Sanremo 2026, toto-nomi: dieci colpi per un grande Festival

Proseguono i pronostici su Sanremo 2026: siamo a fine agosto, eppure il pensiero vola al prossimo Festival e agli artisti che potrebbero rappresentare dei colpi garantiti per Carlo Conti
Luglio col bene che ti voglio, agosto: moglie mia non ti conosco. E dopo il primo listone pubblicato il mese scorso, in attesa del ritorno alla routine di settembre, i rumors su Sanremo 2026 continuano a girovagare nell’etere, tra nomi triti e ritriti e nuove possibili piste.
Non ci sono ancora le date ufficiali. Non c’è ancora l’accordo definitivo tra Rai e Comune. Ma, in compenso, sale la febbre per la 76esima edizione del Festival della canzone italiana. Certo è anche il nome del direttore artistico, Carlo Conti, che è già al lavoro sull’ascolto delle prime proposte.
In questo articolo vi proponiamo dieci nomi, dieci spunti su cui riflettere a proposito di colpi che potrebbero fortificare il cast del prossimo Sanremo. Quali artisti potrebbero mantenere alto l’interesse sia tra gli habitué della kermesse e, soprattutto, tra i più giovanissimi?
Sanremo 2026, toto-nomi: dieci colpi per un grande Festival
1) Tiziano Ferro (con o senza Madame)
Da qualche anno a questa parte, il nome di Tiziano Ferro ricorre tra i papabili di ogni edizione del Festival di Sanremo, ma puntualmente la sua partecipazione resta un sogno. Ma i sogni, si sà, alle volte si realizzano. Per un debutto blasonato, occorrono i giusti incastri, i cosiddetti pianeti che si allineano. Insomma, finora non è successo, eppure potrebbe accadere. L’album al quale Ferro sta lavorando ormai da tempo, oltre a rappresentare un importante ritorno, segna il debutto con l’etichetta Sugar Music dopo il divorzio da Universal, e sarà anche il primo progetto realizzato con la nuova manager Paola Zukar. Insomma, grandi cambiamenti in corso. Ed è in questi cambiamenti che i pianeti potrebbero trovare il loro allineamento. I prossimi mesi saranno sicuramente decisivi per capire se questa possibilità si concretizzerà oppure sfumerà come le altre volte. Intanto c’è chi è pronto a scommettere che un paio di canzoni adatte per il Festival il buon Tiziano ce le abbia nel cassetto, una da solo e una in duetto con Madame. Non resta che attendere notizie e attendere un debutto che farebbe felici flotte di appassionati.
2) Luca Carboni
Un altro artista a non aver mai calcato le sacre tavole del Teatro Ariston di Sanremo è Luca Carboni. C’è chi scommette che si tratti dell’obiettivo numero uno di Conti, sempre ammesso che Carlo abbia un taccuino in stile calciomercato sui annotare gli obiettivi di stagione. Mettiamola così: se dovesse averlo allora sì che il nome di Carboni sarebbe in cima alla lista. Per tanti e diversi motivi, il primo è proprio legato al fatto che si tratterebbe per lui di un esordio. Il suo ultimo album, “Sputnik”, risale al 2018, per i motivi che purtroppo conosciamo. Un ritorno che passa da Sanremo potrebbe in tal senso proteggerlo e garantirgli un’esposizione maggiore rispetto a quella che avrebbe fuori dal Festival. Dovrebbe essere pronta per lui una canzone firmata da Cesare Cremonini, anche per lui quindi potrebbe trattarsi di un debutto in veste di autore.
3) Annalisa
Capitolo Annalisa, capitolo I, come il suo prossimo tour. Finché non viene annunciata ufficialmente la data del suo prossimo album “Ma io sono fuoco”, vuol dire semplicemente che l’artista savonese ci sta pensando. E ci sta pensando bene perché di Festival ne ha già fatti sette, che sono tanti. L’ottavo deve essere ben ponderato. Il vantaggio è che ci sono pochi nomi femminili di rilievo in lizza per il prossimo anno. Senza girarci troppo intorno, Annalisa vorrebbe vincerlo Sanremo e utilizzare il palco dell’Eurovision come trampolino per spiccare la sua carriera internazionale.
4) Tananai
Tananai viene da un’estate strana, “Bella Madonnina” ha spiccato gradualmente il volo nonostante non avesse le caratteristiche dei precedenti tormentoni, “La dolce vita” o “Storie brevi” per intenderci. In più è reduce dalla pubblicazione di un ottimo disco, “CalmoCobra” che avrebbe meritato più attenzione. Al prossimo album, quindi, non si lascerà scappare l’esposizione di Sanremo. Dopo “Sesso occasionale” e “Tango” potrebbe proporre al Festival un brano mid tempo, a metà strada tra i due, nel solco della continua sperimentazione intrapresa.
5) Alfa
Reduce da un’estate sorprendente, il nome su cui puntare per accaparrarsi i favori della Gen Z è quello di Alfa, che in realtà piace molto anche ai grandi. I numeri sono più che dalla sua parte e dal Festival potrebbe passare la sua definitiva consacrazione.
6) Blanco
Lo scorso anno ha firmato con Michelangelo tre pezzi in gara (“La cura per me” di Giorgia, “Lentamente” di Irama e “Se t’innamori muori” di Noemi) e più volte corteggiato da Carlo Conti. A quattro anni dalla vittoria di “Brividi” insieme a Mahmood, Blanco potrebbe tornare sul palco dell’Ariston, lì dove getto per aria le rose. Dopo “Piangere a 90” e “Maledetta rabbia”, i tempi sembrano maturi per una delle rentrée più attese.
7) Rose Villain & Guè
Il 2026 sarà l’anno del primo joint album italiano tra una donna e un uomo. Lei è Rose Villain che, dopo “Click! Boom” e “Fuorilegge”, potrebbe tornare a Sanremo per il terzo anno di fila, ma questa volta non da sola. Lui è Guè, che lo scorso anno ha preso parte al Festival come featuring di Shablo, insieme a Tormento e Joshua. Se avessero il pezzo giusto, non sarebbe un’idea malsana.
8) Il Volo + una star internazionale
Per chiudere il cerchio si potrebbe tentate la carta de Il Volo, trio che lo stesso direttore artistico Carlo Conti lanciò proprio nella sua prima edizione del 2015. In questa occasione, al loro fianco potrebbe esserci in gara una star internazionale. L’ultima era stata proprio Lara Fabian, in quello stesso anno. Si lavora per un nome di altrettanto rilievo.
9) Tommy Cash
Sempre sul fronte internazionale, direttamente dall’ottimo posto all’ultimo Eurovision Song Contest, pare abbia tutte le intenzioni di presentarsi Tommy Cash. Dopo “Espresso macchiato”, ha di recente pubblicato il nuovo singolo “Ok”, spianando la strada verso una candidatura sanremese. La sua partecipazione sarebbe appetibile soprattutto dal punto di vista mediatico, per la risonanza europea di una sua possibile partecipazione. Le nonnine di Ostuni sono già pronte con le valigie per andare a svernare una settimana in Riviera.
10) Damiano David e/o Maneskin
Ultimo, ma non del tutto scontato, è affaire Maneskin. Da tempo si vocifera una loro possibile reunion, dopo l’esordio solista di Damiano David che, numeri alla mano, si è rivelato meno incisivo delle aspettative. Per questo bisognerebbe capire cosa c’è di reale dietro questa operazione. Sanremo potrebbe comunque rappresentare, sia per loro che lui da solo, un ottimo volano per riprendersi il centro della scena.