Sanremo 2021

Svelati i primi dettagli proprio a partire dai protagonisti

A poco più di due mesi dal momento dell’andare in scena i 26 campioni scelti per il Festival di Sanremo 2021 hanno raccontato in anteprima a RaiPlay le proprie canzoni. Ecco alcuni estratti delle loro dichiarazioni che sono visibili integralmente qui:

  • AIELLO – Ora

“La mia canzone si chiama ‘Ora’ e parla di quando non riusciamo a superare una storia passata che ci ha fatto male, che ci ha ferito e chi viene dopo, purtroppo, si prende la parte peggiore di noi, che sembra quella peggiore anche se non lo è, e quindi facciamo la figura degli stronzi ma non lo siamo. Le sonorità della mia canzone sono un mix di generi: la contaminazione in generale è quello che mi diverte del fare musica: pop, cantautorato, suoni più street, più urban. E’ un pop contemporaneo”.

  • ANNALISA – Dieci

“La mia canzone si chiama ‘Dieci’ ed una sorta di mia dichiarazione d’amore nei confronti della musica. E’ la storia di questo amore che non vuole finire e quindi si aggrappa alle ultime volte che poi, alla fine, non sono mai le ultime. Al tempo stesso c’è dentro tutto quello che io provo in questo momento: la grinta, la voglia di non arrendersi, di ripartire e la voglia di condividere la mia musica con le persone, cosa che faccio da dieci anni appunto. Colgo questa splendida occasione del Festival di Sanremo per condividere questa mia festa personale e farla diventare propria anche di tutte le persone che avranno voglia di ascoltarmi. La mia canzone è una canzone emozionante, è una canzone emotiva dove c’è un grosso coinvolgimento mio e personale. Le sonorità possiamo dire che sono quelle di una ballad moderna: c’è l’elettronica mitigata dal calore degli strumenti veri e suonati con un bell’equilibrio tra questi mondi che sono sempre al servizio del testo, del racconto delle parole che per me è sempre la cosa più importante”.

  • ARISA – Potevi fare di più

“E’ una storia di libertà, di grande sofferenza ma anche di grande gioia e di consapevolezza. Ha delle sonorità un po’ classiche, un po’ anni ’90 o 2000. Se dovessi paragonarla a qualcosa la paragonarla a qualcosa la paragonerei un po’ ai tempi di Whitney Huston, Mariah Carey e ai brani soft di Micheal Jackson”.

  • BUGO – E invece si

“E’ una canzone a cui tengo tanto come, in genere, per tutte le canzoni che scrivo. E’ una canzone, per quello che racconto, importante e, mi auguro, empatica. La canzone ha un taglio molto classico nel senso che rientra nel genere “musica leggera italiana””.

  • COLAPESCE E DIMARTINO – Musica leggerissima

“La canzone che abbiamo presentato l’abbiamo pensata sempre come una canzone pop-esistenzialista che unisce la nostra anima di autori a quella della canzone pop per antonomasia”.

  • COMA_COSE – Fiamme negli occhi

“La nostra canzone parla della nostra storia, una storia fatta di alti, bassi, di difficoltà, di momenti importanti come questo di Sanremo. Siamo una coppia nella vita e anche nel lavoro e ci piace l’idea di trasmettere il fatto che due persone si possono unire e fare qualcosa insieme per un progetto che adesso è qua e poi chissà dove andrà a finire. La canzone ha una sonorità di viaggio in macchina: c’è dentro un po’ di tutto. E’ partita con la chitarra acustica sul divano per cui ha quel mood da canzone da spiaggia ma poi il vestito porta in tante altre cose che sono parte del nostro background: c’è l’elettronica e delle sonorità vintage. Siamo contenti perché è una bella fotografia dei colori che usiamo nelle nostre canzoni solitamente”.

  • ERMAL META – Un milione di cose da dirti

“La canzone che porto al Festival è una canzone d’amore. Adesso raccontare di cosa parla una canzone diventa molto difficile ma questa è una semplicissima canzone d’amore. Le sonorità della canzone non sono particolarmente definite, è una canzone molto rarefatta in realtà: non saprei cosa dire a riguardo delle sonorità della canzone: la musica è fatta per le orecchie, non per le parole. E’ una canzone diversa rispetto alle altre che ho portato in passato”.

