Top&Flop

Tutti i top ed i flop musicali dell’ultima settimana

I TOP:

  • Una cosa più grande – Ermal Meta e Giuliano Sangiorgi: un’amicizia si trasforma in un duetto non solo canoro ma di scrittura, di canto e di anime. Il leader dei Negramaro ed il cantautore di origini albanesi trovano la canzone giusta per accompagnarsi l’uno all’altro rendendo pensato il loro incontro e non frutto di un’operazione commerciale qualsiasi. I loro falsetti s’intersecano con classe e raffinatezza sfruttando la componente elettronica ma anche il più tradizionale dei linguaggi pop.
  • Lei balla da sola – Simona Molinari: Simona ha una classe interpretativa innata. L’incontro con la scrittura di Fabio Ilacqua le ha donato anche quel repertorio testuale che talvolta le era mancato. Certo, anche questo brano che racconta di una clochard che guarda con i propri occhi il mondo d’oggi, non è dei più adatti al linguaggio distratto del pop mainstream ma per gli ascoltatori che sono alla ricerca di profondità è quanto di più bello si potesse sperare.

I FLOP:

  • Crisalidi – Mr.Rain: funziona ed è bello il nuovo singolo radiofonico di Mr.Rain che anticipa anche il suo nuovo (inatteso) album d’inedito. L’unico difetto? Assomiglia tremendamente troppo ai suoi ultimi successi da ‘Fiori di Chernobyl’ ‘Meteoriti’. E, si sa, richiamare qualcosa che alla memoria è ancora fresco non è mai una scelta troppo saggia. Tanto meno quando si tratta di autoplagio.
  • Space cowboy – Tommaso Paradiso: abbiamo dovuto attendere oltre due anni e mezzo per ascoltare l’album di debutto dell’ex leader dei Thegiornalisti e, a bocce ferme, possiamo affermare che non è valsa tutta la pena. Il disco ha in sè degli episodi gradevoli all’ascolto ma ha escluso dalla tracklist i brani più belli (alcuni tra quelli rilasciati come singoli in questi due anni). Brani che, comunque, non hanno fatto che smorzare l’attesa e offrire al pubblico un’opera non all’altezza delle aspettative. Troppo uguale a sè stesso, nei suoni come nelle melodie e nei testi.
  • La giuria di Amici 21: Maria de Filippi stavolta non sorprende e, stando alle anticipazioni, sceglie di riconfermare per il suo nuovo serale la stessa giuria dell’edizione dell’anno scorso. La speranza, forse, è che cambiando il meno possibile i numeri record dell’anno passato possano ripetersi negli ascolti ma è certo che a generarli non fu affatto il terzetto formato da Stefano de Martino, Stash e Emanuele Filiberto di Savoia. Lo scorso anno furono inadeguati e di contorno, vedremo questa volta.
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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