Tecla Alfa

La recensione del nuovo singolo radiofonico congiunto della coppia

Dopo aver condiviso il periodo estivo sulle note di una piacevole e trascinante “Ti amo ma”Tecla Alfa sono tornati ad unire la propria musica incrociandosi su Faccio un casino. Disponibile a partire dallo scorso 17 dicembre su etichetta Artist First, la canzone appare come una conferma e, anzi, un’ulteriore approfondimento della curiosa e positiva collaborazione tra i due giovanissimi artisti. Una collaborazione che in questo caso arriva a mettere insieme anche le loro voci.

Se “Ti amo ma” (di cui qui la nostra recensione) si era distinta per una virata verso un sound più contaminato ed elettronico, “Faccio un casino” appare, invece, l’espressione di una coraggiosa e consapevole scelta pop di leggerezza e giovinezza. Non ci sono orpelli a far da barriere. Né tantomeno la voglia di fingersi quello che non si è magari proponendosi più adulti o impegnati a dispetto di un’età che, giustamente, deve poter guardare con serenità e trasporto all’allegria.

Certo, i protagonisti siamo “noi con la guerra nel torace” ma, contemporaneamente, siamo capaci di risolvere questo dissidio interiore mettendoci “il cuore in pace”. Lo testimonia bene l’unico passaggio simil-rap di Alfa che testimonia come la vita, a volte, ci porti a dover rinunciare a tante delle cose che ci facevano stare bene. Eppure, malgrado tutto, l’invito continua ad essere quello di guardare avanti con energia e trasporto. Caratteristiche che non hanno tempo e che da sempre appartengono ai giovani e alla loro musica. In questo senso perfetta si rivela la vocalità di Tecla che del brano si rivela essere la vera protagonista. Con il suo portamento elegante e raffinato racconta di un noi che “gridiamo canzoni di Dalla” confermandone l’immortalità ma anche rivelando l’esenzione dalla dimensione del tempo di se stessa e del proprio cantato.

E così Faccio un casino” si rivela essere un bel brano pop. Semplice e diretto. Un pop che racconta di gioventù e freschezza. In questo senso non hanno sbagliato Tecla ed Alfa a scegliere questa via. Anzi, si sono rivelati sinceri e coerenti con sè stessi. Due caratteristiche che il pop (anche adolescenziale) oggi ha il dovere di recuperare.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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