  • EXTRALISCIO e DAVIDE TOFFOLO – Bianca luce nera

“E’ una canzone che parla dei contrari, dei rovesciamenti, delle rotazioni, di tutto quello che un giorno lo trovi così e il giorno dopo piò essere cosà. La canzone ha una sonorità che batte, batte forte, poi ad un certo punto si accendono le luci, le luci cominciano a pulsare e Davide farà aprire la balera. Ci si trova all’improvviso dentro una balera dove il clarinetto arriva”.

  • FASMA – Parlami

“Il pezzo che abbiamo portato si chiama ‘Parlami’. Non racconto di che cosa tratta perché preferisco che la gente possa immaginare nel testo la propria esperienza. Le sonorità che abbiamo scelto per questo pezzo sono sonorità che ci appartengono e che sono l’evoluzione dell’anno scorso ma con qualcosa di totalmente nuovo. Penso che siamo cresciuti dall’anno scorso e l’abbiamo fatto anche musicalmente”.

  • FRANCESCA MICHIELIN e FEDEZ – Chiamami per nome

“Racconta dei rapporti umani prendendola molto larga. Ci sono le vicissitudini che si portano dietro le relazioni e i rapporti umani. E’ una canzone super-fresca: è sicuramente un’evoluzione anche rispetto a quello che abbiamo fatto in passato. E’ una cosa nuova anche se nel grande mare del pop”.

  • FRANCESCO RENGA – Quando trovo te

“E’ una canzone che racconta di come le piccole cose della normalità quotidiana, anche quelle che ci sembra di dimenticare, nei momenti di disperazione possono venirci anche a salvarci la vita. Le sonorità di ‘Quando trovo te’ sono un bel traguardo per me, un bel punto di arrivo: un mix di quello che sono stato, di quello che sono adesso, di quello che è stato il mio percorso sia stilistico che di scrittura e anche vocale”.

  • FULMINACCI – Santa Marinella

“E’ una storia d’amore basata su un racconto che mi è stato fatto da un amico. L’ho scritta due anni fa ma parla molto anche di me. La canzone avrà sonorità tradizionali”.

  • GAIA – Cuore amaro

“Per la prima volta non parlo d’amore ma è una canzone che parla di me stessa, della mia storia: il cuore amaro è il mio e racconta un po’ la mia testardaggine per quello che faccio in maniera sincera. E’ una canzone che anche a livello di arrangiamento, di mood e di produzione racconta un po’ della mia storia e porta nel Sud America però in maniera fresca e odierna, nel mio modo di fare musica”.

  • GHEMON – Momento perfetto

“E’ una canzone che parla di rivincite personali, un pezzo particolarmente energico che spero faccia bene a tutte le persone che lo ascolteranno a marzo. Io vengo dal rap quindi sicuramente c’è del rap ma c’è del soul, anche dello swing e del gospel: è una canzone molto divertente, da urlare”.

  • GIO EVAN – Arnica

“‘Arnica’ è una pianta perenne nonostante le sue ossature fragili che si trasforma: la sua metamorfosi è una crema, una pomata che va ad allievare gli urti del mondo. E’ una canzone che ho usato proprio come pomata: mi sono andato ad allievare dove il mondo ha sbattuto contro me. Sarà una poesia: io sono più scrittore che cantautore, vengo dagli alfabeti prima e tutto quello che mi è poi canto è un dono dovuto ad una poesia troppo scodinzolate a cui acconsento al suo desiderio più arduo”.

  • IRAMA – La genesi del tuo colore

“La canzone, in poche parole, mi piace definirla un inno alla vita. Le sonorità della canzone sono molto colorate: ci sono tante sfumature, tanti mondi che mi appartengono e anche tanti mondi che, devo dire, ho esplorato proprio con questa canzone”.

