerciale per approdare ad una dimensione più indie, è parso intenzionato ritornare sui propri passi senza, però, far capire molto di più: che un ritorno a Sanremo sia fattibile o che sia un compromesso troppo grande per il giovane siciliano? Sogna, ma è assai difficile possa riuscirci, Lorenzo Licitra che, o ha il pezzo della vita, oppure dovrà vedersi il Festival da casa. Più alte sono le probabilità del suo successore, Anastasio, che dopo un anno di quasi assoluto silenzio dalla sua vittoria ad X-Factor o prova a lanciarsi davvero come cantautore-rapper oppure domani potrebbe essere già troppo tardi.

Il capitolo rapper si arricchisce anche con il nome di Emis Killa che è appena approdato in casa Sony e che per il 2020 ha un album in uscita. Da parte sua ci fu già un tentativo per l’Ariston nel 2018 ma, poi, rinunciò in extremis pur di non cambiare il testo (esplicito) del suo brano su suggerimento dell’allora direttore artistico Claudio Baglioni. Amadeus vuole, però, essere contemporaneo al massimo e far breccia sul mercato: Emiliano potrebbe essere un’ottima soluzione. Attenzione, perchè, al Festival guardano con interesse anche Achille Lauro, che a Los Angeles sta concludendo un album dance, e Rocco Hunt, fresco del successo radiofonico ma desideroso di ampliare ancor di più il proprio rinnovato consenso.

Infine, tra i cantautori, spicca il nome di Gianluca Grignani, che ha lasciato le scene da cinque anni proprio dopo la sua ultima (positiva) apparizione sul palco del Teatro Ariston nel 2015, e di Gigi d’Alessio, che malgrado abbia appena pubblicato un album ha ammesso che, se dovessero invitarlo, potrebbe anche pensare ad una canzone per il Festival. Difficile, però, che questo accada quest’anno.

UNIVERSAL MUSIC

In casa Universal i nomi, anche quest’anno, i nomi sono tanti, tantissimi, e la maggioranza sono quelli delle leve più giovani e promettenti. Se Amadeus punta davvero a lanciare qualche nuova realtà, come Baglioni ha fatto con Ultimo e Mahmood, qui ha davvero parecchio materiale da valutare. Il nome più certo al momento è quello della giovane Elodie che, bocciata consecutivamente per ben due volte da Claudio Baglioni, questa volta difficilmente potrà essere lasciata fuori dal cast: nell’ultimo anno qualsiasi cosa abbia toccato con la propria voce è diventata un successo. All’Ariston tornerà nella classica veste di interprete pop intensa oppure proporrà un qualcosa di contemporaneo? Tutto porta a credere alla seconda ipotesi…

Dall’universo Amici di Maria de Filippi arrivano anche le certe candidature di Giordana Angi, che ha esplicitamente confermato l’invio di un suo brano alla commissione artistica, e di Alberto Urso, che ha completato recentemente i lavori per il suo brano a Londra. Tra i due, che non si proporranno salvo sorprese in duetto, ad essere favorita sembrerebbe la cantautrice italo-francese che, rispetto al collega, gode di una penna interessante e dell’eventuale sostegno anche di Tiziano Ferro qualora dovesse davvero essere incluso nel progetto del Festival.

Il mondo giovane vede anche il probabilissimo ritorno sul palco dell’Ariston dei The Kolors che proprio in Riviera hanno aperto la loro stagione italiana nel 2018 e che per il 2020 hanno pianificato l’arrivo di un nuovo album d’inediti. In corsa anche Michele Bravi, qualora dovesse risolversi la questione legale ed il giovane artista umbro dovesse sentirsi pronto ad un ritorno sotto riflettori tutt’altro che intimi, e Nina Zilli, che dal Festival non sa stare lontano per troppo tempo e che questa volta non vuole fallire con la propria proposta.

Il nome di punta di casa Universal per quel che riguarda il mondo cantautorale è quello di Brunori Sas appena approdato alla major discografica e con in programma un tour nei palazzetti dello sport tutto da riempire con una esposizione mainstream che, in casi simili, è quasi obbligatoria. In seconda linea, invece, appaiono i nomi di Dolcenera, che ha rimandato la pubblicazione del suo album proprio per il Festival a cui può proporre anche un interessante duetto con Laioung nel cassetto già da un anno, e di Willie Peyote, nuovo nome di punta dell’etichetta discografica che, però, dovrebbe trovare magari qualche duetto da cucirci addosso.

Difficile pensare ad un approdo sul palco del Festival di Tommaso Paradiso che, più probabilmente, punterà a riconfermarsi da solista con le proprie gambe. Che farà, invece, Manuel Agnelli nella sua versione da solista? Possibile che possa convincersi a calcare il palco dell’Ariston dopo la timida apparizione dello scorso anno? Può darsi. Come può darsi che anche Max Gazzè voglia ripartire dall’Ariston per lanciare il suo nuovo album. Checché se ne dica non dovrebbe essere interessata per questa volta Federica Carta, che per il 2020 ha in programma un suo ritorno in una veste completamente rinnovata, mentre, invece, Elettra Lamborghini è tra i nomi più corteggiati.

