Top & Flop, settimana 17 del 2020: bene Carmen Ferreri, ripetitivi Paradiso e Gazzelle – Recensiamo Musica
Top&Flop

Il meglio ed il peggio dell’ultima settimana musicale

I TOP:

Margherita Vicario – Pincio: Una canzone intimista e delicata, che racconta uno spiraglio di vita. Una Margherita diversa dal solito, non per tutti, che mai come questa volta si apre come un bocciolo e ci trascina per la mano in un viaggio intenso.

Carmen Ferreri – Cefalú: Uno stile rinnovato, moderno ed orientaleggiante per Carmen che si ritrova addirittura a fronteggiare atmosfere dance, abbandonando il suo stile più desueto ed urlato. L’unico grande dubbio sia capire cosa c’entri la melodia simil Rosalía (a parte il nome, ovviamente) con la Sicilia tanto descritta nel titolo. Ma a parte i dubbi amletici il pezzo è molto piacevole ed una piccola ventata di ossigeno.

Chiara Galiazzo – Honolulu: Chiara ritorna e convince tutti con un non-singolo, un pezzo imperfetto ed in costruzione, ma che fa sognare, grazie alla solita voce precisa ed intonata, alle atmosfere delicate e trascinanti ed al forte mix tra le due precedenti fatiche della veneta: la radiofonicitá di ‘Pioggia viola’ e la forza vocale di ‘L’ultima canzone del mondo’.

Emergenti TOP – Viito – Benzina: Una canzone moderna, pop cantata in modo sporco, che rappresenta al meglio il duo romano, in una specie di mix tra Carl Brave e Tommaso Paradiso. Pronti per il grande lancio anche grazie alla Sugar.

I FLOP:

Ma lo vuoi capire? – Tommaso Paradiso: Una canzone stucchevole, inutile, raffazzonata, nel quale Tommaso si rifiuta di provare anche solo ad allontanarsi da uno stile che ormai ha fatto la muffa. Forse il titolo è anche una domanda che dovrebbe farsi a se stesso. Smettiamola.

Ora che ti guardo bene – Gazzelle: La morte dell’indie. Gazzelle trae ispirazione dai baci Perugina, ci mischia insieme le frasi di Fabio Volo e confeziona uno dei pezzi più brutti dell’anno, una brodaglia insulsa che non piace nemmeno ai fan, e questo significa tante cose.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Di Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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