  • LA RAPPRESENTANTE DI LISTA – Amare

E’ una canzone che parla di corpi, di vita, di comunità, della ricerca di una rinascita, di un senso di comunità e di amore ovviamente. La canzone avrà più o meno le sonorità che stiamo cercando da anni nel nostro percorso musicale e che poi troveremo anche nel nostro disco. E’ una canzone classica in qualche modo e che poi esplode nel ritornello con molta energia”.

  • LO STATO SOCIALE – Combat pop

“‘Combat pop’ parla della necessità di abbattere le regole e di tirare in area il più profondamente possibile. Sarà un pezzo rock, anche combat e anche pop: un pezzo totale”.

  • MADAME – Voce

“‘Voce’ è una canzone che parla della ricerca della propria voce, quindi della propria identità: in mezzo a tutto il rumore ed il caos del mondo trovare se stessi. La sonorità della canzone sarà particolare, una cosa che non si è mai sentita nei miei progetti fino ad ora e sicuramente sarà un bella botta emotiva”.

  • MALIKA AYANE – Ti piaci così

“La mia canzone s’intitola ‘Ti piaci così’ ed è un brano che più che raccontare cerca di descrivere la sensazione che si prova quando ci si ritrova, ci si rivede e si sente un gran bisogno di esprimersi in qualunque modo, qualsiasi forma. Semplicemente vivere e non esistere. Non so ancora bene che sonorità avrà la canzone perché la sto provando a suonare in più modi possibili in modo che la sensazione, non soltanto con la descrizione verbale ma anche con tutto quello che è il mondo dell’arrangiamento del brano, possa arrivare nel modo più efficace possibile”.

  • MANESKIN – Zitti e buoni

“E’ un pezzo che parla principalmente di redenzione e voglia di spaccare il mondo con la musica. Le sonorità della canzone sono attualmente un mistero però possiamo dire che rispecchiano perfettamente i Maneskin”.

  • MAX GAZZE’ – Il farmacista

“Non è una canzone seria, è una canzone ironica quindi non è il soggetto farmacista il protagonista di questa storia nonostante il titolo sia questo ma colui che produce e propone delle soluzioni a dei problemi attraverso qualsiasi rimedio che sia naturale, che sia chimico. Il farmacista in sé è un po’ uno scienziato pazzo più che un farmacista. Parla di una persona che propone dei rimedi e delle soluzioni naturali: lo sciamano che trova la soluzione ma anche il chimico che produce il Frankenstein che fa resuscitare chi in realtà non dovrebbe resuscitare. La sonorità del brano è un rock andante, un rock up-tempo”.

  • NOEMI – Glicine

“E’ una canzone che amo molto perché ci vedo dentro una riscoperta importante e mi piace molto il modo in cui ho lavorato su questo pezzo: partendo molto da me e da quelle che sono le miei emozioni. La sonorità della canzone è molto personale, molto mia: ho cercato, nell’ottica di questo viaggio, di recuperare e di riscoprire dei suoni che mi piacciono molto ma che magari fino ad adesso non ho mai inserito nei miei dischi. Secondo me c’è un bel mix tra l’analogico ed il digitale: quello che mi piace è che si crea una dimensione unica che è la mia”.

  • ORIETTA BERTI – Quando ti sei innamorato

“Parla di un incontro che fa nascere una grande canzone. E’ un percorso melodico con una struttura musicale sia classica che moderna”.

  • RANDOM – Torno a te

“Il pezzo che ho deciso di portare si chiama ‘Torno a te’ narra una storia d’amore finita ed incoraggia le persone a tornare al primo amore e a vivere tutte le cose come se fosse il primo amore. La canzone avrà delle sonorità diverse rispetto a quelle che ho portato fino ad adesso: è un pezzo molto sentito, molto emozionale”.

  • WILLIE PEYOTE – Mai dire mai (La locura)

“La canzone che porterò a Sanremo parla dell’approccio alla cultura nel nostro Paese: la musica, la politica, come viviamo la cultura dopo un periodo come quello che è stato il 2020 in particolare. Non posso dire molto sulle sonorità del brano perché sennò svelo tutto il trucco ma posso dire che è diverso da quello che secondo me le persone si aspettano da me per i pochi che mi conoscono ed è diverso da quello che siamo soliti sentire a Sanremo sicuramente”.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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