WARNER MUSIC

In casa Warner quest’anno si fatica ad immaginare un nome di vera punta tra le tante mezze ed incerte candidature. A tal proposito Annalisa figura come l’artista più in bilico: anche questa volta le presenze femminili che si proporranno al Direttore Artistico sono diverse ma la rossa savonese può far affidamento su di una concorrenza interna praticamente nulla. O quasi. Quasi perchè della partita vorrebbe essere anche Levante che quest’anno si è convertita ad un ingresso nella major discografica ma che non ha riscosso il successo sperato con un album di debutto dal piuttosto timido consenso. L’artista siciliana ha ammesso per la prima volta di essere in valutazione a proposito del Festival e se non è questa un’apertura per chi, come lei, ha sempre rifiutato calorosamente l’ipotesi…

Attenzione al probabile ritorno di Irama che dopo lo scorso anno ha avviato un nuovo percorso discografico a livello di managment e che ha bisogno di un palcoscenico di spessore per avviare degnamente la sua imminente era discografica che si attende per l’inizio del 2020. Molto molto più timida è la candidatura di Alessio Bernabei che negli ultimi mesi non sta godendo del pieno supporto della sua etichetta che, a dire il vero, preferirebbe puntare su nomi giovani e moderni come Mr.Rain Fred de Palma, due nomi rap da affiancare probabilmente in qualche duetto sulla scia dell’operazione compiuta da Shade nel febbraio scorso (con il desiderio di replicare l’esperienza da solista quest’anno ma le difficoltà sono parecchie).

Capitolo big si apre con Max Pezzali, che a distanza di nove anni dalla sua ultima comparsa potrebbe prendere nuovamente in considerazione l’idea di un Festival di Sanremo se gli si assicura un degno risalto mediatico, e si chiude con Nek, che pare palesemente aver rinviato la pubblicazione della seconda parte del suo ultimo progetto discografico a data da destinarsi (era inizialmente previsto per questo autunno).

INDIPENDENTI

Capitolo indipendenti che risulta, come sempre, il più vasto di proposte ma il più magro e povero di richieste accolte. Le uniche vere possibilità ce le hanno quegli artisti davvero “indie” che vorrebbero fare il salto di popolarità partendo proprio da scelte editoriali ancora fuori dal largo circuito mainstream. Ma partiamo dallo sfatare un mito: a Sanremo 2020 non ci sarà spazio per ‘Ora o mai più’. Amadeus ha fatto palesemente capire che non ha intenzione di aprire le porte dell’Ariston a prescindere a suoi ex-protetti. Unica eccezione possibile per i due vincitori con un nettissimo vantaggio, al momento, di Paolo Vallesi.

E’ già stato detto di no ad Ivana Spagna, che dovrebbe cercarsi un duetto per tentare di avere davvero qualche chance, e a Iva Zanicchi. Se la potrebbe, invece, giocare Mietta forte di un ritrovato consenso radiofonico nel corso dell’ultima estate. Ci riproverà anche Valerio Scanu che, a dieci anni dalla sua vittoria, sognerebbe nuovamente il palco dell’Ariston per lanciare il suo nuovo progetto discografico.

In casa Sugar le quote sono tutte per Malika Ayane che, però, non vorrebbe tornare in scena a Sanremo. Almeno non per il 2020. Giovanni Caccamo sta scrivendo ma pare che non sia più rappresentato dall’etichetta di Caterina Caselli e, dunque, le sue possibilità si riducono di parecchio. Alte sono, invece, le probabilità che Diodato scelga di ritornare in scena proprio a partire da Sanremo dopo aver appositamente posticipato la pubblicazione del suo nuovo progetto discografico.

Capitolo band vede in testa Le Vibrazioni che sicuramente si presenteranno alla commissione della kermesse dopo aver rimandato appositamente il loro nuovo tour nei teatri. A spingerli c’è RTL 102.5 che, invece, pare essersi un po’ stufata del progetto di Bianca Atzei che, comunque, il brano lo ha già presentato. I Modà hanno detto che non sono interessati ma se l’album dovesse continuare ad andare come sta andando al momento un ripensamento è tutt’altro che impossibile. Ed i Dear Jack? Si proporranno insieme a Amii Stewart abbandonando definitivamente i sogni di gloria congiunta con Pierdavide Carone che proverà ad approdare in Riviera (con scarse possibilità) da solo.

Vuole il Festival anche Francesco Gabbani su cui pesa il colossale flop derivato dall’ultimo ritorno estivo che ha causato anche il cambio di team di lavoro. A proposito di cantautori uniranno le forze Grazia di Michele, Mariella Nava e Rosanna Casale che sperano di riuscire a tornare su di un palco per loro importante almeno insieme visto che da soliste hanno le porte sbarrate. Alte le probabilità anche di vedere Bugo su cui la sua etichetta si sta spendendo da parecchio tempo come anche per Tormento. Ultimo nome di massiccia importanza è quello della coppia formata da Albano e Romina Power che potrebbero occupare l’unico posto riservato alla storia del Festival in un’edizione che vuole suonare particolarmente giovane e futurista. Capitolo rap e trap? Un mistero anche se l’ombra di Ghali, di cui si sono perse le tracce da qualche tempo, incombe ed il sogno di Fedez, potrebbe essere più vicino che mai.

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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